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Fantavending - Commenti e risposte dal mondo della distribuzione automatica

Crollo caffè

Ho letto il vostro articolo sulle materie prime e subito dopo l’arabica ha perso quasi il 10%. Complimenti, tempismo perfetto! A questo punto forse non ci avete proprio azzeccato sul caffè...

Vero, come veggenti siamo da licenziamento, ma dopo un rialzo violentissimo come quello di lunedì, con l’arabica salita del 16,2% in una sola seduta, una correzione tecnica era quasi fisiologica. Comunque in questo periodo il caffè continua a muoversi con una volatilità assurda e tendenzialmente rialzista. Quindi abbiamo sbagliato il giorno, non il problema.

Uomo perplesso con sfera di cristallo bicchierino vending e grafico volatile dei prezzi del caffè

Immagine creata con intelligenza artificiale

I conti non tornano

Scusate, ma i conti non tornano. A quanto mi consta Selecta paga il 30/35% dell’incasso netto IVA come canone. Direte che non ha senso. Vero! E avete ragione. Ed è vero anche se nel 35% il locatore deve pagarsi i ristorni. Semplicemente la clientela affittata non genera il 35% di cassa. Quindi, la domanda sorge spontanea: perché lo fanno? L’unica spiegazione è che mi viene in mente è questa: ai sensi del principio contabile IFRS 16, il canone non entra tra i costi, in cambio si iscrive una attività per l’asset in affitto, ma soprattutto un debito pari al valore attuale dei canoni a scadere. Orbene, se il contratto di affitto è di tre anni, il debito è pari a poco meno del totale delle tre annualità di canone. Morale della favola se il canone è di 100k, in bilancio hai un Ebitda pari alla resa del ramo (diciamo il 20%), quindi 57k (100 : 35% x 20%) a fronte di circa 285k di debito. Quindi se applichiamo il solito criterio di valutazione delle società, ovverosia il multiplo dell’Ebitda, anche con un 8X, abbiamo 57 x 8 = 456, contro solo 285 di debito. Valore (finto) per l’azionista venditore 171k. Alchimia finanziaria, mentre invece l’affitto brucia cassa ogni anno per 43k (100-57).

Il ragionamento è interessante, ma va maneggiato con prudenza, perché tutto dipende da come sono strutturati realmente i contratti. È vero che IFRS 16 può modificare la rappresentazione contabile dei contratti di leasing o affitto: il locatario iscrive un diritto d’uso tra le attività e una passività per i canoni futuri. Inoltre l’EBITDA può migliorare, perché il canone non passa più interamente come costo operativo, ma viene sostituito da ammortamento e oneri finanziari. Questo è un effetto noto del principio contabile. Però se il canone è davvero variabile e calcolato come percentuale dell’incasso, non è automatico che venga capitalizzato tutto come debito IFRS 16. In linea generale, i canoni variabili legati a vendite o utilizzo dell’asset sono esclusi dalla lease liability e rilevati a conto economico quando maturano. Quindi bisognerebbe conoscere la struttura esatta del contratto: canone fisso, canone minimo garantito, percentuale variabile sugli incassi o modello misto. Solo da lì si può capire se il meccanismo produce davvero un effetto contabile favorevole oppure se siamo semplicemente davanti a un modello operativo nuovo, la cui sostenibilità andrà valutata sui numeri reali.

Analisi contabile di un contratto di subgestione nel vending

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Fare cassa

Finalmente ho capito perché i sindaci continuano a fare ordinanze contro gli H24 anche quando poi, davanti al TAR, spesso le perdono. Guardate cosa è successo a Brindisi: controlli su una ventina di H24 per vedere se operavano dopo la mezzanotte, tre sanzioni da oltre 6.500 euro ciascuna per vendita fuori orario e 20.000 euro portati a casa... A questo punto viene il dubbio che la sicurezza urbana sia solo la scusa e che il vero motivo sia fare cassa. Sbaglio?

Da anni vediamo amministrazioni che costruiscono ordinanze contro gli H24 spesso deboli, generiche, scritte male e senza un reale collegamento tra i distributori automatici e i problemi di ordine pubblico che si vorrebbero risolvere. Poi molte di queste ordinanze finiscono davanti al TAR e lì iniziano i dolori, perché la propaganda funziona bene sui giornali locali, ma regge molto meno quando deve essere motivata giuridicamente. Il caso di Brindisi mostra però anche un aspetto che non va ignorato: quando scattano i controlli, le multe sono pesanti, quindi è normale chiedersi se, oltre alla sicurezza urbana, per alcuni Comuni non ci sia anche una certa soddisfazione contabile...

Controlli notturni su distributori automatici H24 con verbali e multe per vendita fuori orario

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Subgestione

Selecta: forte espansione sul territorio siciliano... Beh, ci credo. Se l'espansione avviene prendendo in affitto rami d'azienda di altre gestioni vending, è inevitabile che la riduzione di ARD e tecnici finisca per essere assorbita da chi cede l'attività. Alla fine, i piatti della bilancia devono pur pendere da qualche parte. P.S. Da quello che si vede sul mercato, la formula dell'affitto di ramo d'azienda sta diventando una strategia sempre più diffusa lungo tutto lo Stivale. Non è raro vedere aziende aggiudicarsi appalti anche molto lontani dalla propria area geografica per poi affidare la gestione operativa delle macchine ai "sorridenti". In questo modo tutti festeggiano la crescita, salvo poi scoprire che qualcuno, da qualche parte, sta facendo i sacrifici necessari per sostenerla.

Stiamo monitorando con attenzione questo nuovo service model, che per il vending italiano rappresenta una formula abbastanza inedita, se non un vero unicum. Questo particolare contratto di subgestione prevede che il gestore mantenga clienti, contratti, parte commerciale e proprietà delle macchine, mentre Selecta prende in carico la gestione operativa: rifornimento, pulizia, manutenzione e presidio del territorio. Naturalmente, per dare un giudizio definitivo servirebbero i numeri: lato subgestore e lato Selecta. Solo così si capisce davvero se il modello è sostenibile e conveniente per tutti.

Mappa della Sicilia con bandierine rosse nelle principali aree operative

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Parità salariale

Ma sulla parità salariale si sta muovendo qualcosa davvero? Avevo letto che con le nuove norme si potevano conoscere alcune informazioni sugli stipendi dei colleghi, ma qui in azienda mi sembra tutto esattamente come prima.

Qualcosa si è mosso davvero, perché dal 7 giugno 2026 è in vigore il D.Lgs. 96/2026 sulla trasparenza retributiva. Attenzione però, non significa poter vedere la busta paga del collega, ma chiedere all’azienda informazioni sui livelli retributivi medi di chi svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, divisi per genere. Probabilmente in molte aziende oggi sembra ancora tutto fermo perché gli uffici HR devono organizzare dati e procedure, ma la norma c’è già. E quando arriveranno richieste scritte bisognerà spiegare e documentare eventuali differenze con criteri oggettivi.

Due impiegati in ufficio consultano la busta paga mentre un collega cerca di sbirciare lo stipendio dell’altro

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Coraggio prezzi

Non lavoro in IVS da molto ma ho vent'anni di esperienza. IVS avrà i suoi difetti ma il coraggio che ha di alzare i prezzi da tutti i clienti non l'ho visto in altre gestioni. Me ne accorgo quotidianamente perché spesso dopo la mia comunicazione (non richiesta!) di aumento prezzi spunta sempre il fenomeno di gestore che abbassa il mio listino attuale e salta fuori pure con il ristorno e promette mari e monti. Sicuramente avrà una gestione meno onerosa di IVS ma è altrettanto sicuro che è poco furbo e lungimirante, dal momento che contribuisce solo stallo dei prezzi che assistiamo nel nostro settore da anni! Si accontentano tutti di portare a casa il minimo per poi venire a bussare a IVS e vendere Firmato un commerciale

Se abbassano i prezzi e poi bussano per vendere, la prima cosa da fare e lasciarli fuori dalla porta. Sin che c'è la scappatoia per i furbetti del prezzo basso, questo settore non ha speranze. Perché tutti parlano di valore, ma poi il valore bisogna anche difenderlo quando arriva qualcuno che prova a svenderlo.

Tecnico vending in officina mentre regola una macchina da caffè automatica aperta

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Ducale

Non parlate solo di conto economico, la Ducale non è solo quello. Che non passi che la scelgono solo perché è più conveniente di altre, niente di più sbagliato. La Ducale è una gran macchina che se la conosci a fondo e la regoli ad arte, è una vera bomba. E ne ho avute per le mani a centinaia in questi anni.

Il conto economico conta eccome, soprattutto visti i prezzi che girano su certi modelli di macchine nuove. Ai prezzi medi attuali al consumatore e con battute medie delle postazione vending che fanno registrare un quarto in meno rispetto al pre-Covid, certi investimenti diventano praticamente impossibili da ammortizzare. Comunque concordiamo sul fatto che una Ducale regolata ad arte e seguita da mani esperte possa essere una gran bella macchina.

Tecnico vending in officina mentre regola una macchina da caffè automatica aperta

Immagine creata con intelligenza artificiale

Ristorni IVS

60 centesimi di prezzo medio per i bergamaschi? Ci posso anche credere, ma 30 centesimi sono di ristorno! Informatevi prima di pubblicare.

Vorrei tanto sapere se in quei 60 centesimi di IVS sono compresi o no i ristorni

Le reazioni al prezzo medio di IVS a 60 centesimi non si sono fatte certo attendere. Però quasi tutti i messaggi in arrivo parlano solo di ristorni. Forse sarebbe il caso di ampliare un po' il ragionamento, non credete? Tanto più che i ristorni di IVS sono pubblici da tantissimi anni e i calcoli sono molto semplici da fare. L'ultimo dato ufficiale è del settembre 2025 (Relazione semestrale 2025) e i ristorni in Italia erano pari al 10,25% del fatturato, sostanzialmente in media con tutti i gruppi di media/grande dimensione.

Gestore vending usa un abaco per calcolare prezzo medio e ristorni in ufficio

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