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Giovedì 27 Gennaio 2022

Schede bianche e numeri in picchiata. Occupazione del vending a rischio

Da diversi giorni raccogliamo segnalazioni sempre più allarmistiche sui numeri del vending di gennaio. Sembra di essere tornati in lockdown, tutte le previsioni di una sostanziale tenuta del business si sono rivelate infondate. Il crollo degli incassi si verifica un po' ovunque e non solo nelle grande aziende o negli appalti pubblici, sta accadendo anche in locazioni "normali" e in moltissimi negozi automatici. Molti H24 avevano retto il colpo in lockdown per la contemporanea chiusura dei bar, oggi invece sono in difficoltà come il resto del settore.

Parliamoci chiaro, il problema dei numeri avrà effetti sull'occupazione nel vending. La Cassa Covid non è stata prorogata e molte gestioni bruciano cassa o s'indebitano con le banche, una situazione che non può durare. Il taglio dei costi sembra inevitabile.

In questa situazione la politica sembra essere assente e completamente scollegata dal Paese reale. Sono tutti impegnati nel balletto delle schede bianche per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Uno stucchevole teatrino messo in scena in un momento in cui sarebbero necessari interventi straordinari. Siamo proprio uno strano Paese...

Bianchi Vending presenta Flessy: massima flessibilità per snack e bevande fredde

Scenografia d’effetto e massima flessibilità, perché l’offerta diventa più allettante se in vetrina c’è sempre il prodotto giusto al momento giusto. Bianchi Vending presenta la nuovissima Flessy, il distributore automatico di snack e bevande fredde della gamma Phygital Solutions già svelato in anteprima a Host Milano.

Realizzata in tre diversi formati (M, L e XL) e abbinabile ad una macchina per bevande calde, Flessy nasce con l’obiettivo di semplificare e rendere più produttiva l’attività dei gestori, a cui fornisce tutti gli strumenti per creare un’offerta ampia e variegata, di grande impatto visivo, ma soprattutto aggiornabile con estrema facilità. Già disponibili in versione L e M master, gli altri modelli slave e XL saranno in produzione nei prossimi mesi.

Dunque, spettacolo per il “pubblico”, spettacolo anche per chi lavora “dietro le quinte”. Merito dei tre pilastri su cui poggia tutta la rivoluzione Phygital ideata da Bianchi Vending: Easy Configuration, Easy Maintenance, Easy Interaction. Ciascuna di queste feature è sorretta, a sua volta, dall’innovativa architettura hardware e software delle macchine, “fisico” e “digitale”, per l’appunto, che nelle Phygital Solutions uniscono le forze per cambiare, definitivamente, il volto del vending.

Per leggere il comunicata stampa completo CLICCA QUI

Mercoledì 26 Gennaio 2022

Il Covid manda a picco le piccole torrefazioni. Persi oltre il 25% dei ricavi

Le dimensioni sono importanti, facciamocene una ragione. La recente analisi pubblicata da Moniroraitalia sulle prime 240 società di capitali appartenenti al settore del caffè per il triennio 2018-2020, è senza appello. Le misure emergenziali per il contenimento della pandemia da Covid-19 del 2020 hanno avuto un forte impatto sui ricavi complessivi delle torrefazioni, che registrano una flessione del -7,8%.
 
Il dato che però balza subito all'occhio è che i cali hanno colpito maggiormente le torrefazioni con ricavi inferiori ai 10 milioni di euro (-25,4%), seguite, con il -15,6%, dalle torrefazioni con ricavi compresi tra 10-30 milioni di euro; riescono a limitare le perdite le torrefazioni con ricavi maggiori di 30 milioni di euro, facendo segnare un -2,5%.

Piccolo quindi non è bello, almeno in questo settore. Forse si spiegano anche così le continue fusioni/acquisizioni di realtà che puntano a diventare sempre più grandi. Numeri alla mano è una strategia vincente...

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Campagnari Service Srl cerca due addetti al rifornimento (ARD)

La società Campagnari Service Srl, per un rafforzamento del proprio organico, cerca 2 addetti al rifornimento di distributori automatici per le zone:

1) BERGAMO-BRESCIA
2) MONZA-MILANO-PAVIA

La storica gestione lombarda, con sede in provincia di Lecco, si occupa di vending dal 1979. Un'azienda che continua a crescere a fianco dei propri Clienti.
 

Per far parte di questa grande famiglia inviate il curriculum a: info@campagnariservice.it

Martedì 25 Gennaio 2022

Dopo 200 anni di storia, Caffè Molinari cambia proprietà e va alla tedesca Tchibo

La Gazzetta di Modena ha anticipato la news dell'ennesima operazione di fusione/acquisizione nel mondo delle torrefazioni italiane. Caffè Molinari, fondata nel 1804, è passata al colosso tedesco Tchibo, che fattura ben tre miliardi di euro e ha sede ad Amburgo.

L'entità dell'operazione non è nota, così come non ci sono comunicati stampa ufficiali che illustrino i dettagli dell'acquisizione, ma la voce è già circolata tra i dipendenti che sono stati tranquillizzati sul loro futuro.

Dopo Caffè Corsini, Caffè Molinari è la seconda storica torrefazione che ha deciso di vendere ad un gruppo tedesco. Il caffè espresso italiano patrimonio immateriale dell'umanità dell'Unesco, fa davvero gola ai grandi investitori europei.

La torrefazione modenese era molto attiva anche nel canale vending/OCS, con una gamma completa di prodotti, soprattutto di cialde in carta.

Abbiamo la netta sensazione che non sia certo finita qui. E' infatti fortemente probabile che altre operazioni che coinvolgono delle torrefazioni italiane siano all'orizzonte...

Allarme prezzo plastica. Unionplast emette un comunicato ufficiale

Comunicato stampa: "L'aumento costi dell'energia sta avendo un forte impatto sulla trasformazione plastica".

Il settore manifatturiero della trasformazione delle materie plastiche si trova suo malgrado a fronteggiare un drammatico aumento dei costi delle commodity energetiche, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese. Il prezzo dell'energia elettrica continua a registrare valori record: Nel mese di dicembre il prezzo in borsa elettrica ha raggiunto il picco storico di oltre 437,94 C/MWh chiudendo su una media mensile di 281,24 €/Mwh (+463% rispetto al valore di gennaio 2021; +592% rispetto a gennaio 2020). Tali aumenti sono conseguenza della crescita esponenziale delle quotazioni del gas naturale: il prezzo MGP pubblicato da GME di dicembre 2021 è risultato pari a 113,344 €/Mwh, crescendo in questo caso di oltre il 688% rispetto a Dicembre 2020. Le attuali previsioni di mercato (forward del 18/01/22) ci prospettano un prezzo medio energia elettrica nel primo trimestre del 2022 oltre i 200 €/Mwh.

È chiaro che aumenti di questa portata non possono essere assorbiti dalle nostre aziende. Pur avendo la plastica indubbi vantaggi legati alla sua intrinseca leggerezza che ne fanno uno dei materiali più sostenibili per l'imballaggio, resta molto elevato il fabbisogno energetico per la sua trasformazione. Il settore sta facendo enormi sforzi per ridurre drasticamente i consumi energetici all'interno delle proprie fabbriche, ma nel breve periodo, aumenti di questa portata non possono essere assorbiti dalle nostre aziende.


 

Lunedì 24 Gennaio 2022

IL VENDING: DISTRIBUTORI AUTOMATICI DI PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Da poche ore è stato annunciata la candidatura del caffè espresso italiano a patrimonio immateriale dell'Umanità dell'Unesco.

Solo in Italia ci sono circa 420.000 distributori automatici che erogano oltre 2,7 miliardi di caffè espresso all’anno (dati 2019). Il vending è quindi uno degli attori centrali per la diffusione del rito del caffè, parte integrante della nostra identità nazionale e espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo.

Dobbiamo esserne orgogliosi...

Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, ha confermato che la candidatura del caffè espresso italiano "sarà trasmessa alla Commissione nazionale italiana per l'Unesco e confidiamo che questa la approvi e la trasmetta entro il 31 marzo a Parigi”.

A rischio le imprese che hanno ricevuto le prime bollette più che raddoppiate

"L'incredibile aumento delle bollette di energia elettrica e gas mette a rischio la sopravvivenza di tantissime piccole imprese". A ribadirlo questa volta è il presidente della Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, che chiede un "decreto immediato del Governo per abbassare il costo dell'energia che agisca sia sull'eliminazione degli oneri si sistema che sulle altre voci della bolletta su cui è possibile intervenire".

"Il Centro Studi Confcommercio parla di un aumento medio per le imprese del 76%, ma ad esempio per bar e ristoranti tali aumenti superano quasi sempre il 100% con bollette quindi più che raddoppiate. Tra l'altro le piccole imprese sono quelle più penalizzate a causa di un'applicazione non equa degli oneri di sistema che pesano in percentuale maggiore su di esse".

"Tantissime piccole imprese, già in grave difficoltà per il rallentamento dei consumi legato alla nuova ondata pandemica - aggiunge Padovano -, rischiano seriamente di chiudere in mancanza di interventi immediati su quattro assi fondamentali: riduzione bollette energia, rinnovo cassa Covid, moratorie fiscali e creditizie, nuovi ristori mirati alle attività più colpite dalla nuova ondata".

Venerdì 21 Gennaio 2022

SaGa Coffee di Gaggio Montano. Presentato il nuovo piano industriale

Un pezzo di storia del vending sta per finire. Iniziata nel 1981 quando Sergio Zappella e Arthur Schmed crearono Saeco S.r.l. con sede a Gaggio Montano, un piccolo centro appenninico nella provincia di Bologna e decisero fin da subito di operare a marchio proprio. Quattro anni dopo, nel 1985 producono e commercializzano un distributore per caffè espresso che entrerà di diritto nel ristretto elenco di macchine iconiche del settore: la Superautomatica.

Oggi, dopo oltre 40 anni dalla fondazione, si apre un nuovo scenario completamente diverso, con la presentazione di un piano industriale di due aziende fuori settore, la Triulzi e la Minifaber, pronte a investire a Gaggio Montano in settori innovativi dell’economia circolare e della transizione ecologica.

La Regione conferma di voler sostenere questa operazione di reindustrializzazione e sviluppo con tutti gli strumenti a propria disposizione: dalla legge sull’Attrattività ai Fondi europei per la formazione e per progetti di innovazione, ricerca e sviluppo. Inoltre a breve, sarà presentato il progetto al Ministero dello Sviluppo economico affinché si crei un terreno favorevole all’ingresso di Invitalia nel capitale della costituenda società che vuole rilevare lo stabilimento.

Ecco il link del comunicato stampa ufficiale (CLICCA QUI)

Ricambi macchine da caffè e distributori automatici. Nasce un Colosso mondiale

Grandi manovre in corso nel mercato dei ricambi per le macchine da caffè e i DA, è in atto una concentrazione senza precedenti. L'azienda americana Parts Town, leader di mercato, ha infatti acquisito il colosso europeo del settore: il Gruppo REPA.

Fanno parte del Gruppo REPA la tedesca GEV, le italiane LF e ATEL, la francese EPGC e la britannica CCS. Questa alleanza permetterà al Gruppo REPA e a PT Holdings di aumentare l’offerta complessiva di parti di ricambio, aggiungendo nuovi marchi europei e americani nel proprio portfolio condiviso.

REPA continuerà a operare in tutti i mercati con i propri marchi locali. Tutti i webshop del Gruppo rimarranno operativi, con una gamma ancor più ampia di ricambi per macchine da caffè, distributori automatici e per la refrigerazione professionale.

La nuova organizzazione avrà sedi negli Stati Uniti, Canada, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e altre aree del mondo.

Giovedì 20 Gennaio 2022

Il sistema economico del vending alle prese con le risorse scarse...

Chi ha frequentato la facoltà di Economia e Commercio, forse si ricorda che la prima esperienza didattica si apre quasi sempre con questa citazione: "L'economia è la scienza della gestione delle risorse scarse". Questo deriva dalla constatazione che ci sono molteplici ed illimitate esigenze, che però devono essere soddisfatte con mezzi limitati.

Alla fine del 2021, le risorse scarse sono diventate una questione centrale nel vending, come non lo erano state da decenni. Nella lunga storia del settore si sono verificati solo due altri casi di questa portata: l'assenza di bicchieri in plastica nel 1972 e la sparizione della moneta nel biennio 1976-77. Entrambi eventi traumatici per un settore che però sviluppava volumi quasi insignificanti rispetto ad oggi.

Per capire cosa intendiamo per risorse scarse nel vending, basti pensare alla carenza di componenti elettroniche fondamentali, che non solo hanno portato ad un loro folle aumento dei prezzi, ma soprattutto ad un allungamento dei tempi di consegna. Questo significa considerevoli ritardi, ad esempio nella produzione di distributori automatici e di sistemi di pagamento.

In questo ambito, il gestore era abituato a trattare l'acquisto dei distributori con il coltello tra i denti e poi, quando il prezzo era per lui congruo, vederseli recapitare in pochi giorni. Oggi, il prezzo lo fa il mercato e i listini sono in alcuni casi aumentati tre volte in pochi mesi. Quindi lo sconto garantito e le trattative al ribasso sono ricordi del passato. Per le consegne di alcuni modelli ci vogliono mesi e nell'attesa, le date stabilite possono perfino subire considerevoli variazioni.

Ma inizia a scarseggiare un po' tutto, viste le problematiche legate ai trasporti internazionali e nazionali. Quindi è necessario gestire con competenza e grandissima attenzione il periodo, perché ogni risorsa presente in azienda è preziosa e va allocata nel miglior modo possibile...

Mondo manager > Nuove nomine nel Gruppo San Benedetto

Dal primo gennaio Vincenzo Tundo è il nuovo Direttore Commerciale e Marketing Italia del Gruppo San Benedetto con l’obiettivo di supportare la direzione aziendale nel consolidamento del suo percorso di crescita.

Tundo (in foto) vanta un curriculum con oltre 30 anni di esperienza in società  multinazionali di beni di consumo in Italia e all’estero. Dal 2008 è alla guida della Direzione Marketing e Trade Marketing Italia di San Benedetto supportando, tra i vari progetti, il posizionamento ambientale del Gruppo che ha visto il riorientamento di tutta l’attività industriale di sviluppo prodotto e di processo verso l’ecosostenibilità.

Avvocato e Master in Business Administration alla SAA di Torino, inizia il suo percorso professionale in Danone Birra Peroni per poi intraprendere un’esperienza internazionale in Lussemburgo nel Gruppo Ferrero ricoprendo diverse posizioni fino a quella di Responsabile per l’Innovazione sulla categoria Praline. Successivamente entra in Arena Alimentare come Direttore Marketing e Trade Marketing per tutte le divisioni del Gruppo.

Contestualmente l’Azienda ha nominato Mirko Ferrari come nuovo Direttore Vendite Italia del Canale Modern Trade. Mirko Ferrari, dopo solide esperienze commerciali maturate in aziende FMCG come Henkel ed Heinz, entra in San Benedetto nel 2012 con il ruolo di Trade Marketing Manager. Successivamente, nel 2015, al manager viene affidato il ruolo di Direttore commerciale e marketing della filiale Spagnola del Gruppo, ruolo che ricopre con successo fino a giugno 2021. A Ferrari viene oggi affidata la responsabilità delle vendite nel canale moderno  per tutte le categorie e brand del Gruppo (Acqua Minerale, The, Bibite gassate, Succhi e Sport drinks).

Mercoledì 19 Gennaio 2022

Transizione 4.0 prorogato fino al 2025 il credito d'imposta per i DA interconnessi

Le agevolazioni fiscali sui distributori automatici interconnessi hanno ottenuto un'altra importante e lunga proroga. Permessi dalla normative vigente a partire dal 23 maggio 2018, a seguito della famosa Circolare del MISE che ammetteva le vending machine tra i beni compresi del mitico Allegato A, non si sono mai interrotte.

La recentissima conferma che le agevolazioni dureranno fino al 2025, con quote però inferiori e questo ha ingenerato non pochi dubbi nei nostri lettori, soprattutto sull'incentivo previsto per l'anno in corso, il 2022.

Ecco quindi una tabella riepilogativa che speriamo servirà da risposta a tutti quelli che ci hanno chiesto chiarimenti in Area Commenti.

Credito d’imposta 2022

Per tutti i distributori automatici interconnessi acquistati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione) il credito d’imposta è pari al 50% del valore dei distributori.

Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 (o termine “lungo” del 30 giugno 2023) il credito d’imposta è previsto nella misura:
– del 40% del costo di acquisizione per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– del 20% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
– del 10% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro.

Credito d’imposta 2023-2025

Dal 1 gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2025 la percentuale del credito d’imposta sarà pari:
– al 20% del costo di acquisizione per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– al 10% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
– al 5% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro.

Bottiglie PET riciclato. Coca Cola HBC Italia investe 30 milioni di euro

In un periodo in cui si parla troppo spesso di delocalizzazioni, arriva una buona notizia: Coca-Cola HBC Italia riapre lo stabilimento di Gaglianico in Piemonte, annunciando un importante investimento in sostenibilità, ben 30 milioni di euro per convertire il sito in un innovativo impianto capace di trasformare fino a 30 mila tonnellate di Pet all'anno in nuove bottiglie in 100% Pet riciclato (rPET) destinate all'imbottigliamento .

Il sito sarà alimentato al 100% con energia da fonti rinnovabili e prevederà un organico di oltre 40 dipendenti.

"Nonostante le difficoltà del nostro settore legate alla pandemia e all'incubo di sugar e plastic tax che restano confermate, continuiamo ad investire e a fare la nostra parte sia per andare verso una reale economia circolare nel Paese sia per contribuire allo sviluppo socio-economico di una regione alla quale siamo particolarmente legati - ha dichiarato Frank O'Donnell, General Manager di Coca-Cola HBC Italia - Siamo orgogliosi di poter dare una seconda vita a questo stabilimento e auspichiamo che l'approvazione EFSA arrivi presto per renderlo operativo al 100% quanto prima".

Martedì 18 Gennaio 2022

Il "caro colazione" sta diventando una certezza. Il caffè al bar verso 1,50 euro

Non è passata nemmeno una settimana dal nostro messaggio sul "caro colazione" con il caffè al bar segnalato ormai ovunque a 1,20, che Assoutenti mette la freccia, ci supera e segnala aumenti fino a 1,50 euro per la tazzina di espresso...

L'Associazione no profit per la tutela dei consumatori sottolinea come le quotazioni dei prodotti da colazione siano fortemente cresciuti nel 2021. Dell’81% per il caffè, del 60% per il latte, e del 30% per zucchero e cacao.

Il Corriere della Sera ha deciso di pubblicare la notizia (CLICCA QUI), che è diventata subito virale perché tocca due riti degli italiani: il caffè e la colazione

Purtroppo non sono solo le materie prime a pesare sui costi, ma anche l'incredibile effetto domino del caro energia che incide pesantemente sulle bollette dei bar. Secondo il Corriere è chiaro che tutti questi maggiori aggravi a carico degli esercenti vengono gioco forza scaricati sui consumatori finali.

Nel caso non fosse ancora chiaro anche ai nostri lettori, caffè, latte, zucchero, cacao ed energia, ci sono anche nel vending e non è più possibile gestire gli aumenti dei costi senza ritoccare al rialzo i listini...

La bottiglia in PET: "Davanti a me ho un grande futuro"

Mineracqua è on air sui principali quotidiani con la nuova campagna di comunicazione “Davanti a me ho un grande futuro”. Questa iniziativa vuole fare corretta informazione sulle bottiglie in PET con l’obiettivo di porre l’accento sulla sostenibilità di una risorsa riciclabile al 100% e dal basso impatto ambientale.

“Siamo convinti che solo da un’informazione trasparente possano nascere scelte libere” – dichiara Ettore Fortuna vicepresidente di Mineracqua.” Con questa nuova campagna vogliamo rispondere alle tante fake news che ruotano attorno ad una materia nobile come il PET e ci poniamo l’obiettivo di sensibilizzare il consumatore sull’importanza del riciclo delle bottiglie. Oggi è possibile impiegare il 100% di PET riciclato nella fabbricazione di nuove bottiglie ed è solo attraverso il contributo di ognuno di noi nel non disperderle che si dà la possibilità alle aziende del settore di realizzare perfettamente il principio dell’economia circolare. In questo modo, si riduce l’utilizzo di plastica vergine e si riducono le emissioni di CO2 equivalente, parametro chiave per misurare la sostenibilità”.

Lunedì 17 Gennaio 2022

Addio alle palette in plastica. Si possono solo smaltire le scorte...

Inizia una settimana davvero triste per il vending. Uno dei suoi prodotti iconici, le palettine in plastica, è stato messo al bando per salvaguardare i nostri mari. Una decisione senza alcun senso in un ciclo di vita del prodotto sostanzialmente chiuso come quello del vending. Ma quante palette prelevate dai DA finiranno mai in mare? Una frazione assolutamente irrisoria che non giustifica in alcun modo la decisione presa dalla Commissione Europea e poi dagli Stati membri.

Cosa succederà quando finiranno le scorte? Ci sono sul mercato italiano 4 miliardi all'anno di palette in materiali sostitutivi affidabili? Ne dubitiamo fortemente.

In questo clima già folle, Greenpeace contesta la decisione di aver introdotto in Italia deroghe per le bioplastiche. In pratica chiede all''Europa che sia aperta una procedura d'infrazione perché nel nostro Paese è ancora legale vendere palette (o altri prodotti messi al bando) in materiale biodegradabile purché certificate secondo le norme UNI EN 13432 o UNI EN 14995. Non gli vanno bene nemmeno queste...

Se ne stanno sul mare con un cartello in plastica, in un gommone (probabilmente in PVC) e con i giubbetti di salvataggio in polistirolo, ad urlare "NO PLASTIC" e nessuno glielo fa notare...

E intanto ai poveri gestori resta solo la possibilità di smaltire le scorte dei prodotti purché immesse sul mercato in data antecedente al 14 gennaio 2022. In caso di mancato rispetto della norma sono previste multe da 2.500 a 25.000 Euro

Covim torna in TV con la seconda stagione di “Doc - Nelle tue mani”

Dopo il grande successo della prima stagione, torna in prima serata su Rai 1 la serie tv “Doc - Nelle tue mani”, con protagonista Luca Argentero nei panni del brillante dottor Fanti.

Il caffè Covim accompagnerà  la fiction con product placement durante tutte le otto serate della serie campione di ascolti. Il primo episodio è stato trasmesso giovedì 13 gennaio ed ha avuto oltre 7 milioni di spettatori e uno share superiore al 30%.



Venerdì 14 Gennaio 2022

Il caffè al bar a 1,20 euro si diffonde in tutta Italia...

"Adeguamento necessario" è ormai la parola d'ordine dei baristi di tutta Italia. Una sterminata platea di oltre 160.000 punti vendita che negli ultimi mesi ha accelerato notevolmente la corsa all'aumento. Ormai di fatto gli 1,20 euro sono il prezzo di riferimento per la tazzina al bar.

Ogni giorno sulla stampa locale esce un articolo che racconta la stessa storia in ogni piccola città. Di solito inizia il bar del centro storico che, strangolato da affitto, caro bollette e aumenti della materia prima, decide di alzare il prezzo del caffè espresso a 1,20 (a volte 1,30). Poi a ruota iniziano anche i bar vicini, sino ad arrivare a quelli in periferia. Alla fine praticamente tutti hanno cambiato i prezzi. Qualche cliente si lamenta per un paio di giorni, ma poi tutto scorre come prima.

Forse anche il vending ha bisogno di questo. Qualcuno più lungimirante o disperato di altri che decida di alzare di 10 centesimi i prezzi per primo, senza esitazioni o ripensamenti. Nella speranza che l'effetto valanga salvi la marginalità in costante caduta libera dell'intero settore...

Mentire sul riciclo delle capsule costa 3 milioni di dollari al colosso Keurig

In un mondo "green" dove la demagogia regna sovrana e basta dipingere di verde una confezione e farci sopra qualche bello slogan per tranquillizzare consumatori terrorizzati da fake news lette sui social, finalmente i tribunali stanno incominciando ad intervenire, anche se a noi qualche dubbio rimane...

Questa volta è toccato a Keurig in Canada, dove l'Antitrust locale ha previsto una sanzione esemplare, concordata con l’azienda, a causa di affermazioni fuorvianti per i consumatori relative al riciclaggio delle sue capsule di caffè monouso.

Non solo il produttore nordamericano di caffè dovrà pagare 3 milioni di dollari canadesi ma donerà 800.000 dollari a una ONG che si occupa di protezione dell’ambiente e dovrà sborsare anche gli oneri legali e le spese di indagine per un totale di 85.000 dollari.

Ma la particolarità della notizia non è certo la multa, perché nelle grandi province del Quebec e della Columbia Britannica, tutta era a norma e le capsule venivano accettate nei centri di riciclo. Il problema stava nei regolamenti di altre province che viceversa non accettavano questo tipo di rifiuto o da alcuni impianti di smaltimento che richiedevano altri passaggi per la consegna e non solo la rimozione del coperchio e dei fondi di caffè.

Da oggi quindi in Canada, prima di fare una campagna nazionale, bisogna accertarsi dei particolari regolamenti di ciascuna provincia e delle esigenze di ciascun impianto di smaltimento. Immaginatevi cosa succederebbe in altri contesti nazionali dove si differenziano regolamenti comunali, provinciali, regionali e nazionali...

Giovedì 13 Gennaio 2022

Fabbricanti, con lo shock energetico il comparto rischia il blocco della produzione

Il 2022 per il comparto dei fabbricanti inizia in ripida salita. Confindustria scende in campo per informare il Governo dell'insostenibile situazione relativa al costo energetico. Secondo una stima appena pubblicata, il costo delle energia per le imprese passerà dagli 8 miliardi del 2019 (pre-pandemia) ai 37 miliardi nel 2022.

"Il mondo del siderurgico sta fermando gli impianti o producendo a ritmi molto ridotti" - avverte il vicepresidente di Confindustria per le filiere, Maurizio Marchesini - Lo shock energetico è un problema per tutte le filiere, il rischio che corriamo, oltre al blocco della produzione che sta già avvenendo in alcuni settori, è che le aziende spostino altrove la produzione".

Inutile dire quanto i costruttori vending (taglio e lavorazione della lamiera) siano coinvolti in questa problematica...

MOHAC, la tavoletta di cioccolato di Modica al caffè firmata Moak

Nasce MOHAC, il nuovo progetto con cui Caffè Moak ha voluto rendere omaggio alla tradizione della sua città, dedicandole una tavoletta di cioccolato di Modica IGP al caffè.
MOHAC è l’antico nome arabo della Contea di Modica che ha visto nei secoli avvicendarsi culture e popoli che l’hanno resa unica. Questo prodotto li racchiude idealmente tutti.

La tavoletta di cioccolato è proposta nella confezione da 50 g in tre varianti grafiche che, insieme, compongono il nome Mohac negli antichi caratteri arabi.

“Solitamente quando si nomina Modica, la nostra città di origine e tuttora sede dell’HQ di Moak”, spiega Alessandro Spadola, “si fa riferimento al cioccolato. Cacao e caffè hanno tuttavia molte analogie: le molteplici varietà, i paesi produttori presenti in diverse parti del mondo, la selezione delle qualità più pregiate e la lavorazione attenta e tradizionale. Siamo orgogliosi che il nuovo progetto MOHAC possa rappresentare la sintesi di tutto questo”.

Prodotta e confezionata a Modica, gli ingredienti di MOHAC sono lavorati a freddo attraverso un processo di produzione garantito da rigorosi controlli.

Gli ingredienti:
Cacao monorigine IGP fondente al 65% proveniente dall’Ecuador.
Moak caffè monorigine, certificato Bio & Fairtrade, coltivato in Costa Rica, Honduras e Perù, dalle note profumate e fruttate per una miscela con una elevata percentuale di arabica.
Zucchero di canna biologico.

La tavoletta di cioccolato è custodita in una mattonella GreenBox certificata LEGAMBIENTE, grazie alla partnership con Dolci Fonderie Ciomod srl.

Le tavolette sono disponibili dal mese di gennaio e potranno essere acquistate direttamente sullo store www.caffemoak.com oppure attraverso la rete di distribuzione Moak.


Mercoledì 12 Gennaio 2022

Rinviato l'incontro con i compratori. I lavoratori Saga Coffe restano in presidio.

Dopo 57 giorni consecutivi di presidio, i lavoratori della SaGa Coffee attendevano con ansia l'11 gennaio, data del previsto incontro probabilmente decisivo con i nuovi compratori Triulzi e Melocchi. Purtroppo però, a seguito di una specifica richiesta dei due gruppi imprenditoriali interessati, che hanno chiesto un'altra settimana per perfezionare il piano industriale, l'appuntamento è stato spostato il 19 gennaio alle ore 11.

Fortunatamente per ora non filtra alcuna preoccupazione a causa di questo breve rinvio e filtra un certo ottimismo per la soluzione della vicenda diventata in queste settimane di rilevanza nazionale.

Intanto il presidio dei lavoratori continua, come dimostra questa foto tratta dal gruppo Facebook che segue giorno per giorno le vicende dei lavoratori e delle lavoratrici di Gaggio Montano...

Video: un'installazione alla metro di Dubai concentrata in 35 secondi...

In occasione di Dubai Expo 2020, sono state installate delle batterie di vending machines all'interno delle stazioni dell'avveniristica metro "Route 2020", realizzata per connettere Expo 2020 Dubai al centro della città.



Tutte le nuove fermate hanno una distinta personalità architettonica che fa riferimento ai quattro elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco. Tra le nuove stazioni la più grande sarà la Jumeirah Golf Estates, con un’estensione di 28.700 metri quadrati.

Il 1° gennaio 2020 ha visto il debutto per quattro nuove stazioni – Jebel Ali Station, The Gardens, Discovery Gardens e Al Furjan – mentre altre tre sono state inaugurate entro il 1° ottobre, data in cui ha aperto i battenti la prima Esposizione Universale a tenersi in un Paese arabo.

Ecco il video dell'installazione concentrata in 35 secondi...

Martedì 11 Gennaio 2022

Il ritorno dello smart working. Palazzo Chigi dà il cattivo esempio...

Con il peggioramento della situazione pandemica, è tornata la raccomandazione da parte del governo di favorire quanto più possibile il lavoro agile sia nel settore pubblico che nel privato. Nella PA in particolare, il ministro Brunetta ha invitato (attraverso una circolare dedicata) ad "adottare gli schemi già presenti in maniera intelligente e flessibile".

Ma a Palazzo Chigi, il segretario generale Roberto Chieppa (già molto noto al vending per essere stato Segretario Generale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 19 dicembre 2011 al 24 giugno 2018) ha preparato una direttiva che da ieri ha consentito di "prescindere" dal tetto dei due giorni a settimana fissato in precedenza. A cascata ha risposto il ministero dei Beni Culturali che chiede di "ridefinire le modalità organizzative degli uffici assicurando lo smart working almeno al 50%".

Queste due decisioni ministeriali preoccupano non poco. Il ritorno molto ampio dello smart working nella PA, non solo avrà i consueti effetti molto negativi sul vending, ma su moltissime altre attività legate alla presenza fisica negli uffici di milioni di lavoratori (bar, ristoranti, ecc.). Inoltre non ci vengano a raccontare che si manterrà l'efficienza dei servizi al cittadino anche con almeno metà del personale a lavorare da casa, è una favola a cui non crede davvero nessuno...

IMA e Caffè Borbone una collaborazione che mixa qualità, sostenibilità ed efficienza

Una collaborazione ormai storica, quella tra le due società, Caffè Borbone, brand pioniere dell’espresso napoletano e Ima, leader nella progettazione e produzione di macchinari per il confezionamento, nata nel 2009, quando Massimo Renda, presidente esecutivo di Caffè Borbone, sceglie IMA, in tempi non sospetti, per acquistare una macchina integrata dedita alla produzione di cialde complete di busta esterna, confezionate in astucci: una chiara visione d’impresa a lungo termine.

Ad accomunare le due realtà: filosofia e valori, promuovendo, da sempre, una “politica” di diversificazione del prodotto, particolarmente attenta al tema della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Inoltre, entrambe prestano molta attenzione all’innovazione, basandosi su una consolidata esperienza nell’ambito “ricerca e sviluppo”.
Non a caso, dal 2021 IMA affianca e sostiene il progetto di Borbone, che prevede la conversione delle macchine CA3, per garantire la massima tenuta del materiale di incarto della cialda, perfezionando la tecnologia di saldatura con l’obiettivo di offrire al mercato un prodotto completamente riciclabile nella raccolta nella carta.

A tal proposito Massimo Renda dichiara: “La cialda compostabile 100% Amici della Natura è l’espressione tangibile del nostro impegno volto alla ricerca di soluzioni sempre più green e rispettose dell’ambiente. Un atto dovuto nei confronti delle generazioni presenti e future. Una direzione intrapresa molto tempo fa. Non a caso, siamo stati i primi ad immettere sul mercato la cialda compostabile, ed oggi, ci confermiamo pionieri con l’incarto completamente smaltibile nella raccolta della carta. Grazie al nostro approccio, da sempre volto al futuro e legato all’innovazione, continueremo a lavorare per migliorare l’esperienza del consumatore, puntando su standard qualitativi sempre più alti e su soluzioni sempre più sostenibili. La sinergia per me è fondamentale – continua -. Ho sempre ricercato partner affidabili, che condividessero i miei stessi valori. Qualità e sostenibilità sono tra i principi fondanti di Caffè Borbone, affiancati ad un uso proficuo della tecnologia, in grado di esaltare e soprattutto preservare le caratteristiche organolettiche del prodotto. Per questo, Ima mi è sembrato, da subito, il partner ideale”.

Lunedì 10 Gennaio 2022

Grandi operazioni di mercato. Il meglio deve ancora venire...

Il 2022 non poteva iniziare in modo più vivace! La business combination tra IVS e GeSa, operazione conclusa pochi mesi dopo quella con Liomatic, cambierà in maniera sostanziale lo scenario del vending italiano. Gli oltre 100 messaggi in arrivo in questi giorni a Fantavending, a commento di questa operazione, ne sono una prima conferma. In molti pensano che la presenza di un leader di mercato così forte avrà un impatto significativo sul business futuro.

L'immediata risonanza della notizia però ha fatto passare in secondo piano una affermazione che è stata inserita alla fine del comunicato stampa e che invece, secondo noi, ha grande importanza.
A commento dell'operazione IVS scrive: "Tutto ciò aumenterà le potenzialità di partnership strategiche con i leader mondiali del settore food & beverage, in modo particolare con la filiera del caffè espresso, una eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale".

Il richiamo ad una potenziale alleanza con un grande torrefattore è evidente e anche identificarne il nome non sembra complicato, considerando che esattamente due anni fa Lavazza, ha rilevato una quota pari al 17,71% di Ivs Group.

La vera natura delle acquisizioni di Liomatic e GeSa da parte di IVS è proprio questa, raggiungere la dimensione minima per essere interessanti per business di grande portata. Come dicevamo nel titolo, il meglio deve ancora venire...

La legge di Bilancio conferma il rinvio al 2023 della Plastic e Sugar Tax

Le due tasse su plastica e zucchero che avrebbero creato non pochi problemi di adeguamento prezzi nel vending, sono state ufficialmente rinviate al 2023. La legge di Bilancio 2022, dopo il via libera dal Senato, è stata approvata dalla Camera dei Deputati grazie al voto di fiducia (355 favorevoli e 45 contrari).

Il completamento dell'iter parlamentare e il rinvio al 2023 di plastics tax e sugar tax, sono stati possibili grazie allo stanziamento di 650 milioni di euro, a compensazione per il mancato introito.

Istituita con la legge di Bilancio 2020 ed entrata formalmente in vigore il 1° gennaio dell'anno scorso per poi essere rinviata una prima volta al 1° luglio 2021 e una seconda volta al 1° gennaio 2022, la plastics tax italiana colpisce i Macsi, manufatti in plastica di singolo impiego, con un'imposta di 450 euro a tonnellata. Sono escluse dalla tassazione le plastiche compostabili secondo la UNI EN 13432 e quelle ottenute da riciclo, anche per quota parte, oltre che tutti i dispositivi medici e gli imballaggi farmaceutici.

Venerdì 7 Gennaio 2022

BREAKINKG NEWS

IVS ACQUISISCE UNA QUOTA DI CONTROLLO DI GESA
CHE DIVENTA AZIONISTA CON L’11% DEL GRUPPO BERGAMASCO

Il 2022 inizia davvero con il botto! IVS Group ha appena informato il mercato di avere sottoscritto con un gruppo di azionisti di Ge.S.A. S.p.A. un contratto finalizzato all’acquisizione di una partecipazione pari al 75,8% del capitale (calcolato al netto delle azioni proprie) della stessa GeSA, uno dei primi e più importanti operatori italiani nel settore del vending.

Il fatturato di GeSA è stato pari a circa Euro 60 milioni nel 2020 e Euro 74 milioni nel 2019, prima della pandemia Covid, con margini (EBITDA) di poco inferiori al 14% sul fatturato ante covid. GeSA detiene inoltre partecipazioni di minoranza e immobili strumentali, che rientrano nel perimetro dell’acquisizione. L’acquisto di tale partecipazione, unitamente alla quota del 24,2% circa di GeSA detenuta dal Gruppo Liomatic, con cui IVS Group ha firmato a fine ottobre 2021 un accordo analogo, consentirà di raggiungere il pieno controllo anche di GeSA, che entrerà pertanto nel perimetro di consolidamento di IVS Group all’esecuzione dell’operazione.

Il prezzo è stato fissato in via preliminare in Euro 84 milioni. La struttura dell’operazione prevede che i venditori del 75,8% di GeSA reinvestano una parte significativa, nell’ordine del 75%, del corrispettivo pattuito, in IVS Partecipazioni S.p.A. (azionista di controllo di IVS Group, con il 62,15%, calcolato al netto delle azioni proprie in portafoglio), di cui diventeranno azionisti con una partecipazione nell’ordine del 10-11%.

Per tutti i dettagli dell'operazione CLICCATE QUI

 

IL COMUNICATO STAMPA DI GESA

GeSA SpA - Business Combination con IVS Group.

GeSA SpA informa di aver sottoscritto un importante accordo strategico con il gruppo IVS, finalizzato alla creazione di valore attraverso l’aggregazione aziendale.

I Soci GeSA reinvestiranno in IVS Partecipazioni S.p.A. (azionista di controllo di IVS Group, con il 62,15%) una parte significativa - circa il 75%-, del corrispettivo pattuito, diventando così tra i principali azionisti di IVS, con una partecipazione nell’ordine del 10-11%. Strategici per l’operazione le forti competenze e l’eccellenza del servizio di cui GeSA ha dato testimonianza sul mercato per oltre 50 anni. Per questi aspetti riconosciuti continuerà ad operare con la sua identità, ma forte dell’appartenenza al secondo operatore europeo nel mercato del vending. Da questa operazione, insieme alla già annunciata aggregazione con Liomatic, emergerà un gruppo che nel 2020 ha sviluppato oltre 800 milioni di consumazioni e più di 1,2 miliardo nel 2019 pre-Covid, con circa 300.000 distributori installati, oltre 3.900 dipendenti e una quota di mercato nel vending in Italia nell’ordine del 21-22%.

Date le profonde mutazioni del contesto ambientale, sociale ed economico nel quale ci siamo trovati a competere nel corso degli ultimi anni crediamo fermamente, afferma il management GeSA, che questa sia una scelta strategica per valorizzare la nostra azienda, la qualità dei nostri collaboratori e continuare ad essere un punto di riferimento per il mercato.

Mercoledì 5 Gennaio 2022

SIGEP si terrà dal 12 al 16 marzo a Rimini

I protocolli di sicurezza hanno consentito in tutti questi mesi il normale svolgimento del calendario fieristico nazionale ed internazionale, con alcune eccellenze nella proposta espositiva e nel numero delle presenze.

Gli attuali indicatori pandemici però fanno riflettere gli organizzatori degli eventi previsti in gennaio, perché si teme una diminuzione dei visitatori che non gratificherebbe gli investimenti degli espositori.

Italian Exhibition Group, ha quindi annunciato le nuove date di SIGEP 2022: dal 12 al 16 marzo. In concertazione e accordo con il mercato, le associazioni di categoria, le aziende e gli operatori, si ritiene la seconda decade di marzo una data sicura per lo lo svolgimento della manifestazione.

Curiosità > In Giappone arriva il distributore di fidanzate/fidanzati...

In Giappone il difficile percorso per trovare una fidanzata/o può iniziare da un distributore automatico, con un investimento di soli 3.000 Yen (23 euro).

Le lattine in vendita infatti non contengono come di consueto un bibita, ma riportano sull'etichetta alcune caratteristiche base del potenziale partner. Una volta scelto l'articolo si ottiene un'ora con un consulente della nota agenzia d'incontri MAP, specializzata nei single con intenzioni serie, che hanno come obiettivo il "konkatsu" (il matrimonio).

Verificata l'affinità della scelta, l'agenzia organizza per soli 9.000 Yen una romantica cena di tre ore per la potenziale coppia (costo della cena ovviamente escluso) e, se la lattina è fortunata e si convola a giuste nozze con il partner, l'agenzia MAP addebita altri 300.000 Yen come "premio di matrimonio riuscito". Un affarone insomma...

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