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Fantavending - News e gossip dal mondo della distribuzione automatica
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Venerdì 30 ottobre 2026 |
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RiVending, oltre 97 milioni di bicchieri avviati a riciclo in un anno
RiVending supera i 97 milioni di bicchieri in plastica avviati a riciclo in un anno. Secondo i dati del progetto aggiornati a ottobre 2026, la raccolta è passata dai circa 93,3 milioni dell’anno precedente a 97,4 milioni, con un aumento di oltre 4,1 milioni di pezzi, pari al 4,4%. Il progetto, promosso da CONFIDA, Corepla e Unionplast, è dedicato al recupero e al riciclo dei bicchieri in polistirolo e delle bottiglie in PET utilizzati nella distribuzione automatica.
Cresce anche la rete delle adesioni: RiVending coinvolge 3.219 aziende e conta 17.734 cestini dedicati alla raccolta. Tra ottobre 2024 e ottobre 2026 hanno aderito 1.000 nuove aziende. Sul fronte ambientale, il progetto stima un risparmio di CO₂ pari a 666 tonnellate, rispetto alle 638 dell’anno precedente.
La Lombardia mantiene il primo posto per numero di bicchieri recuperati, con oltre 22,8 milioni in un anno. Segue l’Emilia-Romagna, che raggiunge circa 18,8 milioni, in crescita del 6,4% rispetto al 2025, contribuendo a quasi un quinto della raccolta nazionale. Per la regione, il risparmio stimato di CO₂ è di circa 128,8 tonnellate. Al terzo posto si colloca il Veneto, con 16,5 milioni di bicchieri e un incremento del 3,7%.
Tra le regioni con i maggiori volumi di raccolta, l’Abruzzo registra l’aumento percentuale più consistente: +13,7%, per un totale di quasi 12,5 milioni di bicchieri. Seguono Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, rispettivamente con 8,9 e 8,2 milioni. Sostanzialmente stabili Marche, Sardegna e Campania, mentre il Lazio completa le prime dieci posizioni con oltre un milione di bicchieri e una crescita del 5,3%.
RiVending porterà questi risultati a Ecomondo 2026, in programma dal 3 al 6 novembre al Rimini Expo Centre. Il presidente di CONFIDA, Massimo Trapletti, sottolinea il ruolo della raccolta dedicata e del coinvolgimento delle aziende e degli utilizzatori dei distributori automatici. La presenza alla manifestazione sarà, nelle intenzioni dei promotori, un’occasione per far conoscere il progetto e coinvolgere nuove realtà.
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Ovdamatic presenta il terzo Bilancio di Sostenibilità
Ovdamatic ha presentato il terzo Bilancio di Sostenibilità, relativo al 2025. Il documento raccoglie i risultati e gli impegni della società di gestione bresciana in ambito ambientale, sociale e di governance, con spazio agli investimenti tecnologici, alla formazione del personale e ai progetti realizzati con le realtà del territorio.
Sul fronte dell’innovazione, l’azienda riporta investimenti nelle nuove tecnologie pari al 6,40% del fatturato. Il 52,29% degli 8.176 distributori installati risulta interconnesso, con l’obiettivo di raggiungere il 75% entro il 2028. Attraverso la telemetria, Ovdamatic monitora il funzionamento delle macchine e programma le attività di assistenza e rifornimento, puntando a ridurre gli spostamenti e a migliorare l’efficienza del servizio.
Tra le iniziative ambientali figura RiVending, per il quale il Bilancio indica 250 nuovi cestini installati nel 2025 e circa 13 tonnellate di CO₂ risparmiate. Il documento riporta inoltre una diminuzione dei consumi elettrici della sede, passati da 209.422 a 200.220 kWh, e del prelievo idrico, sceso da 2.293 a 1.624 metri cubi rispetto al 2024. Prosegue anche il rinnovo della flotta, con sei nuovi veicoli acquistati nell’anno.
Per quanto riguarda le persone, Ovdamatic dichiara 119 dipendenti e 2.773 ore di formazione, comprese 2.200 ore di affiancamento sul lavoro, con il coinvolgimento dell’intero organico nelle attività formative. Tra i progetti sociali viene richiamata l’Officina del Caffè, realizzata con il Consorzio COVEN per impiegare persone detenute nella revisione e rigenerazione dei distributori automatici: nel 2025 il Bilancio riporta 39 macchine rigenerate e quattro tecnici coinvolti.
Nella governance, tra i risultati dell’anno l’azienda segnala il conseguimento della certificazione UNI EN ISO 37001 per la prevenzione della corruzione. Per i prossimi anni, Ovdamatic indica tra le priorità l’ottimizzazione della catena di fornitura, il rafforzamento della sicurezza informatica e della formazione, insieme al progressivo allineamento agli standard europei di rendicontazione della sostenibilità.
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