Fantavending - News e gossip dal mondo del vending - Maggio 2026
Iperammortamento 2026, firmato il decreto: aumenta la burocrazia
Il nuovo iperammortamento 2026 si avvicina all’operatività, ma insieme agli incentivi aumentano anche gli adempimenti burocratici. Secondo le prime analisi del decreto attuativo firmato nei giorni scorsi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le comunicazioni obbligatorie al GSE salirebbero infatti da 3 a 5 rispetto allo schema inizialmente previsto.
La misura, molto attesa anche dal mondo del vending, dovrebbe tornare a sostenere gli investimenti in tecnologie 4.0 con aliquote che, secondo le anticipazioni circolate nelle ultime settimane, arriverebbero fino al 180% per alcune fasce di investimento. Tuttavia il nuovo impianto normativo appare decisamente più strutturato e controllato rispetto al vecchio iperammortamento degli anni passati.
Tra gli elementi che stanno facendo discutere maggiormente c’è proprio l’aumento della documentazione richiesta alle imprese. Oltre alla comunicazione preventiva e a quella finale, il nuovo sistema prevederebbe infatti ulteriori passaggi legati alla conferma degli investimenti, al monitoraggio annuale e alla gestione del piano di ammortamento. Un’impostazione che diverse associazioni di categoria hanno già definito più complessa e burocratica.
Secondo le indicazioni emerse nelle ultime ore, l’operatività concreta del provvedimento potrebbe arrivare tra l’inizio e la metà di giugno, una volta completati gli ultimi passaggi amministrativi, tra cui pubblicazione ufficiale, registrazione e apertura della piattaforma GSE.
Per il settore della distribuzione automatica il tema è particolarmente delicato, perché il nuovo iperammortamento potrebbe rappresentare uno strumento importante per sostenere investimenti in telemetria, sistemi di pagamento evoluti, automazione e digitalizzazione. Allo stesso tempo però cresce la preoccupazione che procedure troppo complesse possano rallentare soprattutto le piccole e medie imprese del comparto.
Perfetti Van Melle taglia gli sprechi del 63,5% con BearingPoint
Perfetti Van Melle Italia ha avviato con BearingPoint Italia un percorso di trasformazione dei processi di pianificazione economico finanziaria, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza delle previsioni di vendita e ridurre gli sprechi lungo la filiera.
Negli ultimi due anni e mezzo, il progetto ha permesso di ridurre progressivamente i margini di errore nelle previsioni, passati dal 3,6% nel 2023 all’1,0% nel 2024, fino allo 0,3% nel 2025. Un miglioramento che ha avuto un impatto diretto anche sui write-off di prodotto finito e materie prime, diminuiti del 63,5%.
In termini concreti, significa meno prodotti fermi in magazzino, minori eccedenze e un utilizzo più efficiente delle risorse finanziarie. Un tema che interessa da vicino anche il mondo del vending, dove snack, caramelle e gomme da masticare sono categorie di prodotto presenti da sempre nei distributori automatici.
Il progetto ha coinvolto in particolare le funzioni Finance e Marketing e si è basato sull’evoluzione della piattaforma Anaplan, utilizzata come ambiente condiviso per integrare dati, simulazioni e scenari decisionali. Il nuovo modello ha permesso anche di ridurre di circa il 40% i tempi legati alle attività di pianificazione.
L’approccio sviluppato in Italia non è rimasto confinato al mercato nazionale, ma è stato esteso anche a livello regionale con l’avvio di iniziative analoghe in Svizzera, diventando un riferimento per l’evoluzione dei processi di financial planning del Gruppo a livello globale.
Evoca: avvio di una procedura di licenziamento collettivo in Spagna
Evoca Group ha annunciato l’intenzione di avviare una procedura di licenziamento collettivo in Spagna nell’ambito di un piano di riorganizzazione delle attività della controllata Quality Espresso. La comunicazione è stata diffusa ufficialmente dal gruppo l’8 maggio attraverso una nota indirizzata ai rappresentanti dei lavoratori e alle organizzazioni sindacali.
Il piano riguarda in particolare il sito produttivo della Zona Franca di Barcellona, oggi dedicato alla produzione e allo sviluppo di macchine da caffè tradizionali e macinacaffè. La proposta prevede l’interruzione delle linee produttive legate a queste attività, all’interno di una più ampia revisione dell’assetto industriale in Spagna.
Quality Espresso continuerà a operare nel mercato spagnolo. Il sito di Barcellona resterà attivo come hub regionale, mantenendo le attività commerciali, logistiche, di assistenza post vendita e di supporto.
Dal 2016, con l’ingresso del fondo Lone Star, il fabbricante di Valbrembo ha avviato una forte campagna di acquisizioni nel mondo del caffè professionale, portando nel gruppo marchi storici come Saeco Professional, Ducale e Quality Espresso. Un percorso che negli anni è stato però contraddistinto anche da profonde riorganizzazioni industriali, chiusure di stabilimenti e vertenze occupazionali.
Gruppo Illiria, il vending entra nelle residenze per anziani con un progetto sociale
Gruppo Illiria ha avviato “Il Tempo di un Caffè”, un progetto di utilità sociale pensato per portare momenti di incontro e condivisione all’interno delle residenze per anziani. L’iniziativa è partita il 10 maggio dalla Residenza Francescon di Portogruaro, in occasione della Festa della Mamma.
L’idea è semplice, ma molto coerente con il valore più autentico della pausa caffè. Un caffè offerto agli ospiti, ai familiari e agli amici diventa un’occasione per fermarsi, parlare, ricordare e condividere un momento insieme. In un contesto in cui la solitudine degli anziani è un tema sempre più rilevante, anche un gesto quotidiano può assumere un significato diverso.
Durante gli appuntamenti verranno distribuite anche cartoline su cui annotare pensieri, ricordi e riflessioni. I contributi più significativi confluiranno poi in una raccolta dedicata alle strutture coinvolte, trasformando la pausa in un piccolo racconto collettivo.
Per il vending è una notizia interessante perché riporta il distributore automatico alla sua funzione forse più importante: creare occasioni di relazione attorno a un gesto quotidiano. Non solo servizio, non solo prodotto, ma presenza nei luoghi in cui le persone vivono, lavorano, studiano o, come in questo caso, hanno bisogno di sentirsi meno sole.
Gruppo Illiria conferma così una linea di lavoro che prova ad allargare il perimetro della distribuzione automatica, portandola oltre la sola erogazione di caffè e snack. Perché, quando viene inserito nel contesto giusto, anche il tempo di un caffè può diventare qualcosa di più.
Numeri 2025: il vending italiano rallenta, ma forse inizia a cambiare pelle
Il vending italiano rallenta, ma forse per la prima volta dopo anni inizia davvero a cambiare pelle. I dati 2025 presentati da CONFIDA a Venditalia raccontano infatti un settore che purtroppo ha perdite significative nei volumi, 3,66 miliardi di consumazioni (-4,18%) e 1,55 miliardi di fatturato (-2,92%), ma che contemporaneamente sembra iniziare ad allontanarsi dal vecchio modello fondato quasi esclusivamente su caffè, acqua e snack tradizionali.
I numeri più interessanti non sono infatti quelli del calo generale, abbastanza prevedibile in una fase di riduzione dei consumi, ma quelli delle nuove abitudini che stanno emergendo davanti alle vending machine. Segnali che raccontano un consumatore diverso, più dinamico, meno legato alla pausa classica e probabilmente anche più disposto a spendere qualcosa in più per prodotti percepiti come “migliori”.
Allo stesso tempo però alcuni dati fanno riflettere. Le barrette crollano del -17%, le merendine del -7%, i biscotti del -5%. Anche l’acqua minerale cala del -5,12%, complice l'aumentata diffusione degli erogatori collegati alla rete idrica, ormai presenti presso il 58% dei gestori. Segno che alcune categorie storiche stanno progressivamente perdendo centralità.
Il dato più interessante, alla fine, è forse proprio questo: il vending non sembra più un settore fermo che aspetta semplicemente di tornare ai numeri pre-crisi. Sta cercando invece di riposizionarsi, di capire come consumano oggi le persone e soprattutto come consumeranno domani. E forse è anche per questo che la prima Venditalia di Rimini ha trasmesso una sensazione diversa rispetto agli ultimi anni: meno nostalgia del passato e più voglia di reinventarsi.
Evoca e RadiciGroup: il risiko Lone Star porta nuovi equilibri ai vertici legali
Dietro la nomina di Eduardo Di Mauro a nuovo Head of Legal di Evoca Group c’è un’operazione industriale molto più ampia, che nelle ultime settimane ha iniziato a ridisegnare alcuni equilibri manageriali tra aziende controllate dal fondo americano Lone Star Funds.
Il fondo, già proprietario di Evoca, ha infatti completato il 30 aprile l’acquisizione delle divisioni Specialty Chemicals e High Performance Polymers di RadiciGroup, uno dei principali gruppi italiani della chimica specializzata e dei tecnopolimeri. La famiglia Radici ha invece mantenuto il controllo dell’area tessile Advanced Textile Solutions, oggi confluita nella nuova realtà Raditex.
Ed è proprio in questo nuovo scenario che si spiega il passaggio di Roberto Cassera da Evoca a RadiciGroup. Lo storico responsabile legale del gruppo vending bergamasco è stato infatti scelto per guidare la funzione legal di RadiciGroup nella nuova fase sotto il controllo di Lone Star. Al suo posto, in Evoca, è arrivato Eduardo Di Mauro, manager con esperienze in Pernigotti, Pioneer Investments, Borsa Italiana e DLA Piper.
Secondo quanto emerso dalle fonti specializzate che hanno seguito l’operazione, Lone Star ha contestualmente annunciato anche l’acquisizione di DOMO Engineered Materials, con l’obiettivo di creare un nuovo player internazionale nei tecnopolimeri.
Per il vending si tratta di dinamiche apparentemente lontane dal business quotidiano della distribuzione automatica, ma che confermano come Evoca sia oggi inserita all’interno di un contesto industriale e finanziario internazionale sempre più articolato, dove fondi, acquisizioni e riorganizzazioni manageriali stanno assumendo un peso sempre maggiore.
Venditalia 2026: numeri da paura
Ormai sono poche le cose che ci stupiscono nel vending, ma dobbiamo essere sinceri, siamo rimasti davvero stupiti dai numeri di Venditalia 2026.
Forse solo la prima edizione della Fiera nel 1998 a Genova presentava maggiori incognite di questa di Rimini. Poteva abbattersi la tempesta perfetta: da Venditalia 2024 ad oggi si sono succeduti 8 trimestri consecutivi di calo delle batture, quindi uno dei momenti più difficili del mercato del vending italiano, c’è stato un cambio di sede dopo 11 edizioni consecutive a Milano, è stata rivoluzionata la formula da 4 a 3 giorni, alcuni storici espositori avevano deciso di non partecipare.
Insomma, l’aspettativa era riuscire a portare a casa un’edizione che tenesse, senza perdere troppo rispetto a Milano… invece è successo tutto l’opposto. 300 espositori, 100 completamente nuovi, sold out degli spazi espositivi, sold out della cena di gala, il primo giorno di manifestazione +25% di visitatori rispetto a Milano. Il secondo giorno circa 5.000 visitatori presenti in fiera, record assoluto di sempre per un singolo giorno di manifestazione. Persino il nuovo programma dedicato ai buyer, che ha coinvolto professionisti provenienti da 19 Paesi, è andato benissimo con 373 incontri B2B con le aziende espositrici.
Padiglioni pieni, espositori soddisfatti, un successo che probabilmente nessuno si aspettava in queste proporzioni. E non per impressioni soggettive, ma per numeri reali e confrontabili con le edizioni passate. Una bella soddisfazione per chi ci ha creduto ed ha investito, un po’ meno per chi ha deciso di non partecipare.
Ma non è stato un successo nato per caso, anzi l’esatto contrario. Il merito va ad un gruppo di lavoro che per un anno si è impegnato senza risparmiarsi. Poche chiacchiere e tanta sostanza. In fondo è questo l’unico modo che esiste per affrontare le difficoltà e conseguire un risultato.
Campagnari Service cresce: acquisizione tra Bergamo e Brescia
Campagnari Service accelera il proprio percorso di crescita e mette piede per la prima volta nelle province di Bergamo e Brescia. L’azienda lecchese ha infatti annunciato l’acquisizione di un ramo d’azienda che porterà alla creazione del nuovo “Giro n°20”, rafforzando ulteriormente la propria presenza sul territorio lombardo.
Secondo quanto emerge dalle indiscrezioni raccolte , l’operazione vale oltre 25.000 battute e rappresenta un passaggio strategico importante per la società, che amplia così il proprio raggio operativo oltre le aree storicamente presidiate.
Il vending evolve: meno volumi, più qualità e nuovi consumi
Parte da Rimini l’edizione 2026 di Venditalia, la principale fiera europea dedicata alla distribuzione automatica, che si apre con oltre 300 espositori provenienti da tutto il mondo. In occasione della prima giornata, CONFIDA ha presentato i dati aggiornati del settore relativi al 2025, fotografando un comparto in trasformazione, tra contrazione dei volumi e nuovi segnali di evoluzione dell’offerta.
Il 2025 conferma infatti una lieve flessione delle consumazioni, che si attestano a 3,66 miliardi (-4,18%), accompagnata da un calo più contenuto del fatturato, pari a circa 1,55 miliardi di euro (-2,92%). In riduzione anche il numero di distributori installati, scesi a 785 mila unità (-2,9%), un dato che mantiene comunque l’Italia al primo posto in Europa per estensione del parco macchine.
Accanto a questi segnali, emerge con forza un cambiamento nelle abitudini di consumo. Il vending italiano sta progressivamente ampliando la propria offerta verso prodotti a maggiore valore qualitativo e nutrizionale, con una crescita di referenze funzionali e bilanciate. Tra queste, spiccano la frutta secca (+3%), gli snack salati innovativi come le combinazioni formaggio e grissini (+15%) e i piatti pronti, che registrano un incremento significativo del +29,8%.
Anche nel comparto delle bevande calde si osserva un’evoluzione dell’offerta, con il caffè in grani che rappresenta oggi l’88% del totale del caffè erogato dalle vending machine. Parallelamente cresce l’attenzione alla qualità delle miscele e all’esperienza di acquisto, mentre si riduce il peso delle soluzioni porzionate e solubili, più esposte alla concorrenza di modalità alternative di consumo.
Il calo delle consumazioni interessa comunque tutte le principali categorie. Le bevande calde registrano una flessione del -3,33%, pur rimanendo il cuore del vending, con il caffè che da solo rappresenta oltre la metà dei consumi complessivi. All’interno di questo scenario si segnalano però dinamiche positive, come la crescita del ginseng (+7,2%) e dell’orzo (+14,3%), a conferma di un’evoluzione delle preferenze dei consumatori.
In flessione anche le bevande fredde (-5,85%), penalizzate soprattutto dal calo dell’acqua minerale (-5,12%). Su questo dato incide la crescente diffusione dei distributori allacciati alla rete idrica: nel 2025 il 58% dei gestori ha installato almeno un erogatore, contribuendo a modificare in modo strutturale le abitudini di consumo. In controtendenza crescono invece gli energy drink (+5,9%), che intercettano nuove occasioni di consumo legate allo sport e all’attività fisica.
Il comparto snack registra una contrazione del -5,85%, con cali rilevanti per alcune categorie tradizionali come le barrette (-17%), le merendine (-7%) e i biscotti (-5%). Un dato che conferma come il mercato si stia progressivamente spostando verso proposte più evolute e differenziate.
Sul fronte dell’Office Coffee Service, il 2025 evidenzia una flessione più marcata, con consumazioni in calo dell’8,23% e fatturato a -6,95%, a conferma delle difficoltà legate alla riduzione delle presenze nei luoghi di lavoro. Le prospettive appaiono invece più favorevoli per il canale horeca, indicato dagli operatori come il segmento con le migliori attese di crescita.
Secondo CONFIDA, la sfida per il settore è quella di continuare a evolversi, investendo sia nelle tecnologie, sempre più digitali e interconnesse, sia nell’offerta alimentare, capace di intercettare i gusti delle nuove generazioni. Un passaggio che diventa centrale in un contesto in cui i modelli di consumo sono sempre più flessibili e distribuiti nel corso della giornata.
In questa direzione si inserisce anche il concept di Venditalia 2026, “Think Automatic”, che richiama la capacità del vending di adattarsi ai cambiamenti dei consumatori e di sviluppare nuove occasioni di consumo, confermando il ruolo della fiera come punto di riferimento per l’intera filiera.
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Mondelēz pubblica il report Snacking Made Right 2025
Mondelēz International ha pubblicato il report sui progressi in materia di sostenibilità 2025, Snacking Made Right, evidenziando i risultati raggiunti nell’approvvigionamento responsabile degli ingredienti, nelle azioni per il clima e nell’innovazione del packaging.
Tra i principali traguardi, l’azienda ha coperto circa il 100% del volume di cacao destinato al business del cioccolato tramite il programma Cocoa Life, che coinvolge oggi oltre 257.000 agricoltori registrati. Il programma continua inoltre a concentrarsi sulla protezione e il ripristino delle foreste, con l’obiettivo di garantire un approvvigionamento di cacao più sostenibile.
Sul fronte ambientale, Mondelēz ha raggiunto circa il 60% di avanzamento verso l’obiettivo 2030 di riduzione delle emissioni di gas serra e ha superato l’obiettivo di riduzione del 10% del consumo assoluto di acqua nei siti prioritari entro il 2025, arrivando a una riduzione di circa il 18% rispetto al 2018.
L’azienda segnala anche un progresso di circa il 75% verso l’obiettivo 2030 relativo al contenuto di plastica riciclata nel packaging. In questa direzione si inserisce l’introduzione di imballaggi con contenuto riciclato per Cadbury in Australia, insieme all’adesione a The 100+ Accelerator, iniziativa dedicata allo sviluppo di soluzioni ambientali su larga scala.
Venditalia 2026 al via: Rimini diventa la capitale del vending
Apre oggi i battenti a Rimini la prima edizione di Venditalia 2026 nella sua nuova casa fieristica. Dal 6 all’8 maggio, il settore della distribuzione automatica si dà appuntamento in un contesto completamente rinnovato, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il posizionamento internazionale della manifestazione e accompagnare l’evoluzione del comparto.
Il trasferimento a Rimini segna un passaggio strategico per la fiera, che punta a consolidarsi come piattaforma globale di riferimento per l’intera filiera. Tecnologie, prodotti, servizi e nuovi modelli di business trovano spazio in un layout espositivo pensato per valorizzare tutte le componenti del vending, offrendo agli operatori una visione completa delle trasformazioni in atto.
L’edizione 2026 si presenta con un’offerta articolata che abbraccia sei macrosettori, rappresentativi dell’intero ecosistema, dalle vending machine alle soluzioni di pagamento, dal caffè alle bevande, fino ai servizi e ai format emergenti. Un’impostazione che conferma la centralità dell’innovazione, della sostenibilità e della digitalizzazione come driver di sviluppo per il mercato.
Accanto all’area espositiva, un ruolo chiave sarà svolto anche dal programma di incontri e convegni, che accompagnerà i tre giorni di fiera con momenti di confronto tra operatori, istituzioni e stakeholder. Rimini diventa così, per tre giorni, il punto di incontro di un settore che continua a evolvere, tra nuove opportunità e sfide sempre più complesse.
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Evoca, S&P taglia il rating a CCC+: cresce l’attenzione sulla tenuta finanziaria
S&P Global Ratings ha abbassato il rating di Evoca S.p.A. da B a CCC+, mantenendo l’outlook stabile. La decisione arriva dopo un 2025 più debole delle attese sul piano operativo, con risultati inferiori alle previsioni formulate in precedenza dall’agenzia.
Secondo l’analisi di S&P Global Ratings, l’EBITDA rettificato si è attestato intorno ai 62 milioni di euro, sotto lo scenario precedente che indicava circa 70 milioni. Anche il margine EBITDA è sceso al 17,6%, in contrazione di circa 250 punti base, mentre i ricavi hanno registrato una flessione significativa su base annua.
Il downgrade si inserisce in un quadro già sotto osservazione. Nel settembre 2025 anche Fitch aveva rivisto l’outlook a negativo, segnalando una leva finanziaria elevata e un miglioramento della redditività più lento del previsto. Il nuovo giudizio di S&P porta però il gruppo in una fascia ancora più delicata del credito, quella altamente speculativa.
Un rating CCC+ indica una situazione in cui l’azienda è ancora in grado di far fronte ai propri impegni finanziari, ma con margini ridotti e una maggiore esposizione a eventuali peggioramenti del contesto. Non si tratta di una condizione di default, ma di un livello in cui il mercato del credito richiede segnali concreti di recupero.
Le implicazioni sono operative. Sul fronte bancario, il costo del denaro tende ad aumentare, con condizioni più stringenti e maggiore selettività nell’accesso a nuova finanza. Anche la filiera può reagire, con fornitori più attenti al rischio e condizioni di pagamento meno elastiche. Nei rapporti con clienti e partner cresce il peso della solidità finanziaria percepita, soprattutto nei progetti di medio periodo.
Non meno rilevante l’impatto strategico. Un profilo di credito più debole riduce la capacità di sostenere operazioni di crescita per linee esterne e aumenta l’attenzione su eventuali percorsi di riequilibrio. Allo stesso tempo, situazioni di questo tipo possono attirare investitori specializzati in operazioni di turnaround.
Evoca resta uno dei principali player industriali del vending e del caffè professionale, con una presenza globale consolidata. Proprio per questo, il giudizio di S&P viene osservato con attenzione dall’intero settore. Il 2026 sarà un passaggio chiave per verificare la capacità del gruppo di riportare ricavi, marginalità e struttura finanziaria su un percorso più solido.
ClessHydra, debutta a Venditalia una delle novità più attese
Una delle novità più attese a Venditalia 2026 è senza dubbio il debutto di ClessHydra, il progetto sviluppato da Hydra Technology & Innovation e già presentato in anteprima su Comunicaffè (CLICCA QUI) attraverso un’intervista a Sergio Barbarisi che ha acceso l’attenzione degli operatori del settore.
Il sistema introduce un approccio diverso alla filtrazione dell’acqua nel vending, superando il modello tradizionale basato sulla sostituzione delle cartucce. Al centro c’è infatti la rigenerazione dei filtri, che consente di ridurre in modo significativo costi operativi, gestione logistica e impatto ambientale, trasformando una voce di spesa ricorrente in un processo più efficiente e controllabile.
Dall’intervista emerge anche una lettura critica del sistema attuale, legato a trasporti continui di cartucce esauste e a una gestione non sempre ottimizzata lungo la filiera. In questo contesto, la proposta ClessHydra si posiziona come una soluzione tecnologica che interviene direttamente sul ciclo di vita del filtro, con benefici concreti sia dal punto di vista economico che organizzativo.
Altro elemento chiave è la semplicità operativa. Il sistema è stato progettato per essere integrato facilmente nell’attività quotidiana dei gestori, riducendo complessità tecniche, margini di errore e interventi manutentivi, un aspetto tutt’altro che secondario nella gestione degli impianti.
Il debutto a Rimini arriva in un momento in cui il mercato è sempre più sensibile a soluzioni capaci di coniugare sostenibilità reale ed efficienza. In questo scenario, ClessHydra si presenta come una proposta perfettamente allineata alle esigenze attuali dei gestori.
Worldline porta a Venditalia le nuove soluzioni per i pagamenti nel vending
Worldline parteciperà a Venditalia 2026 per presentare le proprie soluzioni di pagamento pensate per il settore della distribuzione automatica, in una fase in cui il vending sta vivendo una rapida evoluzione anche sul fronte dell’esperienza d’acquisto.
L’azienda punta su tecnologie progettate per rendere i pagamenti più fluidi e sicuri anche negli ambienti senza personale di vendita, integrando contactless, wallet digitali, pagamenti tramite QR code e altri metodi alternativi.
A Venditalia, Worldline sarà presente allo stand 143 nel padiglione D1, dove proporrà prove prodotto dal vivo e casi d’uso concreti dedicati ai contesti self service e non presidiati.
Al centro della presenza in fiera ci sarà anche Worldline One Commerce, piattaforma pensata per accompagnare le aziende verso canali di vendita omnicanale e senza interruzioni. Le demo si concentreranno sull’accettazione dei pagamenti contactless, sulle soluzioni softPOS e sull’integrazione di servizi a valore aggiunto.
Grazie alla propria infrastruttura interconnessa, Worldline consente inoltre agli operatori di monitorare le vendite in tempo reale, generare report avanzati e semplificare la gestione della flotta, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e supportare nuovi modelli di business nel vending.
FAS presenta a Venditalia 2026 il suo ecosistema Retail Tech
FAS International porterà a Venditalia 2026 la nuova Retail Tech Suite, una piattaforma multi applicazione pensata per gestire e configurare le macchine, utilizzare la telemetria, analizzare i dati di vendita e supportare i processi di rifornimento e manutenzione.
Dal 6 all’8 maggio, alla Fiera di Rimini, Padiglione D3 stand 067, l’azienda di Schio presenterà un ecosistema che integra hardware e software per i mondi retail, vending e ristorazione. La piattaforma ospita anche il nuovo FAS Cloud, lo strumento di configurazione e controllo remoto delle macchine FAS, rinnovato nella grafica e nelle funzionalità.
A Venditalia sarà presente anche Vendix, parte del Gruppo FAS, con soluzioni automatiche per farmacie e tabacchi. Uno spazio espositivo sarà dedicato ai modelli DD06 Touch e DD18 Touch, progettati per il canale farmacia e per installazioni in contesti con spazi ridotti ma con elevate esigenze di performance e sicurezza.
FAS International sarà inoltre protagonista del convegno “AI e vending: come l’intelligenza artificiale trasformerà la distribuzione automatica”, in programma giovedì 7 maggio alle ore 10.30 in Hall C2, con l’intervento dell’amministratore delegato Francesco Cantini.
San Benedetto porta a Venditalia 2026 novità e gamma completa per il vending
Acqua Minerale San Benedetto sarà presente a Venditalia 2026, in programma dal 6 all’8 maggio, al Padiglione B3, Stand 074, con un’offerta completa dedicata al canale vending. Il Gruppo porterà in fiera una gamma molto ampia di bevande analcoliche, dalle acque minerali ai thè freddi, dalle bibite gassate alle bevande a base frutta, dalle bevande addizionate agli energy drink, fino alle bevande vegetali. L’offerta comprende anche Energade, Schweppes e i formati più richiesti dal canale, dalle bottiglie in PET da 0,33, 0,4 e 0,5 litri alle lattine.
Tra le novità annunciate per il vending ci sarà San Benedetto Succoso Zero nel formato lattina 0,33 litri sleek, con le referenze Arancia Carota Limone e Frutti Rossi. Spazio anche al restyling della gamma Thè San Benedetto, disponibile nei gusti Limone e Pesca, Regular, Zero Zucchero e Deteinato, oltre al Verde Matcha della linea Le Specialità.
In fiera sarà presente anche San Benedetto Super Boost, con il nuovo formato to go da 0,375 litri PET e tre nuovi gusti, Red Storm, Pink Volt e Purple Wave. Tra le proposte ci saranno inoltre San Benedetto Avena, bevanda 100% vegetale nel formato 0,40 litri PET, ora anche nel gusto Cacao, e la linea San Benedetto Passione Italiana, con Limonata, Aranciata, Clementina, Chinotto e Gassosa.
Per il comparto delle acque addizionate sarà presentata San Benedetto Aquavitamin, insieme ad Aquaprotein al gusto mela e lemongrass. Completa il quadro la Limited Edition Schweppes dedicata al Roland Garros.
La partecipazione a Venditalia sarà anche l’occasione per ribadire il progetto Ecogreen, con cui San Benedetto da oltre 15 anni lavora sulla riduzione del proprio impatto ambientale attraverso misurazione, riduzione e compensazione delle emissioni.
Primo maggio: festa dei lavoratori, ma il vending non si ferma mai
Oggi è il 1° maggio, Festa dei Lavoratori. Per molti sarà una giornata di riposo meritato. Per tanti uomini e donne del vending, invece, sarà anche una giornata di servizio, presenza e responsabilità.
Ci saranno tecnici in strada per un guasto urgente, addetti ai rifornimenti in partenza all’alba, operatori reperibili, magazzinieri, chi controllerà che tutto funzioni dove il servizio non può fermarsi.
Il vending è spesso invisibile solo a chi non lo conosce. Dietro una macchina accesa ci sono persone che lavorano, organizzano, risolvono problemi e garantiscono continuità ogni giorno dell’anno, festivi compresi.
Per questo Fantavending è online lo stesso, con un pensiero semplice ma sincero. Buon 1° maggio a tutti i lavoratori del settore. A chi è a casa con la famiglia e a chi, invece, sarà sul campo anche domani. Noi sappiamo quanto valete.
San Carlo porta a Venditalia le nuove Wacko’s Cheese Bites
San Carlo arriva a Venditalia 2026, in programma a Rimini dal 6 all’8 maggio, con una novità pensata per rafforzare la propria offerta nel canale vending: le nuove Wacko’s Cheese Bites.
Si tratta di snack piccoli e super croccanti al gusto cheese, uno dei più amati della linea Wacko’s, proposti in una nuova confezione da 18 grammi, ideale per il consumo on the go.
La linea Wacko’s punta su gusti decisi e su un linguaggio contemporaneo, vicino alla Gen Z. Il lancio delle Cheese Bites nasce proprio dalla volontà di presidiare i luoghi dove i giovani vivono, studiano e si incontrano, con il vending come risposta immediata e accessibile al bisogno di una pausa sfiziosa.
La nuova referenza arricchisce la gamma Wacko’s dedicata alla distribuzione automatica, che comprende già Wacko’s Blacks Ketchup e Wacko’s Conetti BBQ. Un ulteriore passo per San Carlo in un canale dove il brand è già presente con linee molto conosciute come PiùGusto, Rustica, la Classica e 1936.
San Carlo sarà presente a Venditalia con uno spazio dedicato nel Padiglione B3, Stand 037. L’occasione sarà anche un momento celebrativo dei 90 anni dell’azienda, che continua a raccontare la pausa come un momento di piacere, condivisione e convivialità.