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Venerdì 23 Gennaio 2026

Battesimo CEO

Ciao ragazzi va bene che è vostra tradizione battezzare il nuovo CEO di Argenta/Selecta fin dai tempi del mitico Mago Luciano Iannuzzi, però tre post consecutivi su Venkie mi è sembrato un po' eccessivo. Abbiate un po' di comprensione, è nuovo del mestiere.

In effetti è vero: abbiamo spesso dato il nostro particolare benvenuto nel settore a quasi tutti i CEO di Argenta da Iannuzzi in poi. Ma con il nuovo CEO il discorso è diverso. Venkie Shantaram è assolutamente “del mestiere”, solo che il suo mestiere non è il vending. Il suo mestiere è far tornare i conti in aziende grandi, complesse e indebitate.
Parliamo di un manager abituato a gestire numeri, debito, ristrutturazioni e la pressione dei fondi. È stato chiamato in Selecta non per raccontare il vending, ma per rimettere in equilibrio il gruppo.
Il problema è che, nelle sue prime dichiarazioni, ha scelto proprio di raccontare il vending, prendendo posizioni discutibili su prezzi, cashless e ruolo degli ARD. A quel punto, il triplo battesimo non è accanimento, se l’è meritato eccome.

Comprateci

L'unica speranza è che qualcuno ci acquisisca ormai siamo in pochi abbiamo prezzi buoni sui distributori, e dopo l'ultimo taglio con minori costi di gestione. COMPRATECI

Ancora ricordo quando la Reuters aveva scritto a fine 2018 dell'intenzione di Selecta di andare in borsa. E' stato il primo di una decina abbondanti di tentativi di cedere a qualcun'altro il controllo del gruppo vending. Oggi, in tutta onestà, non vediamo nessuno in grado di presentare un’offerta realmente interessante per l’intera società e di “spezzatino” pare non vogliano nemmeno sentir parlare. Quindi l'unica strada è un risanamento, passaggio fondamentale prima di un'ipotetica vendita.

Giovedì 22 Gennaio 2026

Black List

La black list è già pronta,indipendentemente da tutto!!!!! Quindi tremate lavativi, tremate!!! Che senso potrebbe avere licenziare un addetto "serio" e tenere un lavativo???

Licenziamento collettivo. Tanto hanno già deciso chi resta e chi va via... va a finire sempre così.

Ci siamo! Vedrete che mandano via quelli che stanno sul c..o ai capetti.

Capita spesso di leggere che “la black list è già pronta” o che “hanno già deciso chi resta e chi va via”. In realtà il licenziamento collettivo non funziona così. Non è uno strumento che consente all’azienda di mandare via chi vuole a discrezione. Le decisioni devono passare attraverso una procedura formale, con confronti, verbali, tempi tecnici e criteri oggettivi come anzianità, carichi di famiglia ed esigenze organizzative. Proprio per questo non è vero, nel senso semplicistico del termine, che i nomi siano già decisi. Se i criteri non vengono rispettati, il licenziamento è impugnabile e può essere dichiarato illegittimo.

Siamo nella m...

Ragazzi questa ve la devo proprio raccontare. Oggi in sede siamo rimasti senz'acqua per ore. E ovviamente nel pomeriggio si sono intasati i bagni. Lo sappiamo tutti che siamo nella merda, ma non pensavamo in senso letterale! Poveri noi...

Dalle 10.55 senza acqua in tutto lo stabile con email annessa. Aggiornamenti ore 14.03 con ulteriore e-mail da HR dicendo che la rete idrica verrà ripristinata per le ore 15.00. Nessuno che alza un dito per mandare a casa i dipendenti. I bagni ormai intasati. A disposizione solo delle bottigliette d’acqua per scaricare che ovviamente non servono a niente. Vergognosi

Non vorremmo scomodare Nelson Mandela e la sua celebre frase “l’accesso all’acqua è un diritto umano fondamentale”. Ma quando manca l’acqua del cesso, certe citazioni diventano inevitabili.

Mercoledì 21 Gennaio 2026

Esuberi Italia

Ciao ragazzi, ma la procedura di licenziamento collettivo in Selecta vuol dire tutto e niente. Potrebbero andare a casa in pochi o in tanti. Sapere almeno qual è il numero esuberi Italia è possibile? C'è questa informazione? Aiutateci voi siete gli unici che sanno qualcosa.


Non c’è ancora nessuna previsione certa. La procedura di licenziamento collettivo è lunga e complessa e, verosimilmente, in questa fase l’azienda sta ancora aggiornando i dati relativi ai carichi di famiglia e ai profili dei lavoratori prima di definire i criteri e i numeri.
Se però volete un ordine di grandezza, l’unico riferimento pubblico sono le dichiarazioni del nuovo CEO di Selecta, che ha indicato un obiettivo di organico a fine anno pari a 5.500 o addirittura 5.000 dipendenti, quindi 500–1.000 esuberi a livello di Gruppo.
L’Italia conta 780 dipendenti su circa 6.000, pari a poco più del 13% del totale. Applicando solo in via matematica e proporzionale questa percentuale al range indicato dal CEO, i tagli riconducibili all’Italia potrebbero collocarsi tra circa 65 e 130 unità.

Ferie forzate

Va bene parlare dell'autogol del nostro nuovo CEO, posso capire che fa notizia, ma forse è meglio è più concreto parlare del calendario ferie forzato che ci stanno facendo fare. Se non parlate voi non ne parla nessuno...

È un tema concreto e legittimo. Ci auguriamo che il calendario di ferie forzate rientri pienamente nei limiti previsti dalla legge e dal contratto. Perché in una fase di esuberi, è legittimo chiedersi se l’imposizione delle ferie serva anche a ridurre i costi delle uscite.

Martedì 20 Gennaio 2026

Licenziamento collettivo

Un amico che fa il tecnico in Selecta Italia mi ha confidato che hanno avviato un procedura di licenziamento collettivo. Ma si sa di quanti?

Ahi ahi licenziamento collettivo è l'inizio della fine.

Avete saputo dei licenziamenti? Che disastro. Povera mia vecchia Argenta...


Vi possiamo confermare che sono arrivate più segnalazioni sull’avvio di una procedura di licenziamento collettivo in Selecta Italia. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte della società, quindi ci basiamo esclusivamente sui commenti e sulle informazioni che ci stanno arrivando, anche se risultano piuttosto precise e concordanti.
Secondo le segnalazioni, l’avvio della procedura sarebbe avvenuto il 12 gennaio, ma non emergono indicazioni sul numero dei lavoratori potenzialmente coinvolti. In Svizzera Selecta ha annunciato tra 50 e 60 tagli entro febbraio 2026, mentre per l’Italia non ci sono al momento numeri noti.
Ricordiamo che si parla di licenziamento collettivo quando un datore di lavoro intende effettuare almeno cinque licenziamenti nell’arco di 120 giorni, in ciascuna unità produttiva oppure in più unità produttive nell’ambito del territorio della stessa provincia, a seguito di riduzione o trasformazione dell’attività o del lavoro, o di cessazione dell’attività.
Vi terremo informati.

Fondi d'investimento

A questo punto credo che sia chiaro che i Fondi d'investimento sono il male del vending. Anzi il male di tutti i settori. Portano solo tagli, corsa al margine a qualunque costo per poi rivendere e passare il cerino ad un altro fondo. Sino a che uno si fa male, si chiude tutto e addio ai lavoratori. Non siete d'accordo?

La sensazione diffusa è che i fondi d’investimento abbiano fatto più danni che benefici, nel vending come in molti altri settori. Tagli indiscriminati, riduzione dei costi fatta senza criterio, decisioni prese guardando solo i numeri e non il funzionamento reale delle aziende, con l’obiettivo di rivendere in fretta e passare il cerino al fondo successivo, spesso lasciando sul campo lavoratori e strutture industriali indebolite.
Detto questo, i fondi non sono per definizione il male. In strategie di crescita o di internazionalizzazione possono essere una leva corretta, persino lungimirante, se la componente finanziaria e quella industriale restano in equilibrio. Quando questo accade, il valore si crea davvero e non solo a bilancio.
Nella realtà, però, assistiamo troppo spesso al prosciugamento delle aziende nel giro di pochi anni. E qui l’incompetenza gioca un ruolo determinante, con fondi che non conoscono il vending, non ne capiscono le dinamiche operative, i tempi, le marginalità reali e finiscono per applicare tagli lineari o strategie finanziarie pensate per altri settori. Ricette sbagliate, calate dall’alto, che nel vending non funzionano e lasciano solo macerie.

Lunedì 19 Gennaio 2026

Gennaio 2026

Non concordo con il commento sui brutti numeri di gennaio. A me sta partendo un po' meglio del solito.

In realtà, appena hanno riaperto diverse mie locazioni di grande dimensione, vengono consumati gli snack dolci da 1€ pur di mangiare cioccolato... il caffè / the / cioccolata vengono consumati più di dicembre.I tempi di caricamento dei distributori sono aumentati.Non comprendo questa diffusione di negatività sui consumi, non è esattamente un mese morto, anzi. Già dover inserire per esempio 3 kg di the limone e 1.5 di latte in diversi distributori, è un buon indicatore.

Segnalazioni come questa non possono che far piacere. Un gennaio 2026 in crescita sarebbe una boccata d’ossigeno per tutta la filiera. Il clima di cautela nasce però dai mesi precedenti e dal trend generale, che non lasciavano spazio a grande ottimismo. Se però i riscontri positivi iniziano a moltiplicarsi, allora sì, si può iniziare a guardare al nuovo anno con un po’ più di fiducia.

Contano i fatti

Buongiorno, vi leggo molto spesso e noto che in tanti nei commenti si riempiono la bocca con la parola "servizio". Tutti a pensare che il loro servizio è eccellente e poi vai a vedere nella realtà e sono esattamente come gli altri se non peggio. Il vending non si fa a parole, contano solo i fatti e i fatti dicono che è inutile parlare di servizio se continuate tutti a rilanciare sui ristorni pubblici e privati e se fate prezzi vergognosi. Prima di parlare di servizio, smettetela di regalare soldi in giro e fate sti cavolo di aumenti!!. Altrimenti fate meglio a stare zitti!

Non hai tutti i torti, perché se è vero che il servizio è la cosa più importante per una gestione, deve avere anche le risorse per poterlo fare. Quindi regalare i soldi agli enti con rilanci sui ristorni e mettere prezzi molto bassi, impedisce matematicamente di avere i soldi che servono a mantenere ad un buon livello il servizio...

Venerdì 16 Gennaio 2026

Partiamo dal servizio

Scusate, ma non sarebbe ora di smetterla di lamentarsi della crisi dei consumi? Funziona come in qualunque altro settore. Qui in paese ci sono quattro bar, uno è sempre pieno e tre fanno la fame. La ragione è semplice: in uno il caffè è buono, le paste sono fresche tutte le mattine e il personale è gentile (soprattutto la cassiera!).
Nel vending vale la stessa regola. Se fai un ottimo servizio, il caffè è buono e utilizzi prodotti di qualità, con i prezzi onesti che caratterizzano il nostro canale, siamo imbattibili. Io, nel mio piccolo, il calo dei consumi non lo sento. Servo bene e la gestione va bene. Partiamo dal servizio ed eliminiamo il problema.


Il calo dei consumi è una situazione oggettiva e non si elimina con una strategia aziendale, per quanto ben fatta. Detto questo, siamo d’accordo con te: il modo migliore per affrontare il problema è investire in un servizio di qualità e nel giusto rapporto qualità prezzo. Così facendo aumentano le probabilità di limitare gli effetti più spiacevoli della diminuzione dei volumi. Il problema non si elimina, ma si gestisce nel modo migliore possibile.

Niente numeri

Ciao ragazzi, ma che anno si prospetta per noi ex Argenta, ora Selecta? Non ci dite più niente, non pubblicate più un numero. Che succede?

I numeri di Selecta che in passato pubblicavamo derivavano da comunicati stampa e da relazioni trimestrali rese disponibili con regolarità sul sito ufficiale del gruppo. Da diverso tempo quella sezione non è più consultabile. È una scelta della nuova proprietà e, di conseguenza, ne dobbiamo prendere atto. Sul futuro del gruppo, al momento, non circolano rumors significativi. Questo lascia pensare che, almeno nel breve periodo, non siano attesi cambiamenti rilevanti.

Giovedì 15 Gennaio 2026

Dove sta la verità?

Fa quasi sorridere che qualcuno si domandi quando ricominceranno ad aumentare i consumi. Guardate i vostri dipendenti, chiedete in quanti si fermano a mangiare in pizzeria o al ristorante. Ormai sotto i 15 euro non si trova quasi più nulla e così ci si porta il pranzo da casa. Questo è solo un esempio di come, negli ultimi mesi, si siano tagliati i costi. Poi, se abbiamo imprenditori che ragionano dicendo che alla sera i locali sono pieni e i centri commerciali pure, allora sì, questo è un grosso problema di lettura della realtà.

Io, tutta questa storia del calo dei consumi, faccio fatica a capirla. Mi è appena arrivata una bolletta del gas da 300 euro che mi ha messo in ginocchio. Poi penso che una giornata a sciare, tra skipass, albergo, pranzo al rifugio e noleggio dell’attrezzatura, costa molto più di 300 euro e le piste sono piene, con code infinite. Ma allora, dove sta la verità?


La verità sta nei numeri delle statistiche ufficiali, e quei numeri parlano chiaro: i consumi sono in calo. Anche nello sci non bisogna farsi ingannare dai video su TikTok con le file agli impianti, sono fuorvianti. In realtà c’è stato un calo degli sciatori giornalieri italiani del 15%. È un periodo complicato in cui, però, non serve lamentarsi, ma cercare soluzioni.

Chiacchiere da macchinetta

Ciao ragazzi, stamattina alle 6:30, davanti alla macchinetta prima di partire per i nostri giri, si commentava la notizia di Coca-Cola nuovo sponsor dell’Inter. E i tre juventini presenti tutti a giurare che non la berranno più. Ahahaha. Ma cosa pensate, potrebbe esserci davvero un effetto negativo?

Il tifo contro è una brutta bestia, ma molto difficilmente si traduce in un vero boicottaggio delle sponsorizzazioni. Al 99,9% restano semplicemente chiacchiere da macchinetta, espressione che calza molto meglio del vecchio “chiacchiere da bar”.

Mercoledì 14 Gennaio 2026

Come è cambiato il settore

Noi stiamo portando a casa macchine ogni giorno dalle postazioni basso battenti. Ormai negli ultimi 2-3 mesi sono alcune decine. Il magazzino è pieno di macchine usate, ma almeno non ci perdiamo soldi! Come è cambiato il settore...

Purtroppo le segnalazioni di macchine ritirate per colpa dei calo dei consumi si stanno moltiplicando, soprattutto negli ultimi mesi. Mette una tristezza vedere i magazzini pieni di macchine usate, ma sotto una certa soglia non c'è storia, bisogna disinstallare.

Garantito!

Che cattiveria la foto dell'impiegato che si mangia la foglia d'insalata. Però è vero per qualche giorno son tutti ad iscriversi in palestra e a mangiar sano, ma basta aspettare qualche giorno e si riprendono tutto quello che hanno perso. Vedrete a fine mese l'impennata degli snack al cioccolato. GARANTITO!!

Si la pensiamo anche noi come te. I buoni propositi durano poco, soprattutto in un periodo piuttosto stressante come l'attuale comune un po' a tutti i settori. Quindi prendiamo la stessa foto dell'insalata di ieri, ma con l'impiegato che si mangia  una bella tavoletta di cioccolato in mano.

Martedì 13 Gennaio 2026

Battute redditizie

Non esiste una terra di mezzo, esiste solo un conto economico positivo che o c’è o non c’è. Chi di speranza vive, di speranza crepa. Il vending deve capire che la bravura non sta nel trovare la location, non esiste nulla di più facile. La vera bravura sta nel trovare le erogazioni giuste, quelle redditizie. A mio avviso, quindi, la figura commerciale del vending dovrebbe porsi obiettivi molto diversi rispetto a quella commerciale di altri settori.

Il vending si è trasformato in un settore che non perdona più chi vende sotto costo. Ieri si è presentato il solito commerciale free a propormi locazioni a 0,40 perché, secondo lui, il mercato è questo. In realtà ha ragione, finché esistono gestori che non sanno farsi un conto economico e commerciali che non sanno fare il proprio lavoro il mercato continuerà a soffrire. Morale: il signore se n’è tornato da dove è venuto e io vado avanti con la mia politica di 0,70 e 0,60, specificando sempre al cliente che, se vogliono un gestore che resti nel tempo, devono accettare queste condizioni. Altrimenti ogni anno dovranno guardarsi intorno. Molti non accettano, ma io non ci rimetto.


È servito il Covid, e il periodaccio del 2024 e 2025, per far capire alla maggioranza dei gestori che l’obiettivo non è fare volumi, ma fare margine. Per quasi mezzo secolo questo settore si è fissato solo sul numero delle battute e non sul loro valore, ma l’acqua era alta e c’era così tanto fieno in cascina che l’errore è passato sotto traccia. Oggi non è più così e i nostalgici delle battute a ogni costo rischiano il fallimento.
 

Ma quando ricomincia?

Io sono un ottimista per natura e cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose, anche perché lamentarsi continuamente del calo delle vendite serve a poco e preferisco non farmi il fegato amaro. Però devo dire che la ripartenza dopo le feste natalizie non c’è stata. Mi sembra di essere ancora tutti in ferie. Ma quando ricomincia?

Prima di preoccuparsi dei numeri di gennaio, facciamo passare almeno un paio di settimane. Dopo una lunga pausa natalizia non è che tutti arrivano al distributore a rifarsi dei giorni perduti, anzi, al contrario, più di qualcuno finge di iniziare la dieta e consuma di meno. Ne riparliamo fra quindici giorni.

Lunedì 12 Gennaio 2026

Colpa degli H24

Confermo parola per parola quello che hai scritto sulla desertificazione. Qui da noi in centro hanno chiuso praticamente tutti i negozi storici, non c'è più niente. Il mio H24 con Amazon Locker e il più frequentato del paese e pensa che sotto le feste un cartolaio al bar ha dato la colpa a me per la chiusura dei negozi... Non ad Amazon, a me che mi faccio il mazzo vero, lavorando tutti i giorni, domenica compresa e che porto a casa 1.800 euro al mese quando va bene...

Il cartolaio che ha chiuso e che si lamenta con gli amici non è un problema, le chiacchiere da bar fanno parte del costume italiano. Il vero problema è quando Confcommercio prende posizione e dà la colpa agli H24 senza alcuna logica. Sarebbe ora che politici e confederazioni si prendano le loro responsabilità e trovino soluzioni, non solo facili capri espiatori.

Anonimato Cosmopolitan

Va beh ma così non vale. Cercavamo tutti di capire chi fosse Cosmopolitan ed eravamo sicuri che quando usciva l'avremo beccato perché cessavano i suoi commenti molto informati, ma poi sono usciti praticamente tutti i sospettati nel giro di 2-3 mesi... quindi la certezza non l'avremo mai. anche se io punto ancora sullo stesso!

Buonasera a tutti e Buon Anno, Cosmopolitan non cinguetta più ma vi legge sempre.

In effetti nella ristretta rosa dei sospettati in molti sono sono usciti, quindi l'anonimato di Cosmopolitan è salvo. Comunque, come leggete nel secondo commento, è ancora vivo e vegeto e rimane un nostro lettore.

Venerdì 9 Gennaio 2026

350.000 euro in più

In filiale mi hanno confermato che siamo arrivati secondi all’Ospedale di Perugia e l’offerta economica era di 350.000 euro più alta della nostra. Terzi i bergamaschi, che erano dentro a soli 20 mila euro da noi. Cosa dire… Già mi sarei preoccupato di offrire più di chi stava dentro con le macchine, che poi rischi di farti male. Figurati il Sigaro, che deve comprarsi i distributori e metterci sopra 350 mila euro in più. Non capisco più questo settore.

Oggi gli ospedali sono diventati una delle locazioni più difficili da far marginare. Il calo medio dei volumi rispetto al periodo pre-Covid è impietoso e molto più alto di quello di quasi tutte le altre tipologie di locazione. Quindi un ristorno corretto è l’unica strada per non perderci soldi. Se quello che era dentro ha offerto decisamente di meno, il campanello d’allarme suona davvero forte. Solo il tempo potrà dirlo, ma abbiamo una brutta sensazione sul risultato economico finale.

Cosmopolitan

Buonasera Fantavending, Una curiosità: ma Cosmopolitan che fine ha fatto!?! Ha smesso di sorridere pure lui o è ancora in azienda? Non ci delizia più con i suoi scoop, proprio adesso che la situazione é moooolto particolare. Chiamiamo “Chi l’ha visto?” o sapete darci qualche aggiornamento?

Sono mesi che non riceviamo più commenti anonimi a firma Cosmopolitan e ovviamente la ragione è che non è più in azienda. E' stato un corrispondente prezioso dietro le linee, che ha anche rischiato personalmente per continuare a inviare informazioni. Ad un certo punto ci aveva avvertito che era stata assunta un'agenzia investigativa per scoprirlo e che il cerchio si stava restringendo sempre di più. Non chiedeteci però la sua identità, perché non la riveleremo mai. Certi segreti non vanno in prescrizione.

Giovedì 8 Gennaio 2026

Parla per slogan

Certo che l'appalto del Comune di Milano è da veri fuori di testa. L'avrà fatto il solito radical chic imbevuto di cultura WOKE che non sa assolutamente nulla del vending e parla per slogan

La sostenibilità è un argomento scivoloso che se abusato da dirigenti sostenuti diventa insostenibile... Questi filosofi sono la morte del vending.

Vecchia storia... vogliono prodotti biologici... equosolidali.... dietetici... etc etc. Poi non li guardano nemmeno

Tenendo conto che il comune di Milano ha miriadi di postazioni a basso consumo... andrà deserto sicuramente

Tra l’altro non si sono nemmeno accorti che esistono già i CAM del vending. L’assessora ai Servizi civici e generali, Gaia Romani, ha affermato che la Giunta comunale conferma il proprio impegno a rafforzare la vocazione di Milano come città attenta alla sostenibilità alimentare, valorizzando una filiera ecosostenibile e responsabile.
Il problema è che parlano come se l’idea fosse nata a Milano e non esistessero già precise linee di indirizzo ministeriali da seguire, valide per tutti. Ancora una volta si racconta la sostenibilità come uno slogan, senza entrare davvero nel merito di come funziona il vending e di quali strumenti normativi siano già disponibili.

Ospedale di Perugia

Fantavending qui hanno tutti le bocche cucite nessuno conferma l'appalto vinto o perso dell'ospedale di Perugia!! Troppi colpi di scena in passato.. tu hai conferma certa?


Siamo d'accordo che su questo appalto si è sentito tutto e il contrario di tutto, però questa volta le voci in arrivo dalla Toscana da più fonti confermano tutti la vittoria degli aretini. Poi se ci sarà un altro infinito ricorso o qualche altro colpo di scena imprevisto, ad oggi non è dato da sapere. Continua a leggere Fantavending, ti terremo informato.

Mercoledì 7 Gennaio 2026

Il ritorno del Granduca di Toscana

Non potete non iniziare l'anno con il grande ritorno del Granduca di Toscana!! Nelle recenti acquisizioni del Nipote c'è dietro anche lui, anche presenziando le trattative. C'è un collega che mi ha detto che vuole arrivare a 2 milioni di battute entro 5 anni. Ma secondo voi è possibile oggi crescere così tanto?

L'informazione sull'acquisizione a Viareggio è vera e verificata. L'hanno detto ai dipendenti e si sono comprati pure l'immobile.


L’acquisizione di Viareggio ci era stata segnalata come sicura fin da fine novembre, ma a fronte di smentite e versioni non univoche, per correttezza ci era sembrato doveroso non scriverci sopra. Ci scusiamo con i lettori che insistevano a segnalarcela, ma abbiamo imparato a nostre spese ad attendere il momento idoneo alla pubblicazione.
Sul Granduca vi confermiamo che le voci in arrivo dalla Toscana sono concordi. Sarebbe un cambio di scenario importante, anche se arrivare a 2 milioni di battute oggi è possibile solo attraverso acquisizioni, e le opportunità realmente disponibili non sono molte.

Ospedale di Perugia

Buon anno superfantavending ma non avevi scritto che il 29 Dicembre c'era l'apertura delle offerte economiche per quanto riguarda l'appalto dell'ospedale di Perugia? Sei sparito. Chi ha vinto questo appalto?

Fanta dacci tu per primo la notizia? Com'è andata l'apertura dell'offerta economica per l'appalto dell'ospedale di Perugia?

Sigaro su... Sigaro giù... Sigaro qua'... Sigaro là... Dove lo metto?


I rumors in arrivo da Perugia danno per certa la vittori
a dell'appalto dell'Ospedale ancora un volta al Sigaro (soprannome di una nota gestione di Arezzo). A questo punto i tanti che ironizzavano su dove mettere il sigaro hanno avuto una risposta...

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