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Venerdì 28 Marzo 2025

IVS pubblica il bilancio 2024. 18 milioni di consumazioni in meno in Italia...

La fase recessiva che ha colpito dall'inizio del 2024 il mercato italiano si riflette anche sul bilancio IVS 2024. A parte un leggero aumento del fatturato, tutti gli altri indici sono negativi, EBIT e Utile Netto a doppia cifra.

Nel vending, il numero totale di erogazioni del gruppo al 31 dicembre 2024 è stato pari a 982,6 milioni da 991,5 milioni del 2023 (-0,9%). Il calo dei volumi dipende dalle minori consumazioni effettuate all’interno del perimetro clienti esistenti, a causa della generalizzata diminuzione del numero ore lavorate e, conseguentemente, dei minori consumi sui luoghi di lavoro. La maggior parte del calo dei volumi (circa -18 milioni di consumazioni, circa l’1,8% del totale) è stata registrata sul mercato italiano.

Ecco la consueta sintesi dei risultati al 31 dicembre 2024

- Fatturato: €732,8 milioni (+0,9% vs. 2023)
- EBITDA Adjusted: €110 milioni (-5,3%)
- EBIT Adjusted: €29 milioni (-19,4%)
- Utile netto adjusted: €11,9 milioni (-13,9%)
- PFN: -€441,5 milioni (in peggioramento rispetto a -€421,1 milioni nel 2023)
- Perfezionate 14 acquisizioni in Italia e all’estero.

Ricordiamo che nel 2024  si è conclusa un’operazione di portata storica per IVS Group: il delisting dalla Borsa (Euronext Milan - STAR) e la fusione con Grey S.a.r.l., controllata da E-Coffee S.r.l. (gruppo Lavazza). Oggi Lavazza detiene il 49% del capitale di IVS, mentre il restante 51% è in mano ai fondatori e management. L’accordo include meccanismi di governance e opzioni call/put tra i soci, con nuovi assetti a valle del bilancio 2026.

Per visionare il comunicato stampa completo CLICCA QUI

Confida e Aneda firmano un accordo di collaborazione strategica

CONFIDA e ANEDA (Associazione Nazionale Spagnola) hanno firmato un accordo di collaborazione strategica per affrontare le sfide nazionali e internazionali, e creare sinergie per il futuro del vending. In Italia sono ben 830.000 le vending machine installate e l’indotto occupazionale è di circa 30.000 persone, a cui si aggiungono le altre aziende della filiera; mentre in Spagna, i distributori automatici installati sono 370.000 e la filiera occupa 20.000 dipendenti. La firma dell’accordo è avvenuta a Madrid, presso la sede del Senato spagnolo, a lato dell’incontro tra le due associazioni e del confronto con le istituzioni iberiche sul settore del vending in Italia e in Spagna. Erano presenti le senatrici spagnole Teresa Mallada, Carmen Riolobos Redera, e Arenales Serrano Arguello.

“Il comparto del vending in Italia e in Spagna è molto simile e vive le medesime problematiche. – commenta Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – Le nostre due associazioni, inoltre, condividono l’impegno per la formazione e la professionalizzazione dei propri associati e quello per la promozione dell’innovazione e della competitività. Per questo abbiamo stipulato un accordo di collaborazione pensato per promuovere progetti di sostenibilità e di innovazione e condividere analisi sullo sviluppo della normativa di settore a livello italiano ed europeo”.

Primo punto nell’agenda operativa dell’accordo sarà la creazione di un gruppo di lavoro congiunto di ANEDA e CONFIDA che si dedicherà a consultazione, analisi, formulazione e proposta di iniziative che possano portare benefici agli operatori di entrambe le associazioni. Il gruppo affronterà diverse tematiche sensibili per il settore come quelle relative alle normative e alla legislazione, l’economia settoriale e i mercati nazionali, progetti e iniziative speciali (come RiVending, Vida Saludable, Vending Sostenibile e altri), e la definizione di azioni congiunte ed eventi di collaborazione per lo sviluppo del settore e delle aziende.

“L’accordo di oggi va oltre le iniziative isolate ed ha una prospettiva di lungo termine, cercando di creare una rete di cooperazione strutturata. – dichiara Juan Luis Hernandez, presidente di Aneda – Si tratta un traguardo molto significativo e vorrei ringraziare tutti i membri di entrambe le associazioni per l’impegno profuso nel raggiungimento di tale accordo. Da parte di Aneda, confido che questa collaborazione sia l’inizio di una lunga e proficua relazione, e sono fiducioso che insieme saremo in grado di affrontare ogni sfida e cogliere tutte le opportunità del mercato.”

Il grande sogno delle vending machine non collegate alla corrente elettrica

Questa volta ci siamo. Il grande sogno di realizzare un distributore automatico efficiente ma totalmente autonomo dal punto di vista dell'alimentazione elettrica, forse è diventato realtà.

Coca-Cola ha infatti annunciato in occasione dell’Expo 2025 che si terrà a Osaka a partire dal 13 aprile 2025, l’installazione dei primi distributori automatici al mondo alimentati a idrogeno. Questo progetto innovativo, realizzato in collaborazione con Fuji Electric, rappresenta una novità significativa nel settore dei distributori automatici, promettendo un approccio più sostenibile all’erogazione delle bevande.

Nel armadietto a fianco alla macchina infatti sono presenti una serie di cartucce a idrogeno che funzionano come delle pile molto efficienti e che permettono alla macchina di funzionare senza fili... La cartuccia innesca una reazione chimica con l’ossigeno, che genera elettricità, che viene immagazzinata in una batteria e che, infine, dà energia al distributore.

Ovviamente siamo tutti in attesa che i produttori svelino quanta autonomia ha una cartuccia, qual è il suo costo e quali siano gli oneri di  manutenzione di questa tecnologia, ma al di là di tutto, probabilmente è il primo passo per una vera rivoluzione nel vending, che davvero potrebbe finalmente raggiungere e funzionare in qualunque luogo...

 


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1) Incentivi aumento prezzi

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