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Venerdì 29 maggio 2020

IVS GROUP > risultati resilienti e in utile nonostante l’impatto della pandemia...

Sono appena stati diffusi i numeri della trimestrale di IVS e, nonostante l'impatto della pandemia sul fatturato si sia fatto sentire, il gruppo migliora la marginalità e rimane in utile. Un segnale per lo meno  incoraggiante... Ecco la consueta sintesi dei principali numeri e indicatori:

Risultati al 31 marzo 2020

Fatturato consolidato pari a Euro 100,1 milioni, in calo del 12,3% rispetto a marzo 2019.
EBITDA Euro 28,1 milioni, in aumento del 1,2% rispetto al 2019.
Utile netto consolidato pari a Euro 8,7 milioni prima degli utili di terzi per Euro 0,1 milioni, +19,9%. 
Prezzo medio delle erogazioni del trimestre è salito ad Euro 47,4 centesimi, da Euro 47,1 centesimi
Perfezionate 2 nuove acquisizioni in Italia, per un valore di circa Euro 0,7 milioni.

La Doxa rivela che il 66% dei genitori acquistano le merendine per la famiglia

Un'indagine Doxa rivela in modo inequivocabile come le merendine siano ormai un alimento trasversale a tutto il nucleo familiare e che oltre 31 milioni di italiani le mangino in media 2 volte alla settimana! Fa molto riflettere anche il dato che ben il 66% dei genitori le acquistino per il consumo familiare.

Ma tutti i discorsi sul junk food nei distributori automatici dove vanno a finire alla luce di questi numeri? Direttamente nel cesso a nostro avviso! Possibile che qualche politico evidentemente disinformato si possa ancora scagliare contro le merendine nel vending, quando due genitori su tre dichiarano di comprarle per i loro figli?

Le scuole dovrebbero fare una campagna a favore dei distributori automatici e ricordare agli studenti che il vending almeno offre anche una scelta salutare tra i tanti prodotti disponibili, perché se si lascia fare ai genitori, due volte su tre i ragazzi si beccano una merendina...

 

Cremona Solidale > la piaga dei ristorni è più viva che mai...

Il Covid-19 non ha evidentemente insegnato niente e alcune strutture sanitarie si comportano come se il mondo delle imprese non fosse in crisi profonda, tanto che presentano bandi di gara perfino peggio di prima...

Quello appena pubblicato da Cremona Solidale, l’Azienda Speciale del Comune di Cremona che eroga servizi di natura assistenziale o socio-sanitaria, è davvero incredibile. Per l'affidamento in concessione per 5 anni la base d'asta è stata fissata a 275.000 euro. Peccato che nel Capitolato il valore stimato della concessione ammonti ad 77.000 euro l'anno e quindi complessivamente sia pari ad 385.000 euro.

Lasciando perdere le "solite" richieste TOP, come il caffè solo arabica 100%, l'obbligo di prodotti a basso contenuto calorico, ecc. ecc., quello che stupisce davvero è la logica di chiedere 275.000 euro di ristorno per un fatturato di 385.000 euro.

Il primo anno il gestore entra e lascia subito il 10% di cauzione (27.500 euro) e versa un canone di 55.000 mila euro. Quindi 500 euro più del fatturato previsto, ma nel periodo post covid il fatturato sarà molto inferiore a quello previsto, quindi una perdita secca di decine di migliaia di euro ancora prima di considerare i costi dei prodotti, il costo del lavoro, il costo delle macchine, i costi generali...  MA CHE VERGOGNA!

OGGI NELL'AREA RISPOSTE DI FANTAVENDING POTETE TROVARE...

1) Corrispettivi Covid19...
2) Parlare di prezzi e ristorni

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