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Martedì 23 Dicembre 2025

Poesia di Natale

Caro babbo natale come stai lassù in Finlandia?
Io abbastanza bene anche se qui poco cambia.
L'azienda che sentivo vicina da un po' non è casa mia,
Che ogni persona valga UNO è pura utopia.
Abbiamo si l'uguaglianza di genere a livello orizzontale,
Con un arcobaleno di colori che difende la minoranza sociale,
Ma c'è un divario gigantesco tra chi è giu e su dalle scale,
Tra chi ha la divisa logora e chi l'amido sul collare.
Sotto considerati come zavorre da poter rilasciare,
Sopra come manager in gamba anche se ci fanno affondare.
Non oso pensare come guardano il figlio alla sera,
"amore anche oggi ho tagliato una testa per la carriera"
Neanche le ceste, ma ormai siamo abituati,
Ma vuoi che spendendo 4 euro a testa saremmo floppati?
Magari avranno anche il coraggio come ad ogni festività,
Di scrivere quella mail di amore gioia speranza e felicità,
Quella che veramente non stiamo aspettando,
Quella che, per chi la legge, al caldo li sta già mandando.
Dite "Jumper day" senza maglione e facciamo finta di essere felici?
Not in my name, non sono coglione, non fate i falsi amici.
Quante parole sprecate, false e ipocrite,
Per noi che secondo loro siano solo delle pecore,
Ma una cosa non la capiscono, forse meglio ricordarla,
Loro comandano lassù ma l'azienda siamo noi a farla.
Giorno su giorno sul campo con sudore,
A soffrire in furgone, in filiale o al distributore,
Un parola gentile al cliente non perché sia un dovere,
Noi crediamo nell'onestà, voi nel potere.
Tanti auguri babbo, e a tutti buone feste
A chi è collega oggi e anche alle altre 80 teste.

Ringraziamo il lettore per il contributo, anche se la riflessione è amara e non propriamente natalizia. Da domani saremo in ferie, quindi questa poesia resterà in linea per tutte le festività di fine anno.

Lunedì 22 Dicembre 2025

Centri Assistenza Tecnica

Sono tanti anni che la mia azienda collabora con una multinazionale nel mondo Ho.re.ca a fine anno scade il contratto e ne hanno mandato uno nuovo, non solo molto sbilanciato in termine di condizione, ma hanno deliberatamente tagliato la marginalità lasciando al CAT solo il 10% di ricarico sui ricambi. ora chiedo, ma come pensano che i CAT possano portare avanti un servizio di qualità se non lasciano la necessaria marginalità operativa?

Il problema che sollevi è tutt’altro che teorico. Con marginalità così ridotte, il rischio concreto è che il CAT (Centri Assistenza Tecnica) diventi un semplice esecutore a basso valore aggiunto, senza la possibilità di sostenere costi operativi adeguati né di investire sulla qualità del servizio. Alla lunga, questo si traduce in tempi di risposta più lunghi, minore disponibilità di ricambi, maggiore turnover dei tecnici e, paradossalmente, in un peggioramento dell’immagine del marchio che ha imposto quelle condizioni. I CAT dovrebbero essere partner industriali, non essere trattati come un costo da comprimere. Una strategia che può funzionare sul foglio Excel, molto meno sul campo.

Nebbia in Toscana

Fanta, hai voluto mitigare la mia informazione sulla Toscana. Sbagli! L'informazione è reale e già comunicata a tutti gli interessati, quindi, anche il mercato ha diritto di sapere. E poi se mi tieni in considerazione ti dirò altre cose sempre sulla Toscana. Altrimenti, se hai vincoli, ti mollo. Ciao

Non mitighiamo mai i messaggi dei lettori. Sulla Toscana abbiamo ricevuto decine di segnalazioni, non solo sul sito, ma anche via WhatsApp e al telefono, quindi non ce l’abbiamo in alcun modo con te. Probabilmente abbiamo risposto a un altro lettore, non al tuo messaggio. L’informazione sull’acquisizione toscana non viene pubblicata per un motivo molto semplice: ci arrivano voci contraddittorie sulla conclusione dell’operazione. Abbiamo segnalazioni, come la tua, che parlano di chiusura ufficiale, e altre, altrettanto credibili, che negano ci sia stato l’ok definitivo. Prima o poi la verità emergerà dalla nebbia e a quel punto potremo serenamente confermare la notizia o smentirla.

Venerdì 19 Dicembre 2025

Siete messi male

Vi lamentate dei ristorni nelle scuole e negli ospedali.. e probabilmente è l'unico motivo per cui ancora vi fanno tenere i distributori dentro. Volete prezzi di vendita più alti.. e proponete macchine usate con prodotti vecchi. Siete convinti che le novità in una macchina consistano nello schermo touch o app inutili... e invece le persone vorrebbero solo un banale tap & pay con il cellulare. Insomma, le sbagliate tutte e poi piangete che gli utenti vadano altrove. Siete proprio messi male.

La tua disamina è piuttosto brutale. È vero che ci troviamo in un periodo particolare, in cui il livello medio del servizio è ai minimi storici e spesso non si tengono in debita considerazione le esigenze reali dei consumatori finali. Allo stesso tempo, però, nel vending non mancano realtà che provano a uscire da questo impasse, investendo in soluzioni concrete e in un servizio di buon livello. Il nodo vero è capire quanto il mercato sia disposto a premiare i gestori virtuosi e ad allontanare quelli tossici. Perché se per risparmiare un paio di centesimi quelli bravi vengono tagliati fuori, allora non è solo colpa del vending se la situazione peggiora.

Pacco di Natale aziendale

Ma quanto si sono imbruttiti i capi di questo settore? Ma possibile che nemmeno un piccolo pacco di Natale a chi per un anno si è fatto il mazzo per loro? Siamo sempre meno, lavoriamo di più e non pensano nemmeno a darci almeno qualcosa di simbolico da portarci a casa per le Feste. Va beh...Buon Natale...

E' vero che un tempo, nel vending, il pacco di Natale era quasi una certezza. In alcuni casi, e con certi imprenditori, aveva persino dimensioni spettacolari. Detto questo, basta farsi un giro sui social per trovare decine di video ironici di persone che aprono la porta con fatica per ricevere il “regalo di Natale aziendale” e poi scoprono che il pacco è immaginario. A dimostrazione che l’aria è grama un po’ dappertutto, non solo nel vending.

Giovedì 18 Dicembre 2025

I lamenti dei gestori

E per chi (gestori) si lamenta delle molte chiusure, sappiate che poi dal 7/01 si tira fino alla prima settimana di aprile per vedere qualche festività per fermarsi. Riflettete che i caricatori/tecnici non sono delle macchine ed un periodo così freddo e buio è il migliore per riposarsi. Pensate inoltre che anche i furgoni staranno fermi, e ci sarà meno gasolio da pagare. buone feste!

In sede ho avuto una discussione con diversi ARD che non capivano il problema di chiudere per oltre 14 giorni! Non è un problema solo di soldi e incassi come pensano loro, ma di TMC. Se poi mi scadono i prodotti in macchina? Noi abbiamo diverse scuole con i panini... vi lascio immaginare...

Capiamo entrambe le posizioni, ma è vero che, al di là dei mancati incassi, una chiusura prolungata delle postazioni crea altri tipi di problemi, soprattutto per chi gestisce in macchina il fresco. Proprio per evitare di farsi cogliere impreparati, oggi in Area NEWS pubblichiamo la lista completa dei ponti 2026, così almeno si ha un quadro chiaro con mesi di anticipo.

Bollettino Toscano

Perché non pubblicate niente sulla recente acquisizione in Toscana? Sono giorni che vi mando il gossip. Paura di fare arrabbiare qualcuno?

Su questa acquisizione riceviamo segnalazioni da settimane, ma l''esperienza ci ha insegnato che quando c'è una trattativa in corso di definizione aspettiamo sempre la sua effettiva conclusione, sia per non "turbare l'asta" che per evitare di dare informazioni non corrette. Fin troppe operazioni sono saltate all'ultimissimo minuto...

Mercoledì 17 Dicembre 2025

Panico!

Sono in difficoltà. Dopo aver insistito per mesi con il mio grande cliente per un aumento di 5 centesimi, finalmente a febbraio ci sono riuscito. Mi ricordo che gli ho portato articoli di giornale sugli aumenti del caffè, sulla tazzina a 1,20 euro, persino una stampata di Fantavending sul future del caffè sopra i 5.500 dollari. Insomma ha funzionato. Ma stamattina mi ha chiamato in ufficio e mi ha fatto vedere il caffè sotto i 4.000 dollari e mi ha detto che se ho chiesto l'aumento per il caffè caro, adesso dovevo togliergli i 5 centesimi in più... PANICO!!!
 
Niente panico. Tu non vendi il caffè come commodity, tu vendi un servizio, e il costo di quel servizio è aumentato in modo strutturale negli ultimi anni. Il caffè è stato solo la punta dell’iceberg, la più visibile e comprensibile, ed è normale che tu l’abbia usata come esempio per giustificare l’aumento. Vale la pena ricordarlo anche al tuo cliente: nel dicembre 2022 il caffè viaggiava intorno ai 1.800 dollari, oggi siamo comunque ben oltre il doppio di quel livello. E non risulta che in questi tre anni tu abbia raddoppiato il prezzo della tazzina. Nel frattempo sono cresciuti costi di personale, energia, trasporti, ricambi, tecnologia e gestione. Tutti fattori che non seguono l’andamento giornaliero dei future. Quindi può stare sereno. L’aumento non era legato alla fotografia di un singolo momento di mercato, ma a un riequilibrio complessivo del rapporto economico. E quello, anche se il caffè scende di qualche centinaio di dollari, non si tocca.

Palle di Natale

Palle di Natale. Come ogni anno arrivano lamentele per i giorni di chiusura di scuole e uffici. Come ogni anno capitano i ponti. Come ogni anno… lo sapete prima che può accadere, è la dinamica di questo lavoro.

Ma quelli che si stupiscono perché le aziende fanno due o tre settimane di chiusura ce la fanno? Si alzano e guardano il calendario il giorno stesso? È da settembre che lo dico in azienda…


Non avete torto, succede tutti gli anni. La configurazione dei festivi però è diversa di anno in anno e, onestamente, quest’anno è particolarmente favorevole a chiusure globali per molti giorni consecutivi. Ma lo si sa da mesi, basta pensare alle polemiche di settembre per la chiusura di alcune scuole per 18 giorni a Natale. Se qualcuno oggi si stupisce della cosa, è quantomeno in ritardo.

Martedì 16 Dicembre 2025

Arresto per canapa

Fantavending hai fatto bene a parlare di Canapa Light perché sta succedendo di tutto in questo mondo. Pensa che hanno appena arrestato il titolare di due negozi sul Lago di Garda a pochi chilometri da dove ho aperto anch'io!!!  E guardate che si tratta di uno regolare che aveva tutti i documenti e la tracciabilità del prodotto. L'hanno arrestato con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio per qualche barattolo di un prodotto che ha praticamente zero THC... Ma come si fa??? Quella è roba che non fa assolutamente niente e non ha nulla a che fare con la droga...
 

La notizia ha fatto scalpore, ma si tratta di una fiscale applicazione dell'attuale Decreto Sicurezza, che vieta la commercializzazione di infiorescenze a prescindere dalla concentrazione di principio attivo. Quindi anche un Thc minimo è sufficiente. La vecchia concezione di "cannabis legale" perché senza contenuto drogante è svanita. C'è proprio la tolleranza zero...

Vacanze di Natale

Ragazzi inizio a preoccuparmi, da stamattina sono iniziate ad arrivarmi le mail di clienti, anche importanti, che mi informano che restano chiusi dal 23 dicembre al 6 gennaio. cioè 14 giorni secchi. Tutti consecutivi... Capisco le scuole, ma le fabbriche no però!

Su questi 14 giorni, quelli effettivamente lavorativi sarebbero solo tre, il 29 e il 30 dicembre e lunedì 5 gennaio. La collocazione dei festivi spinge molte aziende a concentrare tutto in un’unica lunga chiusura. Il risultato, per il vending, è quasi una fermata totale. Buon Natale...

Lunedì 15 Dicembre 2025

Canapa light

Ciao ragazzi una domanda seria. Ma che succede per le vending di canapa light? Non si capisce se torna tutto come prima e possono lavorare o no. Avete aggiornamenti, la situazione si è finalmente chiarita?

La situazione purtroppo non è affatto chiarita. Nei giorni scorsi si è parlato di un possibile ritorno alla vendita legale della cannabis light, ma si trattava di un emendamento alla legge di Bilancio ritirato prima dell’approvazione. L’ipotesi di una riapertura con una maxi tassa del 40% è quindi rimasta solo sulla carta. Ad oggi non cambia nulla rispetto ai mesi scorsi.

Il declino non si arresta?

Ma è vero che anche la logistica a San Polo di Torrile, vicino a Parma, chiude e gli operatori andranno a caricare a Carpi (Modena)? Se è vero mi viene da dire che non ci sono più tanti fattori positivi. Il declino non si arresta.

In tutta onestà dobbiamo dirti che non ne sappiamo nulla e non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito. Ci siamo messi in contatto con diversi nostri corrispondenti emiliani, ma al momento non ci è arrivata alcuna conferma. Se emergeranno novità ti terremo aggiornato.

Venerdì 12 Dicembre 2025

Distributori Migros

Ma chi li produce i distributori della Migros che avete fatto vedere ieri in foto?

Io mi preoccuperei un po' di questa notizia della Migros. Va benissimo entrare nel vending se lo ritiene opportuno, ma usando la leva del prezzo non fa altro che impoverire il settore. Che senso ha?


I distributori utilizzati da Migros sono prodotti dalla vicentina Magex. In questo momento il colosso della grande distribuzione svizzera li colloca solo davanti ai suoi punti vendita, per favorire l'acquisto negli orari di chiusura o semplificare il consumo di prodotti on-the-go senza entrare nel supermercato e fare la fila alla cassa. E' chiaro che essendo una sorta di prolungamento del negozio i prezzi non possono essere diversi. Vedremo se il progetto si espanderà anche ad altre locazioni se alzerà i prezzi...

Incontro con i sindacati

Il 10 Dicembre c'è stato un incontro Selecta Sindacati. Chissà quando noi dipendenti verremo a conoscenza dei quelli che si sono detti nell'incontro...

Ci spiace dirti che anche a noi non è arrivato nessun riscontro su questo incontro. Diversi lettori di Fantavending però dovrebbero in qualche modo essere a conoscenza di maggiori dettagli. A questo punto facciamo un appello: mandateci qualche informazione!

Giovedì 11 Dicembre 2025

Buco dell'ozono

Leggevo che il buco dell'ozono si è chiuso. Il grande tema ambientale degli anni '80 che ha portato al divieto dei gas refrigeranti delle macchine del freddo, i CFC, poi degli HCFC poi limiti agli HFC e da poco altre restrizioni F-GAS, sembra risolto, eppure continuano a mettere norme sempre più stringenti portando costi incredibili tutti sulle spalle di alcuni paesi occidentali. Ma se un giorno si e un giorno no ci dicono che stiamo uccidendo il pianeta e poi il buco dell'ozono si chiude... ma chi ha ragione?

In realtà il buco dell’ozono non si è chiuso, si è solo ridotto prima del solito e proprio grazie alle norme ferocissime degli anni ’80 e ’90. Le nuove normative però non riguardano più l’ozono, ma il clima. Gli HFC e gli F-Gas non bucano lo strato di ozono, ma hanno un forte impatto sul riscaldamento globale. Sono due battaglie diverse che non possono essere messe sullo stesso piano. E anche quando il buco dell’ozono si chiuderà davvero, l’attenzione sui gas refrigeranti resterà comunque altissima.

Cambio moneta

20 euro falsi... e se il problema lo crea chi mette mano alla cassetta cambiando soldi a chiunque gli chieda? Il sistema anche più moderno non può nulla. Buona giornata

A questo non avevamo pensato, ma effettivamente in alcune realtà vending e degli H24 la pratica del "cambio moneta" è abbastanza comune. E' ovvio che a quel punto non c'entra nulla il sistema di pagamento ed il rischio di cambiare monete buone con banconote false è reale. Ma anche in questo caso correre ai ripari non è complicato, basta fissare regole precise nella gestione degli incassi.

Mercoledì 10 Dicembre 2025

Patto di stabilità

Ciao Fanta è successa una cosa che io reputo molto grave. Un mio concorrente mi ha portato via un tecnico. Gli ha offerto 200 euro in più al mese... Ora a me non sembra giusto formare per oltre un anno un ragazzo e poi quando è pronto per dare un vero contributo alla gestione, se va via per due spicci in più... Dovremmo essere tutelati. Ma non posso fare causa a lui o all'azienda che l'ha preso? Non c'è una sorta di concorrenza sleale?

Capisco perfettamente il fastidio, ma purtroppo non siamo davanti a nessuna violazione delle regole del mercato. Offrire 200 euro in più a un tecnico non è concorrenza sleale, non è scorretto e non è perseguibile. È semplicemente il mercato del lavoro, che negli ultimi anni nel vending è diventato una giungla, soprattutto sulle figure tecniche, sempre più rare e sempre più contese. Per poter reagire servirebbe un accordo scritto. Il più comune è il patto di non concorrenza, ma quello vale dopo le dimissioni e non impedisce al tecnico di andarsene. L’unico strumento davvero utile sarebbe un patto di stabilità, con cui ci si impegna a restare in azienda per un periodo minimo in cambio di un riconoscimento economico adeguato. Se non esiste nessuna di queste clausole, il tuo concorrente può assumerlo liberamente e il tuo dipendente può andarsene altrettanto liberamente.
È normale che dia fastidio perdere una persona formata, ma l’unica strategia concreta resta sempre la stessa: motivare, valorizzare e trattenere i tecnici bravi prima che qualcun altro alzi il telefono. Invece lamentele e avvocati, in casi come questo, non portano da nessuna parte.

20 euro falsi...

Ho letto del gestore che si lamenta di aver trovato due banconote da 20 euro false nel suo negozio automatico. Ma se continuate a comprare sistemi usati di vent'anni fa poi non vi lamentate se non riconoscono i falsi. Bastavano quaranta euro in più per avere un lettore di banconote moderno e funzionante, ma hai preferito spenderli per il mancato incasso di questi due 20 euro... e Chissà quanto altro ti è costato in passato e ti costerà in futuro...

In effetti un lettore di banconote vending deve obbligatoriamente discriminare i falsi, è una condizione necessaria non un'opzione. Fortunatamente tutti i principali sistemi lo fanno egregiamente, per aver subito questo danno è fortemente probabile che il sistema di pagamento installato non fosse adeguato alle esigenze del nostro canale...

Martedì 9 Dicembre 2025

Banconote false

Ma è vero che stanno girando un sacco di banconote false da 10 e 20 euro? Diversi colleghi lo segnalano in alcuni gruppi. A me è sono capitate 2 banconote da 20 false! Con tutti i problemi e casini che comportano, perché la banca li ritira e non ti rimborsa e ti compila un verbale...

È un tema ricorrente nel vending, ogni tanto riaffiora come un vecchio tormentone. Le banconote false esistono, ma i principali sistemi di pagamento riconoscono i falsi con un’affidabilità molto elevata e non consentono la spendibilità della banconota, quindi il primo campanello d’allarme non è la “raffinatezza dei falsari”, ma il fatto che una banconota sospetta sia riuscita ad arrivare fino al tuo cassetto contante.
La procedura, quando ti accorgi che una banconota è falsa, purtroppo è sempre la stessa: non puoi rimetterla in circolo. Devi consegnarla in banca o alle Poste, dove viene ritirata e inviata alla Banca d’Italia per la verifica. Se è falsa, non c’è rimborso, fine della storia. Ti rilasciano un verbale di ritiro e la banconota scompare dalla circolazione.
Ma il punto, per noi del vending, è un altro. Nel 2025 non è accettabile che un validatore prenda una banconota falsa, perché la tecnologia oggi è nettamente più avanti di qualsiasi falsario. Se la macchina l’ha accettata, significa che il tuo sistema di pagamento ha bisogno di un aggiornamento, di una manutenzione o di una verifica tecnica.

Alluvioni

Ho fatto due chiacchiere con il mio assicuratore e mi ha detto che secondo lui vanno assicurati tutti i distributori che ho presso terzi. Ma non capisco la logica. Io opero in 4 province in 2 regioni diverse. Qui di terremoti non se ne sono mai visti di brutti, l'unica postazione che ho un po' a rischio è una qui vicino dove nel 2018 c'è stata un'alluvione importante. Ma assicurare tutti i miei distributori che senso ha? deve esondare il Mediterraneo per beccarli tutti, ma a quel punto è alluvionata tutta la Penisola...

Non mettiamo in dubbio la professionalità del tuo assicuratore, ma ha interessi molto diretti sull'ammontare della polizza, quindi non è la fonte di informazione più affidabile sulla questione. Non capisci la logica perché non c'è. Un grande gruppo che ha magari 100.000 macchine in tutta Italia le dovrebbe assicurare tutte contemporaneamente per un possibile evento catastrofico? Se succedesse davvero sarebbe l'ultima delle preoccupazioni. La logica vorrebbe che ognuno assicuri solo la propria sede con tutto quello che c'è dentro. Punto.

Venerdì 5 Dicembre 2025

Capitale umano e Scaltriti

Leggo il commento su Sacchi/Scaltriti e penso che quello che lo ha scritto di azienda non capisca proprio nulla. Soprattutto di una azienda vending. Le aziende sono fatte di persone, per carità i numeri devono sempre tornare.? Ma il vending è un business capital and labor intensive, come dicono gli inglesi e se non coinvolgi le persone?...
Titti aveva la capacità di farsi seguire. La competenza finanziaria la puoi comprare, quella umana, no.
Ti aggiungo che in questi mesi, con la schiera di (inutili) consulenti che ci siamo ritrovati in azienda, ho avuto la conferma di quello che pensavo sul perché KKR non è riuscita a sistemare Selecta in tanti anni: tutti consulenti finanziari e nessuno che davvero conoscesse il mestiere
Titti e Roberto, invece, il mestiere lo conoscevano, eccome.

Buongiorno vorrei rispondere a quel *****one , si è la parola giusta che ha scritto su Scaltriti. Io ho lavorato con lui in stretto contatto lavorativo, era una persona splendida e, come avete detto voi, valorizzava il rapporto umano. Le sue capacità, pur avendo fatto solo la 5a elementare, erano da Manager che fino adesso non ho visto nessuno con le stesse. Avere soltanto un 1% delle sue capacità sia imprenditoriali e umane sarei luomo più fortunato del mondo. Grazie. [messaggio firmato]

"La gestione del capitale umano" Questa frase racchiude tutto è dovrebbe essere il fondamento di ogni azienda. Ci sono alcuni manager che vivono aspettando la fine dell'anno per incassare i bonus e in azienda sono malvoluti da tutti... Poveri miserabili.

Una delle più grandi amarezze di questi tempi è sentire tutti parlare dell’importanza del capitale umano, vedere post sui social e leggere report di sostenibilità che esaltano il valore delle persone, e poi verificare nei fatti un oggettivo disinteresse per l’organizzazione.
L’ipocrisia su questo tema è arrivata ai livelli più alti di sempre, e le conseguenze di questa miopia sono ormai evidenti nelle performance degli addetti e nella qualità del servizio.
Quando il capitale umano diventa solo una parola alla moda, e non una responsabilità quotidiana, nessuna azienda può davvero funzionare.

Polizze catastrofali

Ma che succede con questo “ricatto” delle polizze catastrofali? Dicono che non è obbligatoria, ma se non la fai ti perdi finanziamenti, incentivi e perfino la partecipazione agli appalti pubblici! Cioè, non è obbligatoria, però se non la stipuli vieni tagliato fuori da mezzo mondo. E alla fine, noi gestori cosa dobbiamo assicurare davvero?

La confusione è comprensibile, anche perché l’argomento è diventato improvvisamente “urgente” solo ora, a poche settimane dalla scadenza del 31 dicembre 2025. Peccato che Fantavending ne parlasse già a marzo, ma si sa che nel settore certe scadenze scattano solo quando il calendario inizia a bruciare...
Entrando nel merito: sì, la polizza non è tecnicamente obbligatoria, ma senza di essa si perdono una lunga serie di agevolazioni del MIMIT e l’accesso a molti bandi pubblici. Quindi, nella pratica, è come se lo fosse. Il punto vero, però, è un altro: capire cosa deve assicurare un gestore. I fabbricati di proprietà, certo. Ma il tema decisivo riguarda la copertura delle singole macchine installate presso terzi, perché la norma considera “attrezzatura commerciale” qualunque bene strumentale dell’impresa, indipendentemente da dove si trova. È questo il nodo che sta creando più allarme.
Stiamo verificando tutti gli aspetti, soprattutto quelli relativi ai distributori collocati presso i clienti. Appena avremo un quadro chiaro e definitivo, lo pubblicheremo. Vi terremo aggiornati, come sempre.

Giovedì 4 Dicembre 2025

Mercato del pubblico

Il mercato del pubblico rappresenta il 23% di una quota tossica. Tanto alto battente quanto zero remunerizzante, va fermato prima che inquini una fetta ancora più ampia. Certo è un concetto difficile da accettare da chi è in perenne debito di erogazioni... A qualsiasi costo...

In che senso va fernato? Che non si deve più partecipare? Perché se è questa la tua idea, abbiamo visioni molto diverse. Bisogna battersi perché le Pubbliche Amministrazioni non possano chiedere ristorni folli che poi ricadono sui consumatori e sulla qualità del servizio. Le gare pubbliche senza ristorni e basate su parametri tecnici reali sono imprescindibili per il vending.

Strange Things

Proformizzazioni disastrose dell’EBITDA. Strange things.

Ma cosa sono le voci che portano l’EBITDA selectiano a valere tre volte il MOL?


Di solito i nostri lettori non sono così attenti ai tecnicismi di bilancio, però ci fa piacere che ogni tanto si interessino a temi di questo tipo. Nel bilancio 2024 di Selecta Italia la voce “operazioni non ricorrenti” ammonta a 7,043 milioni di euro, come riportato nella tabella degli indicatori di performance. È una voce che pesa molto sull’EBITDA, perché il risultato operativo lordo dell’anno è pari a 2,673 milioni. Il bilancio, però, non spiega la natura di questi 7 milioni né li collega a voci specifiche della Nota Integrativa. È una riclassificazione gestionale inserita dall’azienda nella Relazione sulla gestione e non un dettaglio contabile formalizzato...

Mercoledì 3 Dicembre 2025

Sacchi e Scaltriti

Buongiorno, io penso che, in quegli anni definiti veramente d'oro per il vending, qualsiasi CEO che sapesse un po' del nostro mestiere avrebbe fatto faville. Con tutto il rispetto per Scaltriti, che ho avuto il piacere di conoscere. Arrigo Sacchi ha vinto quel che ha vinto grazie ai campioni che aveva in campo (Gullit, Van Basten, Rijkaard, Tassotti, Baresi, Donadoni ecc.), non certo per la sua bravura, tant'è che poi al Real Madrid ha fatto veramente male. Quindi oggi l'unica soluzione è mantenere i clienti che rendono e fanc....o ai ristorni. Saluti

Se chiedi a chiunque dei tantissimi dipendenti che hanno avuto la fortuna di lavorare e conoscere Scaltriti, nessuno ti parlerà di numeri. La sua vera eredità è la gestione del capitale umano e la sua incredibile capacità di ascolto. Ha iniziato con il vending in anni davvero complicatissimi per il settore e solo una breve parte della sua carriera si è svolta in anni d'oro. Quindi può essere definito in molti modi, ma non come uno che ha fatto faville perché si è trovato in una congiuntura favorevole.
Da milanista, su Arrigo Sacchi non ti rispondo nemmeno...


Foto di Carlo Fumagalli, via Wikimedia Commons – Licenza CC BY-SA 4.0

Corvi e vending

Vi mando link di una bellissima iniziativa in Svezia. Hanno addestrato dei corvi a raccogliere mozziconi di sigarette per strada. Una volta presi li portavano ad un distributore automatico che in cambio del mozzicone gli dava del cibo! Prendiamola ad esempio!!! Il vending può essere anche questo, dispositivi automatici che si occupano anche di innovazione sostenibile a 360 gradi.

In questi giorni abbiamo ricevuto due segnalazioni su questa iniziativa svedese, ma purtroppo non può essere considerata un modello da seguire. Il progetto dei “corvi-spazzini” è stato abbandonato dopo la fase pilota e la startup che lo aveva sviluppato è fallita, lasciando l’idea più come curiosità che come soluzione reale. Si tratta inoltre di una news di qualche anno fa, rilanciata nuovamente sui social e ripresa come se fosse attuale.
Detto questo, siamo perfettamente d’accordo sul punto finale: il vending può diventare davvero un canale distributivo universale, capace di integrare anche progetti di innovazione sostenibile a 360 gradi.

Martedì 2 Dicembre 2025

Ultra processati

ABRUZZO E ALIMENTI ULTRA PROCESSATI. La questione non va affrontata così come presentata, ossia: "Senza le vendite di decine di prodotti ad alta rotazione nessuno può affrontare gli investimenti previsti per un appalto pubblico", ma: "o non mi crei legacci commerciali o ci si limita al solo servizio del caldo o meglio ancora il servizio te lo fai da solo?!" Colgo l'occasione per ribadire il mio pensiero contro ogni tipo di appalto che di fatto é diventata una mazzetta.

Il mercato del pubblico (sanità, P.A., scuole e università) è circa un quarto delle locazioni del vending italiano (23%) ma molte sono alto battenti, quindi sono responsabili di una parte molto importante del fatturato complessivo del settore. Impossibile dire: "arrangiatevi". Il tema di andare contro gli ultra processati sta diventando una moda come per la plastica. Prima che faccia gli stessi danni bisogna reagire...

MOL e EBITDA

Buonasera. I 9 milioni di EBITDA sono depurati da finanziamenti, leasing, costi aggiuntivi ecc? Perché se così non fosse sarebbero anche meno. Grazie.

Ma siete sicuri dei 9 milioni di margine di Selecta Italia, qui in filiale si parla di una cifra molto più bassa, circa 2 milioni e mezzo di MOL.

Forse state facendo confusione tra MOL ed EBITDA. Nel linguaggio comune spesso coincidono, ma non nel bilancio Selecta Italia 2024. Il risultato operativo lordo (MOL) è stato di 2,6 milioni. L’EBITDA, così come lo calcola Selecta, è il risultato operativo lordo a cui vengono sommate le operazioni non ricorrenti. Poiché nel 2024 queste operazioni valgono oltre 7 milioni, l’EBITDA si attesta a 9,7 milioni di euro.

Lunedì 1 Dicembre 2025

Confronto impietoso

Buonasera. Sono Roberto Franchini ex A.D. Gruppo Argenta Spa con Presidente il mitico Epaminonda Scaltriti ed un gruppo speciale di Soci operativi. La cessione ultima, prima della uscita mia e del Presidente, è stata fatta con un EBITDA certificato da primari consulenti con un valore di 64 milioni di euro. Dopo sono arrivati altri CEO (si dice così no?). Saluti a Tutti Voi ragazzi.

In effetti il confronto è impietoso, passare da 64 milioni di margine a 9 milioni, non è giustificabile da nessun cambiamento di scenario economico, che pur c'è stato, ma che in tutti i principali concorrenti non ha certo creato questi effetti. Una riflessione delle varie Proprietà su quanto successo, soprattutto nel periodo gestito da KKR, sarebbe stata doverosa. Invece per anni abbiamo letto solo commenti entusiastici, esaltazione della gioia e percorsi illuminati dei manager... Quanto ci manca Scaltriti.

L'albero e il seme

Complimenti al Genio del Marketing della Multinazionale Svizzera che pianta un albero se l'Albergatore accetta una macchina revisionata invece di una nuova. Io proporrei un'altra offerta: ogni 10 macchine revisionate piantiamo a casa quelli come lui!! Tanto non la pubblichi. Un dipendente di un Costruttore in difficoltà.

Eravamo tentati di non pubblicarlo, perché sbagli a prendertela con il marketing, fanno solo il loro lavoro. Però il tema che affronti non è affatto secondario, anzi a nostro avviso recuperare un buon rapporto tra gestori e fabbricanti è assolutamente essenziale. Se da una parte i costruttori devono imparare ad ascoltare maggiormente le esigenze dei gestori, i gestori non possono pensare di fare a meno dei fabbricanti. Se vanno in difficoltà loro, tutta la filiera ha solo da perderci. Invece degli alberi, sarebbe utile piantare il seme di qualche buona iniziativa per tenere unito questo settore.

VAI ALLE RISPOSTE DI NOVEMBRE 2025

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