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Mercoledì 25 marzo 2026

Selecta taglia mentre negli USA c'è una causa tra creditori sulla ristrutturazione

Selecta continua a intervenire sull’organico in Europa, con piani di riduzione che colpiscono anche funzioni operative chiave come tecnici e addetti al rifornimento. Una linea già emersa in diversi mercati e che trova ora conferma anche in Francia.

Il tema però non è solo industriale. Negli Stati Uniti è infatti in corso una causa legale che riguarda il processo di ristrutturazione del gruppo. Il procedimento, avviato nell’ottobre 2025 presso la Corte Federale del Southern District of New York da alcuni creditori di minoranza, contesta le modalità con cui si è arrivati all’attuale assetto di controllo.

Si tratta di una causa tra creditori e non di un’azione promossa dalle autorità americane. Nel contenzioso vengono sollevati anche profili antitrust legati all’accordo tra i creditori che ha accompagnato la ristrutturazione. Selecta e i creditori di maggioranza hanno chiesto l’archiviazione del procedimento e, ad oggi, non è stata emessa alcuna sentenza.

Dal punto di vista formale, quindi, nulla impedisce al gruppo di proseguire con le proprie scelte operative, inclusi i piani di riduzione del personale. La causa non riguarda infatti le singole decisioni industriali, ma il processo che ha portato alla nuova governance.

Il punto, però, resta aperto. Perché queste decisioni arrivano mentre è ancora in corso un contenzioso che riguarda proprio la fase di ristrutturazione del gruppo. Non si tratta di una questione giuridica immediata, ma di contesto: i tagli vengono decisi in una fase in cui alcuni passaggi chiave del riassetto sono ancora oggetto di discussione.

E questo introduce un elemento di riflessione. Non tanto sulla legittimità delle singole decisioni, quanto sulla loro collocazione nel tempo. In altre parole: è opportuno intervenire in modo così incisivo sull’organizzazione mentre è ancora aperta una partita così rilevante sul piano finanziario e societario?

Domanda che, al momento, resta senza risposta.

Caffè Borbone, premio 2026 per le capsule in alluminio

Caffè Borbone ottiene il riconoscimento di Prodotto dell’Anno 2026 nella categoria Caffè Capsule con la linea di capsule in alluminio compatibili con il sistema Nespresso®.

Il premio è stato assegnato sulla base del voto dei consumatori, attraverso una ricerca indipendente condotta da Circana su 12.000 italiani, che hanno valutato i prodotti per innovazione, attrattività e soddisfazione d’uso.

La linea premiata è disponibile in diverse miscele sia nella grande distribuzione sia nel canale Professional e si inserisce in un posizionamento che punta a rafforzare l’esperienza del caffè a casa, con standard qualitativi elevati in tazza.

L’utilizzo dell’alluminio consente di preservare aroma e freschezza del caffè, mentre il lavoro di ricerca sulle miscele ha portato a un’erogazione più efficiente e a un espresso caratterizzato da una crema ricca e persistente.

“Essere eletti Prodotto dell’Anno direttamente dai consumatori rappresenta per noi un importante segnale di fiducia”, ha dichiarato l’amministratore delegato Marco Schiavon.

 


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