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Fantavending - News e gossip dal mondo della distribuzione automatica
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Venerdì 24 luglio 2026 |
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Capsule, arriva il contributo CONAI: fino a 18 centesimi in più a scatola
Dal 12 agosto 2026 tutte le capsule di caffè saranno considerate imballaggi, comprese quelle utilizzate e gettate insieme al prodotto residuo. Scatterà quindi il Contributo Ambientale CONAI, calcolato in funzione del materiale e del peso della capsula. Tradotto dal linguaggio delle tonnellate a quello molto più concreto dei gestori vending, il nuovo costo può arrivare a circa 16 centesimi per una scatola da 100 capsule in plastica, per poi superare i 18 centesimi dal 1° ottobre.
Il calcolo è semplice. Ipotizzando una capsula in plastica monomateriale del peso di 2 grammi, 100 capsule pesano complessivamente 200 grammi. Dal 12 agosto al 30 settembre, con un contributo di 785 euro a tonnellata per la fascia B2.3, l’incidenza sarà di circa 15,7 centesimi a scatola. Dal 1° ottobre il CAC salirà a 917 euro a tonnellata e il costo passerà a 18,34 centesimi. Per una capsula poliaccoppiata a prevalenza plastica si arriverà rispettivamente a 15,8 e 18,44 centesimi.
Molto più contenuto l’impatto sugli altri materiali. Una scatola da 100 capsule compostabili certificate EN 13432, sempre ipotizzando un peso di 2 grammi ciascuna, sosterrà un contributo inferiore a un centesimo. Per 100 capsule in alluminio da un grammo ciascuna si parla invece di poco più di un millesimo di euro fino a settembre e di circa 1,2 centesimi dal 1° ottobre.
Naturalmente questi numeri rappresentano l’incidenza teorica del contributo e non significano che tutti i fornitori aumenteranno automaticamente i listini della stessa cifra. Qualcuno potrebbe assorbire il costo, qualcun altro trasferirlo integralmente, mentre eventuali capsule composte da più materiali dovranno essere calcolate separando il peso del corpo, del coperchio, dei filtri e degli altri elementi.
Immagine creata con intelligenza artificiale |
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Nestlé non lascia le acque: cede il 50% e crea Peranel
Nestlé e il fondo statunitense Platinum Equity hanno annunciato la nascita di Peranel, una joint venture nella quale ciascuna delle due società deterrà il 50%. Dopo mesi di indiscrezioni sulla possibile cessione del ramo acque, l’operazione è quindi ufficiale, anche se dovrà ancora ottenere le autorizzazioni previste.
Il perimetro è decisamente importante e comprende oltre 30 marchi commercializzati in 120 Paesi. Dentro Peranel entreranno S.Pellegrino, Source Perrier, Acqua Panna, Nestlé Pure Life, altri marchi locali e le bevande dedicate all’idratazione premium e funzionale. Per il mercato italiano, quindi, l’operazione coinvolge direttamente due dei marchi di acqua più importanti anche per il vending.
La nuova società avrà un valore d’impresa di 4,9 miliardi di euro e garantirà a Nestlé circa 3 miliardi di euro di incasso al momento del closing. Il completamento dell’operazione è previsto nel primo semestre del 2027, dopo le consultazioni con i lavoratori e il via libera delle autorità competenti. Peranel avrà sede a Parigi e sarà guidata da Muriel Lienau, attuale responsabile del business.
Non siamo quindi davanti all’addio di Nestlé alle acque, come alcuni titoli avrebbero potuto far pensare. Il Gruppo conserverà metà della proprietà, mentre Platinum Equity entrerà con la propria esperienza nelle operazioni di separazione e trasformazione delle attività aziendali. Peranel opererà come società indipendente, interamente concentrata sulle acque e sulle bevande premium, con maggiore autonomia negli investimenti, nell’innovazione e nelle eventuali acquisizioni.
Immagine creata con intelligenza artificiale |
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