GOSSIPRISPOSTECOMMENTICHI SIAMOAVATARPRIVACY    
 
 


 

Venerdì 20 Febbraio 2026

Selecta, 40 posti a rischio solo in Lombardia e la politica chiama la Regione

La crisi Selecta, ampiamente trattata nei giorni scorsi su Fantavending, entra ora anche nel dibattito politico lombardo. A sollevare il caso è la consigliera regionale Paola Pizzighini (in foto), che parla di circa 40 posti di lavoro a rischio sul territorio e collega la situazione alla riorganizzazione del gruppo.

È stata depositata una richiesta formale di audizione in IV Commissione Attività Produttive, con la convocazione di azienda e parti sociali, per fare chiarezza sul piano industriale e verificare eventuali alternative ai licenziamenti. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto istituzionale prima che la ristrutturazione produca effetti concreti sull’occupazione lombarda.

Nel suo intervento, Pizzighini richiama la riduzione della domanda post pandemia e l’aumento dello smart working, sottolineando che questi elementi non possono trasformarsi in una giustificazione automatica per comprimere diritti e tutele. Viene evidenziato anche il rischio di accorpamenti di mansioni, con possibili ripercussioni sulla qualità del servizio e sulla sicurezza dei lavoratori.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali dell’azienda né prese di posizione pubblicate dai sindacati sui canali istituzionali. La partita resta aperta. Vi terremo aggiornati

Consumatori più poveri, ma con la voglia di coccole

A fotografare il nuovo umore d’acquisto è il report “What matters to today’s consumer 2026” realizzato dal Capgemini Research Institute, il centro studi del gruppo internazionale di consulenza Capgemini, tra le principali realtà mondiali nell’analisi dei trend economici e digitali. L’indagine, condotta su un campione internazionale di consumatori, descrive un quadro chiaro: si compra meno, si controlla di più, ma non si rinuncia del tutto alla gratificazione.

Il consumatore 2026 è più selettivo e più sensibile al prezzo. Una larga maggioranza dichiara di essere pronta a cambiare brand se trova un prezzo regolare più basso, e una quota analoga reagisce negativamente a riduzioni di formato o qualità non comunicate in modo trasparente. La percezione di correttezza pesa quanto, se non più, del listino. La fedeltà oggi è fragile, e si gioca su chiarezza e coerenza.

Allo stesso tempo, lo studio evidenzia un bisogno diffuso di “piccoli piaceri”: circa sette consumatori su dieci affermano di concedersi piccole gratificazioni per gestire lo stress economico. È un comportamento che convive con il contenimento della spesa, perché molti dichiarano di acquistare quantità minori o di orientarsi su alternative più economiche per far quadrare il budget. Il trade down, però, non è indiscriminato. In alcune categorie considerate più sensibili per qualità o performance, una parte consistente dei consumatori continua a preferire i brand rispetto alle private label.

Nel report trova spazio anche il tema dell’intelligenza artificiale applicata agli acquisti. Una quota crescente di consumatori ha già utilizzato strumenti basati su Gen AI per orientarsi tra prodotti e offerte, e una parte significativa prevede di farlo nel prossimo futuro. Tuttavia, emergono richieste chiare di controllo sui dati personali e di limiti operativi per gli assistenti digitali, mentre l’assistenza umana resta un punto di riferimento quando l’acquisto diventa complesso.

Per il vending la sintesi è piuttosto lineare: il consumatore riduce, confronta, valuta, ma non rinuncia alla “coccola” se percepisce valore reale. Prezzi leggibili, formati coerenti e qualità riconoscibile diventano fattori decisivi.

 


OGGI NELL'AREA RISPOSTE
DI FANTAVENDING POTETE TROVARE...


1) La sirena nell'H24

2) Ignoranza reale

CLICCA QUI PER LEGGERE

 

VAI ALLE NEWS DI FEBBRAIO 2026

Art&Works S.r.l. Via Alessandro Algardi 13 - 20148 Milano - Italia - tel +39 0248958566 P.I. 04234310961