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Giovedì 27 Novembre 2025

Eudr, l’Europa rinvia tutto: nuovo calendario 2026-2027

Il Parlamento europeo ha dato il via libera al rinvio dell’EUDR, il regolamento che impone la tracciabilità “deforestazione zero” per materie prime come il cacao e soprattutto il caffè. L’Aula ha approvato lo slittamento di un anno delle scadenze, portando l’avvio degli obblighi al 30 dicembre 2026 per medie e grandi imprese e al 30 giugno 2027 per micro e piccole.

La decisione arriva dopo settimane di incertezza e nasce dalla constatazione che molti tasselli chiave non sono ancora pronti, a partire dal sistema informatico europeo che dovrà gestire tutta la documentazione.

Il nuovo pacchetto prevede anche alcune semplificazioni: la due diligence sarà in capo a chi immette il prodotto per primo sul mercato europeo, mentre gli operatori a valle dovranno solo conservare il numero della dichiarazione iniziale.

Tra tutte le filiere coinvolte, quella del caffè è una delle più sensibili all’EUDR, perché la richiesta di tracciabilità dettagliata impatta direttamente su fornitori, torrefattori e importatori. Il nuovo calendario dà quindi un anno in più per organizzarsi e adattare sistemi e procedure.

Resta da vedere che effetto avrà il rinvio sul mercato del caffè verde. Negli ultimi mesi la volatilità dei prezzi è stata accentuata proprio dall’incertezza normativa. Se lo slittamento aiuterà a stabilizzare i flussi dai Paesi produttori, il prezzo del caffè potrebbe finalmente raffreddarsi e anche il vending potrebbe trarne un piccolo ma prezioso beneficio.

CONFIDA chiude il 2025 con una Masterclass dedicata alla sostenibilità

CONFIDA propone alle aziende associate l’ultima tappa del Piano di Formazione 2025 con una giornata interamente dedicata alla sostenibilità e alle nuove sfide normative del settore. La quinta Masterclass dell’anno si terrà mercoledì 3 dicembre, dalle 10 alle 17, nella sede dell’associazione in via Napo Torriani a Milano.

Il corso, organizzato in collaborazione con Up2You, punta a fornire strumenti pratici per impostare strategie aziendali coerenti con i criteri ESG e con il quadro regolatorio europeo, che negli ultimi anni è diventato sempre più complesso per tutte le imprese, vending compreso. L’obiettivo è aiutare le aziende a misurare correttamente le proprie performance ambientali, gestire la carbon footprint e comunicare in modo trasparente, evitando i rischi di greenwashing.

La mattinata sarà dedicata alle basi della sostenibilità, agli standard internazionali e ai metodi di calcolo delle emissioni. Nel pomeriggio il focus si sposterà sulla rendicontazione, sulla valutazione della materialità e sui nuovi sviluppi normativi che interesseranno direttamente anche le PMI del comparto. Una panoramica utile a orientarsi tra obblighi, opportunità e possibili ricadute sulla reputazione aziendale.

La Masterclass è rivolta a chi desidera integrare la sostenibilità nella strategia d’impresa e prepararsi agli adempimenti che diventeranno centrali nei prossimi mesi. La quota di partecipazione riservata agli associati è di 250 euro più IVA.

Per informazioni e iscriversi CLICCA QUI

Mercoledì 26 Novembre 2025

La pausa al distributore è la vera socialità nascosta nei luoghi di lavoro

Ogni giorno, in migliaia di aziende, scuole, ospedali e uffici pubblici, succede qualcosa che tutti vediamo ma che quasi nessuno considera davvero: le persone si incontrano davanti a un distributore automatico. Non è solo un caffè al volo, non è solo uno snack per spezzare la mattinata. È un momento di contatto, un piccolo rito collettivo che continua a funzionare indipendentemente da app, piattaforme e notifiche.

Il bisogno degli italiani di relazioni più autentiche, emerso da una recente indagine realizzata dall’Osservatorio IT di Bibite Sanpellegrino, conferma ciò che nel vending sappiamo da sempre: le persone cercano luoghi semplici e non giudicanti, dove fermarsi qualche secondo, scambiare due parole e riprendere fiato. E nessun luogo rispecchia questa dinamica meglio della classica area break.

In tantissimi contesti il distributore automatico è l’unico vero spazio neutrale dell’edificio, quello dove il direttore parla con l’addetto alla logistica, lo studente con il professore, l’infermiere con il medico. Una zona franca che allenta le gerarchie e crea micro-interazioni che spesso valgono più di una riunione formale.

È un ruolo invisibile solo perché naturale. Nessuno deve “organizzare” la socialità davanti a una vending machine: accade e basta. Ed è proprio in questo che il nostro settore ha un vantaggio enorme rispetto ad altri canali che oggi cercano di ricostruire occasioni di relazione.

Detto questo, anche i gestori possono fare molto per amplificare questo valore. Una locazione vending progettata bene diventa immediatamente più accogliente e più utile alla socialità. Basta davvero poco, scegliere punti di installazione dove ci si possa fermare senza intralcio, creare un'area break dedicata invece del solito corridoio sacrificato, proporre prodotti che stimolino la pausa condivisa e curare il design visivo dell’area, tutti elementi che invitano alla sosta e alla conversazione.

Non parliamo di grandi investimenti, ma di accortezze che trasformano un punto di erogazione in un micro-luogo di relazione. La verità è che il vending non vende solo prodotti: vende momenti. E quei momenti, nel loro piccolo, uniscono le persone più di quanto si pensi.

Hausbrandt, cambio generazionale: Arianna Zanetti è il nuovo CEO

Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A. apre un nuovo capitolo della sua storia. Martino Zanetti passa ufficialmente il testimone alla figlia Arianna Zanetti, che assume la carica di CEO e Presidente dell’azienda,.

“Questo passaggio di testimone rappresenta molto più di un cambio generazionale: è una staffetta in cui si corre insieme, condividendo spirito e visione per nuovi traguardi, nel solco dei risultati raggiunti da mio padre”, spiega Arianna Zanetti. “Hausbrandt vuole essere un’azienda in continua crescita ed evoluzione, capace di germogliare, fiorire e generare valore”.

L’avvicendamento nasce dalla volontà dello stesso Martino Zanetti, imprenditore visionario che negli anni Ottanta trasferì la sede del marchio da Trieste a Nervesa della Battaglia. Rimane oggi figura di riferimento imprescindibile come Presidente della Fondazione Hausbrandt, fulcro dello sviluppo culturale e valoriale del Gruppo.

Hausbrandt conferma la sua attenzione alla parità di genere, con un’elevata presenza femminile nelle diverse funzioni aziendali, segno di una realtà meritocratica e orientata alla crescita professionale.

Il caffè rappresenta circa l’80% del business del Gruppo, ma l’offerta si completa con brand di prestigio come Theresianer (birra), Col Sandago (vini) e Martin des Orsyn (Champagne). La previsione di chiusura del 2025 indica un fatturato superiore ai 100 milioni di euro.

Martedì 25 Novembre 2025

Altro che telecamere! Il Wi-Fi potrebbe svelare chi compra al distributore

Il mondo del vending ha passato decenni a inseguire la stessa domanda: chi è davvero il consumatore che sta davanti al distributore? Età, genere, abitudini d’acquisto, preferenze, frequenza delle visite. Tutti dati fondamentali che, se ottenuti con precisione, cambierebbero radicalmente il modo in cui progettiamo l’offerta, la disposizione dei prodotti e la gestione dei prezzi. E invece, ancora oggi, l’identità del cliente resta per lo più un mistero.

Nel frattempo, in un laboratorio della Sapienza di Roma, un gruppo di ricercatori potrebbe aver aperto una strada completamente nuova. Hanno sviluppato “WhoFi”, un sistema di riconoscimento che non usa telecamere, badge, app o strumenti invasivi. Si basa solo sulle onde del Wi-Fi. Il corpo umano, passando tra un router e un ricevitore, modifica il segnale radio in modo unico. Un’alterazione che, analizzata da una rete neurale, genera una vera e propria firma biometrica invisibile.

Il risultato? Nei test condotti su un dataset controllato, WhoFi ha riconosciuto le persone con oltre il 95% di accuratezza. Non importa la luce, non importa l’angolo, non importa se indossi una giacca o uno zaino: il Wi-Fi vede comunque. Non come una telecamera, ma come un sonar biometrico capace di leggere la tua “impronta radio”. La rete neurale impara questo pattern e poi è sempre in grado di riconoscere la stessa persona quando ritorna davanti al sensore.

Ora, non bisogna correre troppo, il passaggio dai laboratori alle situazioni reali richiederà tempo, norme, investimenti e probabilmente garanzie sulla privacy, anche se non ci sono telecamere di mezzo. Ma è un fatto molto rilevante che esista una tecnologia già testata, in grado di riconoscere un individuo senza chiedergli nulla, senza toccarlo e senza filtri visivi. In prospettiva, potrebbe contribuire a trasformare il rapporto tra macchina e consumatore. Non è un domani immediato, ma è un futuro possibile. E in un settore dove il valore del dato è sempre più elevato, conviene tenere gli occhi aperti. Se davvero il Wi-Fi può raccontarci chi abbiamo davanti, allora sarà meglio iniziare a studiare questa tecnologia immediatamente.

Il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani in visita al Gruppo San Benedetto

Visita istituzionale di peso nello stabilimento di Scorzè, dove il Gruppo San Benedetto ha ricevuto il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani per un confronto diretto sul ruolo dell’industria italiana sui mercati internazionali. Ad accoglierlo il Presidente e AD Enrico Zoppas, insieme ai vertici aziendali, per un percorso all’interno degli impianti e una panoramica sulle tecnologie e sui processi del gruppo.

La delegazione ha approfondito i temi chiave legati al Made in Italy, agli scenari globali e al valore dell’export. Zoppas ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante con le istituzioni per sostenere un settore che porta l’eccellenza italiana nel mondo e continua a investire in innovazione e crescita all’estero.

Tajani, al termine della visita, ha evidenziato come San Benedetto rappresenti una delle realtà industriali che meglio incarnano l’identità italiana sui mercati internazionali, grazie a visione, capacità produttiva e competitività. Realtà su cui – ha ribadito – il Paese deve continuare a fare affidamento.

Il Gruppo ha ricordato anche il proprio profilo internazionale: presenza in cento Paesi, otto stabilimenti in Italia, quattro siti produttivi all’estero e un portafoglio completo che copre tutti i segmenti del beverage analcolico.

Lunedì 24 Novembre 2025

Evoca cambia la guida finanziaria dopo oltre vent’anni

Movimenti importanti ai vertici di Evoca. La storica Chief Financial Officer Enoel Rocchetti ha rassegnato le dimissioni dopo oltre vent’anni nel gruppo, un periodo in cui ha accompagnato l’azienda in tutte le principali fasi di crescita e trasformazione, contribuendo al rafforzamento della struttura finanziaria e alla posizione di leadership internazionale nel settore delle macchine da caffè professionali. Rocchetti resterà per un periodo di transizione così da garantire un passaggio di consegne ordinato.

Il cambio arriva in un momento delicato per il gruppo. I dati dei primi nove mesi del 2025 mostrano infatti una contrazione importante dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei primi 9 mesi del 2024 il fatturato era pari a circa 315 milioni di euro mentre nel pari periodo 2025 scende intorno a 270 milioni confermando un rallentamento significativo della domanda. L’Adj. EBITDA passa da 81 milioni a 68 milioni mantenendo però una marginalità quasi invariata, dal 25,8 per cento al 25,3 per cento.

Contestualmente Evoca ha annunciato l’ingresso di Oliver Fausten come nuovo Chief Financial Officer con effetto immediato. Il manager porta un'esperienza internazionale che spazia da trasformazioni aziendali complesse alle operazioni di M&A fino ai progetti di creazione di valore, un profilo che lascia intuire la volontà di aprire una nuova fase strategica in un contesto di mercato che richiede maggiore capacità di intervento e una gestione finanziaria più flessibile.

Evoca ha ringraziato pubblicamente Enoel Rocchetti per il lungo servizio e ha dato il benvenuto al nuovo CFO. Il passaggio di testimone avviene in una fase cruciale per il gruppo e potrebbe anticipare scelte rilevanti sul fronte industriale e finanziario, con l’obiettivo di invertire il trend dei ricavi e riportare il business su un percorso di crescita stabile.

Rhea presenta il Bilancio di Sostenibilità 2024: una visione globale e integrata

Rhea Vendors Group ha presentato il suo secondo Bilancio di Sostenibilità, un documento che segna un passaggio importante nel percorso dell’azienda verso un modello di business sempre più responsabile e integrato a livello globale. Per la prima volta, infatti, il report comprende l’intero perimetro internazionale del Gruppo, confermando la volontà di costruire una visione unica e coerente sulle priorità ambientali, sociali e di governance.

Andrea Pozzolini, CEO di Rhea, parla apertamente della necessità di un approccio che unisca qualità, benessere e sostenibilità, con l’obiettivo di diffondere uno stile di vita più consapevole. Una filosofia aziendale che si traduce in numeri concreti: 11 filiali estere, oltre 90 Paesi serviti e 401 collaboratori a livello globale, con il 99% dei contratti a tempo indeterminato. Il report evidenzia anche il 100% di energia da fonti rinnovabili nelle sedi di Italia e Austria e una riduzione di 18 tonnellate di materiali impiegati.

Il 2024 è stato anche l’anno del passaggio formale agli standard europei ESRS, in vista della piena applicazione della direttiva CSRD. Rhea ha aggiornato il proprio Piano Strategico di Sostenibilità 2024–2026, che oggi comprende 57 iniziative articolate su sette pilastri, dall’impatto ambientale alla catena del valore. Tra le azioni già completate figurano l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, il calcolo del Life Cycle Assessment di prodotto e la creazione di un Comitato ESG dedicato.

Una sezione ampia del Bilancio è dedicata alle persone, confermate come leva centrale di crescita sostenibile. Oltre ai programmi di formazione su competenze tecniche e trasversali, l’azienda ha introdotto la figura del buddy per i nuovi assunti. Sul fronte della parità di genere, Rhea mantiene la certificazione UNI/PdR 125:2022, con una presenza femminile del 33% nel CdA e un gender pay gap dell’8,3%, in ulteriore miglioramento rispetto al 2023.

Il report si chiude con il richiamo alla responsabilità sociale, un ambito su cui Rhea lavora da anni a livello locale e che oggi viene ricondotto sotto un’unica identità valoriale, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto positivo sulle comunità in cui il Gruppo opera.

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 è disponibile sul sito di Rhea (CLICCA QUI).

Venerdì 21 Novembre 2025

ANEDA ExpoCongress 2025, tre giorni di vending a Toledo

Si è concluso a Toledo l’ANEDA ExpoCongress 2025, il principale appuntamento spagnolo dedicato al vending e all’OCS. Per tre giorni il Palacio de Congresos “El Greco” ha ospitato operatori, produttori, fornitori e associazioni nazionali ed europee, in un’edizione partecipata che ha messo al centro innovazione, digitalizzazione e nuovi modelli di servizio.

Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa specializzata spagnola, l’evento ha registrato un bilancio positivo. Le sessioni congressuali hanno toccato i temi caldi del settore, dai pagamenti cashless all’evoluzione dell’esperienza utente, fino alle prospettive della sostenibilità nel vending. Presenti anche rappresentanti europei come l’EVA, che ha definito l’iniziativa “un evento chiave per l’industria del vending e del coffee service in Spagna”.

Nella parte espositiva spazio alle tecnologie più recenti, con diverse aziende internazionali, fra cui anche player italiani, che hanno presentato le soluzioni pensate per i nuovi contesti di consumo.

La sensazione finale è che l’ExpoCongress sia ormai diventato un appuntamento stabile nel calendario europeo. E mentre in Spagna si chiudono i battenti dell’edizione 2025, da questa parte dei Pirenei lo sguardo è già rivolto alla grande vetrina italiana: Venditalia 2026, Rimini 6-8 maggio, dove molti dei trend visti a Toledo troveranno conferme e nuovi sviluppi.

Curiosità > A Rozzano una vending machine per i collezionisti di trading card

Gamelife, noto brand di negozi dedicati a trading card, videogiochi e altri prodotti per i collezionisti e gli appassionati del genere, presenta con orgoglio la sua prima vending machine, situata presso il centro commerciale Fiordaliso di Rozzano, alle porte di Milano e dedicata ai prodotti da collezione più amati del momento.

All’interno del distributore automatico, di sicuro impatto visivo, è possibile trovare le Trading Card dei brand più famosi come Pokémon, One Piece, Magic the Gathering e Yu-Gi-Oh!, nonché icone del collezionismo contemporaneo come Opo Mart e Labubu, che attireranno non solo gli appassionati ma anche i passanti più curiosi.

L’installazione rappresenta un nuovo passo avanti nella strategia di gamelife, già punto di riferimento per tanti giocatori e appassionati di cultura pop, per portare il divertimento sempre più vicino alle persone.
Smart, accessibile e dall’innegabile tocco “pop”, la vending machine di gamelife è un modo tutto nuovo di fare i propri acquisti e ascoltare la propria voglia di novità, permettendo di effettuare acquisti sia in contanti che con carte elettroniche.

Quella installata a Rozzano è in assoluto la prima vending machine di casa gamelife e, nell’attesa che ne arrivino altre, l’azienda ricorda che è sempre possibile trovare tutte le novità dei giochi di carte collezionabili e del merchandise più in voga nei classici punti vendita: una vending machine serve anche a promuovere il brand e gamelife ha capito le potenzialità di questa strategia di comunicazione, sempre più diffusa ed efficace.

Giovedì 20 Novembre 2025

Per proteggere i giovani, nel 2026 spunta una tassa sugli ultra-processati

Siccome educare è complicato, ma tassare molto semplice e redditizio, la Commissione europea sta valutando l’introduzione di una nuova imposta sui cibi ultra-processati. Una bozza del provvedimento circola già da qualche giorno a Bruxelles e, se confermata, la misura potrebbe diventare realtà nel 2026 con l’obiettivo dichiarato di proteggere la salute dei giovani...

Ovviamente sono a rischio tassazione gran parte degli snack ad alta rotazione vending.

La proposta non è una semplice evoluzione della sugar tax: l’intervento ipotizzato dall’Europa avrebbe un raggio d’azione molto più ampio e includerebbe una categoria estesa di alimenti ultra-processati. Il testo ufficiale è atteso a dicembre, quando la Commissione presenterà il pacchetto completo sulla salute cardiovascolare, comprensivo di screening, prevenzione e leve fiscali dedicate.

Restate in contatto, monitoreremo con grande attenzione gli sviluppi.

Plastica e comunicazione: a Roma Tre un confronto che interessa anche il vending

All’Università Roma Tre si è svolto l’incontro organizzato dall’Osservatorio Plastica per fare il punto su riciclo, comunicazione scientifica e percezione pubblica. Un tema che riguarda da vicino anche il nostro settore, spesso raccontato attraverso cliché che nulla hanno a che vedere con i dati reali.

La fotografia illustrata da IPPR e Plastic Consult parla chiaro: nel 2024 in Italia sono state impiegate 1,340 milioni di tonnellate di plastiche riciclate, in crescita rispetto al 2021 e leggermente superiori al 2023. Tre quarti provengono dal post-consumo e trovano impiego soprattutto in packaging, edilizia e arredo urbano. Numeri che testimoniano un comparto dinamico, ma che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico, dove prevalgono semplificazioni e percezioni distorte.


“Per centrare gli obiettivi europei non basta più aumentare il volume della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica,” ha dichiarato Davide Pollon, Responsabile Ricerca e Sviluppo di COREPLA. “Oggi la priorità è migliorare la qualità della raccolta, ampliare l’impiego di riciclato e fondare l’informazione su evidenze chiare e scientifiche. Solo così potremo accompagnare imprese, cittadini e istituzioni verso decisioni realmente sostenibili e capaci di generare un impatto positivo nel lungo periodo.”

“Non esiste un materiale migliore in assoluto: esiste il materiale giusto per ogni utilizzo” – ha affermato Erika Simonazzi, Direttrice marketing e comunicazione di Flo Group. – “Quando riciclabile e riciclata, la plastica rappresenta una scelta pienamente sostenibile. Per questo abbiamo appena lanciato il primo bicchiere per distributori automatici con polistirolo riciclato post consumo food grade”.

Proprio nel comparto del vending si è diffuso un progetto di economia circolare volto alla raccolta e al riciclo degli imballaggi in plastica: il Progetto Rivending. Diffuso ormai in tutta Italia con oltre 16 mila cestini, il progetto consente di raccogliere e riciclare in un anno 90 milioni di bicchierini con un risparmio di 613 tonnellate di CO2.
trategia di comunicazione, sempre più diffusa ed efficace.

Mercoledì 19 Novembre 2025

Pagamenti in contanti fino a 10.000 euro dal 2026, ma con “pedaggio” da 500 euro

Nel maxi-cantiere della prossima Legge di Bilancio spunta una novità: dal 1° gennaio 2026 è in arrivo una modifica che interessa anche il canale vending: la soglia massima per i pagamenti in contanti verrebbe portata da 5.000 a 10.000 euro, ma con una condizione che introduce costi e nuovi adempimenti. Secondo un emendamento alla Legge di Bilancio 2026, a firma del senatore Matteo Gelmetti del gruppo Fratelli d'Italia, per ogni pagamento in contanti compreso fra 5.001 e 10.000 euro è prevista l’applicazione di un’“imposta speciale di bollo” fissa di 500 euro.

Secondo la proposta, il cliente che paga in contanti tra 5.001 e 10.000 euro deve acquistare il contrassegno, applicarlo sulla fattura e consegnarlo al fornitore, così che l’Agenzia delle Entrate possa verificarne l’utilizzo. Al di sotto di 5.000 euro non cambia nulla, mentre oltre i 10.000 euro il pagamento resta vietato come già oggi.

La misura, almeno nelle intenzioni, non elimina il contante sopra la soglia dei 5.000 euro, ma lo scoraggia. Per il nostro settore, sempre più telematico e legato alla rendicontazione digitale, è difficile immaginare un grande ritorno del cash nei pagamenti azienda-fornitore, ma l’eventuale approvazione dell’emendamento metterà un punto fermo: il contante “grande formato” non sarà più vietato, ma avrà un prezzo ben preciso.

Fantavending seguirà l’iter parlamentare per capire se il testo arriverà alla versione definitiva così com’è o subirà modifiche...

Yoga scende in campo con il Bologna FC: arriva la Limited Edition

Presentata allo stadio Dall’Ara la nuova partnership che unisce Yoga al Bologna FC 1909, un accordo che punta su sport, identità e comunità. Il marchio storico dei succhi di frutta, da 80 anni nelle case delle famiglie italiane, rafforza così il proprio legame con la città attraverso una serie di iniziative che accompagneranno tutta la stagione 2025-26.

Il primo tassello è la Limited Edition Bologna Football Club Yoga, pensata per i bar di Bologna e dintorni: le bottiglie in vetro da 200 ml nei gusti Pesca Optimum e ACE vestiranno una livrea rossoblù con 9 etichette diverse per gusto. Le referenze alla Pesca mostreranno le lettere che compongono “We Are One” insieme al logo del Bologna, mentre le ACE porteranno la scritta “I Love Bologna”. A completare la collezione, 11 capsule personalizzate ispirate ai cori della tifoseria, tutte da raccogliere e conservare.

Durante la presentazione Pier Giorgio Missiroli, marketing manager Horeca beverage di Conserve Italia, ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa, pensata per rafforzare la presenza del brand nei luoghi di socialità. Per il lancio sono stati realizzati materiali dedicati come couvette, flyer, sticker e porta tappi, accompagnati da una campagna di comunicazione regionale che comprende contenuti social e spot televisivi.

La partnership proseguirà tutto l’anno con attività rivolte ai piccoli tifosi e alle loro famiglie: Yoga sarà Partner Kids Club e Kid’s Stand, sostenendo le iniziative pre partita delle sfide casalinghe del Bologna e presidiando le aree hospitality dello stadio con i propri succhi. Inoltre legherà il suo nome all’MVP rossoblù per l’intera stagione. Un progetto che, come ha ricordato Mario Panzani, marketing manager Retail beverage di Conserve Italia, valorizza il legame storico tra Yoga e lo sport bolognese, dalle sponsorizzazioni del passato fino alla nuova collaborazione con il Bologna FC.

All’evento hanno partecipato i vertici di Conserve Italia e la bandiera rossoblù Gianluca Pagliuca, protagonista sul palco insieme ai dirigenti del gruppo.

Martedì 18 Novembre 2025

Trimestrale IVS, cresce il fatturato ma cala il margine. Crollo delle battute in Italia

IVS Group chiude i primi nove mesi del 2025 con ricavi consolidati in aumento, ma con un quadro operativo più complesso nella sua area principale, l’Italia. Dal comunicato ufficiale del gruppo emerge un fatturato totale di 576,2 milioni di euro, in crescita del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, la redditività registra un peggioramento, con l’EBITDA che scende a 74,7 milioni (-9%) e l’EBITDA adjusted a 76,4 milioni (-8,3%).

Il dato che più preoccupa è il crollo dei volumi del vending in Italia. Nei primi 9 mesi IVS ha perso oltre 33 milioni di battute, un 5,38% in meno del 2024.

Il resto delle divisioni, invece, mostra segnali opposti. La rivendita cresce del 7,4%, l’Ho.Re.Ca. segna un +20,5%, mentre la divisione Coin registra un +13,9% di ricavi. Anche la crescita internazionale del vending contribuisce in modo rilevante: Francia e Spagna avanzano sia in termini di vendite sia di volumi, compensando in parte il rallentamento del mercato domestico.

Sul fronte strategico, IVS prosegue una politica attiva di acquisizioni: undici operazioni perfezionate nei primi nove mesi dell’anno, per un valore complessivo di 14,3 milioni di euro e con un contributo ai ricavi pari a circa 13,2 milioni.

Deposito cauzionale: arriva alla Camera una proposta di legge...

Oggi, sarà presentata a Roma una proposta di legge che vorrebbe introdurre anche in Italia un sistema di deposito cauzionale per i contenitori monouso per bevande. Il testo, registrato alla Camera come Atto C. 2618, porta la firma della deputata Silvia Roggiani (Partito Democratico) ed è sottoscritto anche dai deputati Evi, Simiani, Casu, Forattini, Girelli, Pandolfo, Ricciardi e Dori. La proposta è stata formalmente depositata il 24 settembre 2025 ed è attualmente in attesa di assegnazione alla commissione competente.

L’obiettivo dichiarato è l’introduzione di un sistema DRS – Deposit Return Scheme – applicato ai contenitori monouso in plastica e metallo destinati alle bevande. Il modello prevede che, al momento dell’acquisto, il consumatore versi un piccolo deposito che viene poi rimborsato integralmente quando l’imballaggio vuoto viene riconsegnato presso un punto di raccolta dedicato.

Il percorso legislativo del DRS entra solo nella fase iniziale, con l’avvio dell’iter parlamentare e la definizione dei passaggi successivi che determineranno tempi e modalità di discussione del provvedimento.

Monitoreremo gli sviluppi...

Lunedì 17 Novembre 2025

Parte la campagna 2026 per l'iscrizione alla newsletter di Fantavending

Il 2025 è stato un anno complesso per la filiera della distribuzione automatica italiana, ma per Fantavending è stato un anno straordinario dal punto di vista dei numeri. A un mese e mezzo dalla chiusura dell’anno abbiamo già superato i 20 milioni di visualizzazioni tra sito, pagina Facebook e YouTube, segnando un nuovo record assoluto.

Tra i risultati che ci rendono più orgogliosi c’è la newsletter settimanale, partita a maggio 2023 e ormai appuntamento fisso per gli operatori del settore. Ogni mercoledì gli iscritti ricevono gli aggiornamenti principali del vending italiano, con una redemption superiore al 36%, più del doppio rispetto alla media del mercato, e oltre 7.000 lettori attivi per ogni invio.

Per rendere la nostra lista contatti sempre più qualificata e aggiornata, fino alla fine dell’anno inseriremo in homepage la possibilità di iscriversi con una mail valida, rivolta sia ai lettori che non si sono ancora registrati sia a chi negli ultimi 18 mesi ha cambiato indirizzo e non ha ancora aggiornato i propri dati.

Amico del consumatore 2025, ma deve fare ancora di più...

Acqua Minerale San Benedetto ha ricevuto il premio “Amico del Consumatore 2025”, consegnato alla Sala David Sassoli di Palazzo Valentini durante il convegno nazionale organizzato dal Codacons. Un riconoscimento che valorizza l’impegno dell’azienda nella tutela dei consumatori e nella responsabilità sociale, con particolare attenzione al territorio e alla trasparenza nelle comunicazioni.

A ritirare il premio, nell’ambito della Giornata Mondiale della Gentilezza, sono stati Angelo Zinzi e Giovanna Cagnin, in rappresentanza dell’azienda. Il Codacons ha sottolineato la necessità di un approccio “gentile ma fermo” nella difesa dei diritti del cittadino, un metodo basato sul dialogo e sulla competenza giuridica.

La cosa curiosa è la targa stessa: oltre alla dicitura ufficiale, riporta anche un “… ma deve fare ancora di più”. Un’aggiunta che suona come una tirata d’orecchie, un invito a continuare il percorso intrapreso senza adagiarsi troppo sul risultato.

Forse al Codacons la frase sembrava simpatica, ma se si sente il bisogno di tirare le orecchie anche mentre si premia, l’effetto non fa ridere nessuno…

Venerdì 14 Novembre 2025

Venditalia a Rimini è gia da record. Prenotati oltre il 50% degli spazi espositivi

Buone notizie per Venditalia, la nostra Fiera internazionale di settore. Ad oggi oltre il 50% degli spazi espositivi è già occupato e gli espositori esteri hanno raggiunto il 41% del totale, un record assoluto per la manifestazione.

Venditalia 2026 (dal 6 all’8 maggio 2026) già si preannuncia l’edizione dei record: oltre 300 brand attesi (compresi i leader di settore), 30.000 mq espositivi, 8 padiglioni, una visibilità internazionale in continua crescita e una rete di relazioni consolidate con i principali player del mercato.

La fiera, che si svolgerà per la prima volta nel moderno Rimini Expo Centre, grazie alla partnership strategica tra CONFIDA - Associazione Italiana Distribuzione Automatica - e Italian Exhibition Group (IEG), uno dei principali operatori fieristici europei, conferma già con sei mesi di anticipo il proprio ruolo di piattaforma internazionale e principale manifestazione europea per il mondo del vending.

“Il settore del vending sta vivendo una vera e propria “Rivoluzione digitale” - spiega Ernesto Piloni, Amministratore delegato Venditalia – con la connettività si può gestire una vending machine da remoto, modificandone in tempo reale impostazioni e parametri e analizzandone i big data. Con l’integrazione dell’AI si potranno efficientare molti processi. Senza dimenticare le innovazioni lato consumatore: dagli schermi touch ai sistemi di pagamento digitali cashless, sino alle APP di pagamento che si stanno diffondendo con rapidità: il 33% delle oltre 800 mila vending machine installate in tutta Italia ne è dotato e per 1 consumatore su 4 è il metodo di pagamento preferito. La tecnologia del vending peraltro ha un eccezionale potenziale anche fuori dal canale tradizionale: può garantire un servizio h24 in molteplici attività, dal retail all’hospitality’”.

“Venditalia rappresenta una prestigiosa vetrina dell’innovazione foodtech Made in Italy – continua Marco Cecchini, Presidente di Venditalia – che grazie alla partnership tra Italian Exhibition Group e CONFIDA, con cui si arricchisce la già vasta offerta di fiere del fuori casa di IEG, potrà ora godere di un contesto dinamico e internazionale con cui ampliare il proprio pubblico di espositori e visitatori, rafforzandosi in Italia e a livello internazionale.”


Biraghi amplia la linea Bi-Snack con tre nuove merende

Biraghi, storica realtà lattiero-casearia fondata nel 1934 a Cavallermaggiore (CN), continua a innovare la propria offerta per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione e di consumatori sempre più attenti.

Dopo il successo dello scorso anno con il lancio del Bi-Snack con taralli pugliesi di Terre di Puglia, oggi l’azienda amplia la sua gamma di prodotti con tre nuove proposte pensate per il segmento delle merende.

Frutto della collaborazione con tre eccellenze italiane del food: Panealba, Life e Delser, queste novità uniscono ingredienti di alta qualità a un formato pratico, ideale per una pausa gustosa e bilanciata in ogni momento della giornata.

Ecco le tre combinazioni disponibili:
Biraghino Snack e Crostini Panealba
Una proposta salata e sfiziosa, che abbina un Biraghino Snack da 16,67 g a 15 g di croccanti Crostini al gusto pizza Panealba.
Biraghino Snack e Frutta Secca Life
Unisce un Biraghino Snack da 16,67 g a 20 g di mix di Frutta secca selezionata Life, per uno snack sano e naturalmente energetico
Biraghino Snack e Crackers Senza Glutine Delser
Ideale per chi segue una dieta gluten free o presenta intolleranze, questa combinazione include un Biraghino Snack da 16,67 g e quattro crackers Delser.

Giovedì 13 Novembre 2025

Confida presenta il secondo Report di sostenibilità del vending

CONFIDA ha pubblicato la seconda edizione del Report di Sostenibilità di settore, un documento che racconta come il vending italiano stia evolvendo verso modelli di gestione sempre più responsabili. Un lavoro articolato, frutto della collaborazione tra l’associazione e le imprese aderenti, che hanno contribuito attraverso un questionario dedicato ad analizzare l’impatto ambientale, sociale e di governance delle proprie attività.

Il nuovo Report offre una fotografia attuale del comparto, mettendo in luce un generale consolidamento delle pratiche di sostenibilità, in particolare sul fronte della gestione etica, delle certificazioni e delle politiche ambientali. Non si tratta solo di una rendicontazione, ma di un vero strumento di autovalutazione, utile per misurare i progressi e individuare le aree su cui il settore può ancora migliorare.

Dal documento emerge un vending più consapevole, che affronta con pragmatismo le sfide della transizione ecologica e sociale. Cresce la sensibilità verso l’efficienza energetica, la riduzione dei rifiuti e la valorizzazione delle persone, con esempi virtuosi che spaziano dal riciclo dei materiali alla formazione del personale.

Un passo avanti per tutta la filiera, che dimostra come la sostenibilità non sia più un tema di immagine, ma una componente strutturale della competitività delle imprese del vending.

Potete consultare il Report di sostenibilità completo sul sito di CONFIDA.


Lavazza presenta il packaging di Tablì, firmato dallo studio Bellissimo

Lavazza presenta il nuovo packaging di Tablì, il sistema macchina e tab 100% caffè che elimina completamente capsule e involucri. Il progetto, curato dallo studio torinese Bellissimo, rappresenta un tassello fondamentale nella definizione dell’identità visiva di Tablì, con un design che traduce in forma e colore i valori di sostenibilità, purezza e innovazione alla base del prodotto.

Bellissimo ha ideato un linguaggio visivo capace di unire rigore e calore, dove il caffè diventa protagonista assoluto. Le confezioni sono caratterizzate da un’estetica essenziale e materica, ispirata alle sfumature naturali del caffè tostato, e da un sistema grafico che valorizza la semplicità del gesto quotidiano. L’obiettivo, spiegano i designer, è “dare coerenza a un prodotto che parla di sostenibilità senza rinunciare all’emozione”.

Per Lavazza, il progetto segna un passo importante nel percorso verso un consumo più consapevole. “Tablì è un modo nuovo di intendere il caffè monoporzione, dove la sostenibilità diventa valore percepibile e il design parte integrante dell’esperienza”, ha dichiarato Carlo Colpo, Group Marketing Communication Director di Lavazza. Barbara Villanova, partner di Bellissimo, sottolinea invece come “il packaging sia stato concepito per celebrare la sostanza, non il contenitore”.

Mercoledì 12 Novembre 2025

Contratto metalmeccanici: una settimana di ferie in più, 2 milioni di battute in meno

Dal 2026, il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici premierà la fedeltà aziendale con giorni di ferie aggiuntivi: chi ha più di dieci anni di anzianità avrà un giorno in più, mentre chi supera i diciotto anni potrà contare su una settimana extra. Una misura pensata per migliorare il benessere dei lavoratori, ma che sul fronte del vending si traduce in meno giornate di presenza e, di conseguenza, in meno consumazioni.

Il settore metalmeccanico coinvolge circa 1,6 milioni di lavoratori in Italia (fonte Federmeccanica). Stimando che circa il 40% abbia un’anzianità compresa tra 10 e 18 anni (640.000 persone) e un ulteriore 20% superi i 18 anni (320.000 persone), si ottiene che quasi un milione di addetti beneficerà di un incremento delle ferie, in misura diversa.

Il calcolo è semplice. Chi guadagna 1 giorno in più sottrae in media lo 0,45% delle giornate lavorative annuali (1 su 220), mentre chi ha una settimana aggiuntiva ne sottrae circa il 2,3%. Sommando le due fasce:
640.000 lavoratori con +1 giorno = 640.000 giornate in meno,
320.000 lavoratori con +1 settimana = 1.600.000 giornate in meno,
per un totale di 2.240.000 giornate lavorative perse ogni anno.

Considerando una consumazione media al giorno per lavoratore, parliamo di oltre 2,2 milioni di consumazioni vending in meno solo nel comparto metalmeccanico, che rappresenta uno dei bacini storici più solidi per la distribuzione automatica. Un effetto non drammatico in termini assoluti, ma significativo per i gestori, già penalizzati dal rallentamento produttivo, dalle chiusure programmate e dalla cassa integrazione.

L’effetto si farà sentire in modo graduale, via via che più lavoratori matureranno l’anzianità necessaria per accedere al beneficio. In prospettiva, però, si tratta di un segnale da non sottovalutare: meno giorni di lavoro significano meno pause caffè e snack, soprattutto nelle grandi fabbriche dove il vending è parte integrante della routine quotidiana.

Ancora una volta, ciò che per i lavoratori è una conquista contrattuale, per il vending diventa una piccola, ma concreta, erosione dei consumi. Anche perché, nel nostro mondo, ogni pausa conta davvero.


LUTTO NEL MONDO DEL VENDING

È scomparso a soli 59 anni Alberto Bertone, fondatore e presidente di Fonti di Vinadio, l’azienda che con il marchio Sant’Anna ha rivoluzionato il mercato dell’acqua minerale in Italia. Imprenditore visionario, aveva trasformato una piccola realtà nata a Vinadio, in Valle Stura, in uno dei principali produttori italiani di acqua minerale, conosciuto per la qualità del prodotto e per la capacità di competere con i grandi colossi del settore.

Sotto la sua guida, Sant’Anna è cresciuta fino a diventare uno dei marchi più diffusi e riconosciuti, grazie a una forte spinta all’innovazione e alla sostenibilità. Il suo approccio imprenditoriale, sempre orientato alla qualità e all’efficienza, ha contribuito a cambiare il modo di intendere il mercato delle acque minerali e a valorizzare il made in Italy anche in un comparto ad alta competizione.

Con la sua scomparsa, il mondo del beverage perde una figura di grande intuizione e determinazione. A tutta la famiglia e ai collaboratori di Sant’Anna va il cordoglio della redazione di Fantavending.


 

Martedì 11 Novembre 2025

La Provincia chiede il rimborso. A rischio i distributori nelle scuole!

A San Benedetto del Tronto scoppia il caso dei distributori automatici nelle scuole superiori. La Provincia di Ascoli Piceno ha chiesto agli istituti un rimborso per l’energia elettrica e l’occupazione di suolo pubblico legati alla presenza delle "macchinette". Un costo che, in alcuni casi, può arrivare fino a 20mila euro l’anno.

La decisione ha spiazzato i dirigenti scolastici, che denunciano l’impossibilità di sostenere una spesa mai prevista a bilancio. Il liceo Capriotti parla di una richiesta di 1.050 euro per ogni distributore, con retroattività al 2024. "Una cifra impensabile", commenta un dirigente che ha già ridotto al minimo il numero di macchine presenti nell’istituto.

Anche all’Ipsia Guastaferro la situazione è critica: le macchinette sono state sospese in attesa di chiarimenti, mentre altri istituti, come lo Scientifico Rosetti, valutano di eliminarle del tutto.

Da Palazzo San Filippo il presidente della Provincia, Sergio Loggi, difende la misura. "Non intendiamo fare cassa, ma chiediamo un rimborso per l’elettricità utilizzata: non può essere gratis". Il provvedimento nasce dai bilanci in rosso dell’ente e mira a coprire i costi effettivi dei consumi.

Resta il fatto che, senza una soluzione condivisa, nelle scuole del Piceno rischiano di sparire caffè e snack. Un segnale locale che mette in allarme tutto il settore. Dove troveranno i Presidi i soldi per pagare?


Sinner e Lavazza tornano protagonisti alle ATP Finals 2025 di Torino

Lavazza torna protagonista alle Nitto ATP Finals di Torino, confermando per il quinto anno consecutivo la partnership come Platinum Partner del torneo. Dal 9 al 16 novembre, all’Inalpi Arena, il brand torinese rinnova il suo legame con la città e con il tennis mondiale, portando in campo la campagna “L’eccellenza è una scelta” con Jannik Sinner, Ambassador Lavazza dal 2018.

Nel Fan Village, Lavazza riapre la “Home of Masters”, uno spazio esperienziale che invita il pubblico a vivere da vicino l’unicità dell’espresso italiano. Tra tunnel immersivi, sfide interattive e aree di degustazione, i visitatori potranno scoprire il mondo A Modo Mio e misurarsi in un percorso che unisce il gusto per il caffè alla passione per il tennis.

Protagonista anche il merchandising esclusivo: le nuove tazzine Limited Edition Jannik Sinner, realizzate in soli 1895 pezzi, omaggiano l’anno di fondazione di Lavazza e saranno disponibili al Fan Village e online su lavazza.it.

Parallelamente, una campagna digital e outdoor accompagna l’evento con un video in cui Sinner si “sfida” in un’intervista doppia con se stesso, fondendo il linguaggio del tennis con quello del caffè. In contemporanea, è attivo anche un concorso a premi su mylavazza.lavazza.it con set firmati Sinner e biglietti per le Finals 2026.

Lunedì 10 Novembre 2025

Animalwashing: le uova delle galline “felici” arriveranno nel vending?

Vi ricordate le polemiche sulle uova dei CAM che stabilivano il livello di qualità della vita delle galline? Negli ultimi mesi il mercato alimentare sembra essersi specializzato in un nuovo filone narrativo: quello della gallina felice. Uova a terra, allevamenti “etici”, diciture green, foto di pascoli e cieli azzurri. Poi scopri che molte di quelle galline stanno ancora in gabbie camuffate, come racconta bene un’inchiesta de Il Fatto Alimentare (CLICCA QUI)

Se questa è la situazione reale, siamo di fronte ad un gigantesco animalwashing, fratello minore del greenwashing, ma con piume e becchi. Il consumatore compra convinto di salvare il pianeta e rispettare gli animali, mentre in realtà sostiene lo stesso identico modello produttivo di prima, solo un po’ più “instagrammabile”.

A questo punto viene da chiedersi: cosa succede quando i criteri delle uova passano nei capitolati pubblici, come nei famosi CAM del vending, che arrivano perfino a definire lo spazio che devono avere le galline per razzolare? Forse le stazioni appaltanti credono davvero che nei loro distributori automatici atterrino snack prodotti da galline che passeggiano serene in infiniti campi biologici?

La verità è che la sostenibilità si è trasformata in una religione di facciata, fatta di bollini, codici colore e parole chiave. E se la gara d’appalto ti chiede di dimostrare che la gallina ha visto il sole almeno una volta nella vita, allora il problema non è più ambientale, ma linguistico. Il giorno in cui nei bandi pubblici leggeremo “uova da galline felici”, non avremo migliorato il mondo, ma solo reso la burocrazia più poetica.


Il vending protagonista al Forum Retail di Milano

Giovedì 13 novembre, dalle 9.45 alle 10.45, a Milano si parlerà di distribuzione automatica all’interno del Forum Retail 2025, l’appuntamento che da 25 anni riunisce la community del retail italiano. Il convegno, dal titolo “Transizione digitale e strategie di category: come il vending rivoluzionerà il retail”, offrirà una panoramica sull’evoluzione tecnologica e commerciale del settore.

Durante l’incontro, Mario Majo (Head of Innovation & Sustainability di Sogedai e coordinatore della Commissione Innovazione di CONFIDA) presenterà i dati delle ricerche di CONFIDA sui sistemi di pagamento digitali, evidenziando il ruolo del vending nella trasformazione del retail e nei nuovi comportamenti di consumo.

Al tavolo interverranno anche Enrico Capello (direttore responsabile di Vending Magazine), Franco Bompani (collaboratore di Vending Magazine), Rosario Vizzini (Market Director Italy Mars Wrigley South Europe) e Gabriele Angeli (direttore marketing Conserve Italia).

L’evento si terrà al Superstudio Più, nel cuore della Milano del design.

Venerdì 7 Novembre 2025

Colazione per 25 milioni di italiani: trionfano caffè e merendine confezionate

La colazione degli italiani resta un rito irrinunciabile, e per oltre 25 milioni di adulti l’abbinamento preferito è sempre lo stesso: una merendina e un caffè. È quanto emerge da un’indagine di AstraRicerche per Unione Italiana Food, che fotografa abitudini e gusti di chi, nonostante la fretta del mattino, non rinuncia a un piccolo momento di piacere.

Più di sei italiani su dieci (61%) consumano una merendina una o più volte a settimana, e per la maggior parte si tratta proprio della colazione. Con il termine “merendine” si intendono prodotti da forno confezionati, monoporzione e pronti al consumo, come croissant, plumcake o crostatine, abbinati al caffè o al cappuccino nel 78% dei casi. Un rito quotidiano che accomuna tutte le fasce d’età, con una particolare affezione da parte dei giovani tra i 18 e i 29 anni.

Per il vending questo dato è tutt’altro che marginale. Il binomio “caffè + merendina” rappresenta da sempre il cuore del consumo mattutino nei distributori automatici, e la sua popolarità conferma la centralità del break delle prime ore della giornata. In un periodo in cui le vendite complessive del settore sono sotto pressione, la colazione fuori casa resta un punto di forza su cui costruire strategie di assortimento e promozioni mirate.

We You presenta il Report di Sostenibilità 2024-25

We You, azienda del settore della distribuzione automatica in Italia con un fatturato 2024 di oltre 22 milioni e mezzo di euro, presenta il Report dell’impegno di Sostenibilità 2024-25, documento che rendiconta in modo trasparente l’impegno dell’azienda verso l’ambiente, le persone e le comunità in cui opera.

Il documento, redatto utilizzando gli standard Iso 26000, ESG e Agenda 2030 delle Nazioni Unite, racconta i progetti di sostenibilità ESG con i progetti di innovazione tecnologica secondo il distintivo approccio di innovability che We You in questi anni ha scelto di applicare nel suo percorso.

“La sostenibilità è per noi una scelta strategica, che orienta il business verso una gestione responsabile degli impatti economici, sociali, ambientali e di governance, con un focus diretto sui benefici per i nostri clienti e tutti gli stakeholder. Ogni caffè erogato, ogni snack distribuito, rappresenta un’opportunità per creare valore e benessere in modo responsabile,” – dichiara Giorgia Scattolin, responsabile della Sostenibilità in azienda. – Fin dal primo anno di attività abbiamo intrapreso un percorso strutturato di sostenibilità ESG per un continuo miglioramento interno aziendale e di servizio innovativo ai nostri clienti.”

Giovedì 6 Novembre 2025

Il prezzo delle nocciole raddoppia, Ferrero ferma gli acquisti in Turchia

Dopo il caffè e il cacao, adesso tocca alle nocciole. Una delle materie prime più usate nella produzione di snack continua ad impennarsi. L’ultima notizia arriva dalla Turchia, dove Ferrero, che da sola assorbe circa un quarto della produzione mondiale di nocciole, ha deciso di sospendere temporaneamente gli acquisti a causa di un boom dei prezzi senza precedenti.

Nel giro di pochi mesi il prezzo delle nocciole turche è praticamente raddoppiato, passando da circa 9.000 a 18.000 dollari a tonnellata. Una crescita legata a un raccolto drasticamente ridotto da gelate primaverili e parassiti, aggravata da forti speculazioni sul mercato interno.

Secondo dati FAO e analisi di settore, la Turchia produce circa i due terzi della produzione mondiale di nocciole, un primato che spiega l’impatto immediato di ogni oscillazione locale sui prezzi globali

Per il vending, che già ha dovuto assorbire gli aumenti record di caffè e cacao degli ultimi due anni, la corsa delle nocciole è l’ennesimo colpo alla marginalità. Gli snack a base di crema o granella di nocciola sono tra i più venduti nei distributori automatici, e nuovi rincari lungo la filiera potrebbero rendere ancora più difficile mantenere i prezzi al distributore invariati. Un altro segnale che il 2026 non sarà un anno semplice...

Confida all'International Coffee Forum 2025

CONFIDA parteciperà all’International Coffee Forum 2025, in programma presso l’Università Federico II di Napoli il 12 e 13 novembre.

Due giornate dedicate alla cultura del caffè, all’innovazione e alla sostenibilità, che riuniranno professionisti del settore, produttori, torrefattori, ricercatori e appassionati per condividere idee, esperienze e visioni sul futuro del caffè.

CONFIDA sarà protagonista del convegno “Il consumatore di domani: qualità, salute e nuovi modelli di consumo”, in programma giovedì 13 novembre alle ore 14:00 presso l’Aula Magna.

Ernesto Piloni, Presidente del Gruppo Servizi di CONFIDA e Amministratore Delegato di Vending Expo (Venditalia), interverrà come relatore con un contributo dedicato al ruolo del caffè nel vending, approfondendo le prospettive di consumo fuori casa e l’evoluzione qualitativa del prodotto all’interno dei distributori automatici.

La partecipazione all’evento è gratuita, fino ad esaurimento dei 270 posti disponibili.

Mercoledì 5 Novembre 2025

A volte ritornano... KKR tra i fondi in trattativa per Costa Coffee

Per anni KKR è stata il principale azionista di Selecta, gruppo leader nel vending europeo. Ora il fondo americano torna a guardare al mondo del caffè, entrando tra i potenziali acquirenti di Costa Coffee. Secondo quanto riportato da Sky News e ripreso da Reuters, KKR è tra i soggetti che hanno avviato contatti preliminari con The Coca-Cola Company per l’acquisto della catena britannica.

L’azienda di Atlanta, che aveva comprato Costa nel 2018 per 3,9 miliardi di sterline, ha incaricato la banca d’affari Lazard di valutare opzioni strategiche sul futuro del marchio. Le trattative con alcuni fondi di private equity sono ancora in fase esplorativa, e Coca-Cola non ha preso decisioni definitive sulla possibile vendita. Oltre a KKR, tra i soggetti citati dai media finanziari figurano altri investitori istituzionali, tra cui TDR Capital.

Le valutazioni circolate nella stampa britannica indicano un valore potenziale di circa 2 miliardi di sterline, nettamente inferiore rispetto al prezzo pagato sette anni fa. Secondo il Financial Times, Coca-Cola starebbe valutando la cessione dopo che la crescita internazionale di Costa è risultata più lenta del previsto.

Costa Coffee opera oggi in circa 50 Paesi, con oltre 2.000 punti vendita nel Regno Unito e più di 3.000 a livello globale. Per il gruppo americano, l’eventuale dismissione rappresenterebbe un passaggio importante nella ridefinizione del portafoglio e delle strategie di sviluppo nella categoria del caffè.

Il quotidiano la Repubblica pubblica l'articolo: Il vending piace agli italiani

Un importante riconoscimento mediatico per il settore della distribuzione automatica. Il quotidiano la Repubblica ha dedicato un articolo firmato da Antonio Calitri al vending italiano, raccontando come, nonostante il momento economico complesso, resti un comparto apprezzato dagli italiani e capace di innovare.

Per gli addetti ai lavori è un momento quasi epocale, perché sappiamo benissimo quanto la linea editoriale di questo quotidiano sia stata in passato particolarmente critica nei confronti del nostro settore.

Infatti, nonostante la contrazione dei volumi dei consumi nel 2025, l'articolo sottolinea che le vending machine continuano a essere molto amate dagli italiani: per il 79% rappresentano un modo comodo e veloce di consumare, per il 74% un momento di evasione e per il 64% un simbolo di innovazione. Dati emersi dalla ricerca Ipsos per CONFIDA, che confermano il ruolo sociale e tecnologico del vending nel quotidiano di milioni di persone.

Nell’articolo, Calitri riporta anche le parole di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, che ha auspicato un protocollo contrattuale dedicato al vending, vista la presenza di oltre 3.000 imprese e 30.000 addetti. In chiusura, viene richiamato il tema del Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), che secondo CONFIDA potrebbe compromettere gli investimenti fatti dal settore sull’economia circolare. Citato come esempio virtuoso, il progetto RiVending, che ha già diffuso oltre 16.000 cestini per il riciclo della plastica in 2.500 aziende italiane.

Per leggere l'articolo di "la Repubblica" CLICCA QUI

Martedì 4 Novembre 2025

Cortocircuito europeo: Bruxelles sconsiglia nei DA le bevande calde ai minori

Nel nuovo documento pubblicato dal Joint Research Centre della Commissione Europea, dedicato ai criteri per gli Appalti Pubblici Sostenibili (SPP), compare a sorpresa una raccomandazione che ci ha lasciato di stucco: “Le macchine per bevande calde non devono essere installate nelle scuole o in altri ambienti dove sono presenti minori di 18 anni.”

Un'indicazione assurda, discriminatoria e che rischia di creare un danno economico e d’immagine al comparto. Certo, non si tratta di una norma vincolante, ma di un orientamento che le pubbliche amministrazioni europee possono adottare per i futuri bandi di gara. Il rischio però è alto, viste le migliaia di distributori di caffè, the e cioccolata presenti nelle scuole e nei luoghi frequentati dai giovani.

Nessuna base scientifica solida giustifica una simile presa di posizione. Il documento cita genericamente i rischi legati al consumo di zuccheri e caffeina, ma dimentica che oggi le macchine vending offrono bevande decaffeinate, prodotti senza zucchero e soluzioni perfettamente in linea con le linee guida nutrizionali europee. È un approccio superficiale, che confonde la distribuzione automatica con il junk food e ignora le buone pratiche di un settore che da anni promuove consumo consapevole e qualità certificata.

Il paradosso è evidente: proprio il vending rappresenta uno dei canali più controllati e trasparenti dell’intera filiera alimentare. Ogni prodotto è tracciato, etichettato, soggetto a controlli HACCP e distribuito in porzioni sicure e standardizzate. Eliminare le bevande calde dalle scuole non significa proteggere i minori, ma privarli di un servizio sicuro, regolamentato e spesso più sostenibile delle alternative improvvisate.

Bruxelles sembra ancora una volta perdere il contatto con la realtà dei territori e delle imprese. Mentre il vending investe in macchine a basso consumo, materiali riciclabili e soluzioni energeticamente efficienti, l’Europa continua a produrre linee guida astratte che colpiscono proprio chi sta già facendo la propria parte per la sostenibilità. Un vero cortocircuito normativo, che il settore non può permettersi di accettare in silenzio.

A fronte di queste problematiche, diventa sempre più importante l’azione di lobbying che EVA, l’associazione europea  del vending, può effettuare presso le istituzioni europee a difesa del settore.

Confida a Radio Giornale parla di trasformazione digitale e sostenibile

Venerdì 31 ottobre Il presidente di CONFIDA Massimo Trapletti e il direttore Michele Adt hanno partecipato alla trasmissione “Italia No Limits” condotta da Roberto Poletti su Radio Giornale.

Si è parlato dell’andamento del settore del vending che purtroppo sta vivendo un calo di consumazioni (-4,6% nei primi 7 mesi del 2025) analizzandone le principali motivazioni.

Il Presidente Trapletti ha poi affrontato il tema dell’evoluzione tecnologica delle vending machine Made in Italy frenata dalla concorrenza asiatica e dalla difficoltà di accedere agli incentivi della Transizione 5.0.

Infine il direttore di CONFIDA Michele Adt parlato del cammino del vending verso la sostenibilità presentando il progetto RiVending e analizzando le difficoltà di applicazione dell’imminente Regolamento Europeo sugli Imballaggi e Rifiuti da Imballaggio (PPWR).

Per ascoltare i due interventi CLICCA QUI

Lunedì 3 Novembre 2025

Mineracqua risponde alle gravi affermazioni del dottor Matteo Bassetti

Dopo l'affermazione del dottor Matteo Bassetti: “Non bevete acqua dalle bottiglie di plastica, è come mangiare una carta di credito a settimana”, lanciata via social e ripresa da molti media anche nazionali, Mineracqua ha diffuso una Nota stampa che pubblichiamo qui sotto.

Mineracqua è sconcertata e allibita per le recenti dichiarazioni del dottor Matteo Bassetti, che senza alcun fondamento scientifico e in totale assenza di riscontri oggettivi, ha lanciato allarmi infondati sulla sicurezza delle acque minerali in bottiglia.

È inaccettabile che un medico diffonda pubblicamente informazioni prive di fondamento scientifico, contribuendo a generare allarme e disinformazione in un settore che opera nel pieno rispetto delle più rigorose normative italiane ed europee.

Le affermazioni del dottor Bassetti vengono smentite dai fatti. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha infatti pubblicato di recente una revisione completa della letteratura scientifica sul rilascio di micro e nanoplastiche dai materiali a contatto con gli alimenti – comprese le bottiglie dell’acqua minerale (130 studi realizzati tra il 2015 e il 2025) – evidenziando che gli studi che hanno alimentato allarmismi sul tema non poggiano su basi scientifiche solide.

Secondo l’EFSA, tali ricerche presentano importanti incertezze e carenze metodologiche: problemi di contaminazione dei campioni, limiti analitici nel distinguere le microplastiche effettivamente originate dai materiali da quelle già presenti nell’ambiente, oltre a metodologie non standardizzate che hanno portato a individuare quantità di microplastiche ben superiori a quelle effettivamente presenti.La stessa Autorità precisa che non esistono basi scientifiche sufficienti per stimare un rischio per la salute umana legato al consumo di acqua imbottigliata.

Ettore Fortuna, Consigliere Delegato e Vice Presidente di Mineracqua ha dichiarato: “Sconcertanti, false, risibili e contro la legge sono le affermazioni diffuse sui canali social dallo stesso Bassetti in cui afferma che nelle bottiglie di acqua minerale si troverebbe acqua del rubinetto e che l’acqua all’interno delle bottiglie di plastica rimarrebbe mediamente tra uno e cinque anni. Considerazioni su cui il dottor Bassetti sarà chiamato a rispondere”.

Per leggere la Nota stampa integrale CLICCA QUI

Foto: Wikimedia Commons – Matteo Bassetti (CC BY-SA 4.0) – immagine modificata, sfondo rielaborato per uso editoriale

Dietro ogni tecnologia ci sono persone appassionate: lo spirito BWT in fiera

Dietro le soluzioni più avanzate per il trattamento dell’acqua ci sono persone che mettono passione, competenza e sorriso in ogni incontro. È questa l’immagine che BWT ha portato a Host Milano 2025, dove il suo stand è diventato punto di riferimento per operatori del vending, del caffè e dell’Horeca.

Il team, unito e carico di energia, ha accolto centinaia di visitatori condividendo non solo le ultime innovazioni tecnologiche, ma soprattutto la cultura dell’acqua come elemento centrale di qualità e sostenibilità. L’atmosfera è stata quella di una grande squadra, orgogliosa di rappresentare un marchio che da anni unisce tecnologia e umanità.

Nel ringraziare tutti coloro che si sono fermati allo stand, BWT ha voluto ribadire che dietro ogni sistema, filtro o soluzione tecnica, ci sono persone appassionate che credono nel valore del dialogo e del lavoro di squadra. È da questo spirito che nascono i migliori progetti e le collaborazioni più durature.

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